mercoledì 10 dicembre 2008

Chi sarà il nuovo Patriarca di Mosca?

Cari amici del Blog,
vi chiederete perchè tanto interesse verso le vicende del Patriarcato di Mosca, il motivo è semplice, perchè dalla nomina del nuovo Patriarca, si vedranno le sorti del dialogo inter-confensionale tra la Chiesa D'Occidente e la Chiesa D'Oriente.
Lo scorso 7 dicembre si è riunito il Sacro Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa a Peredelkino, per nominare il nuovo successore di Alessio II.
Il più favorito al Patriarcato di Mosca è il metropolita Kirill, vescovo di Smolensk e Kaliningrad, esponente dell'area più aperta al dialogo con la Chiesa di Roma, e certamente non molto gradito al governo di Vladimir Putin.

La Chiesa ortodossa russa verso la fine di gennaio terra' un sinodo generale per scegliere il nuovo Patriarca che sostituira' il compianto Alessio II. Lo ha annunciato il capo ad interim Metropolitan Kirill il quale aggiunge "Il 27 gennaio si aprira' il sinodo. Dovrebbe proseguire il 28 e il 29'', nel comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Ha poi aggiunto che ''il 30 e il 31 saranno dedicati ai preparativi per l'ingresso del nuovo Patriarca. Il primo febbraio dovrebbe essere la data dell'intronizzazione''.

La scorsa estate, il Metropolita Kirill, malgrado il buon intento di instaurare dei rapporti fraterni con la Chiesa di Roma, esordiva dicendo che il proselitismo del Cattolicesimo in Russia è una barriera al dialogo interconfessionale con la Chiesa di Roma.

BONUS SOCIALE PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Cari amici del Blog,
in questi tempi di crisi, anche un piccolo aiuto dello Stato può essere d'aiuto alle famiglioe più bisognose. Per essere più preciso riporto le informazioni che potete trovare su questo link: http://www.autorita.energia.it/bonus_sociale.htm in questo sito vi troverete anche altre informazioni riguardo le agevolazioni per l'energia elettrica e il gas, vi consiglio caldamente di visitarlo e di tenervi informati riguardo i bonus sociali a cui si può accedere. Sarebbe buona norma che colui che ha letto il post, potesse informare altre persone della possibilità di accedere al bonus per l'energia elettrica, non solo informando ma magari scaricando i moduli e facendoli compilare in vece dei diretti interessati.
Per gli amici della Sinistra che bazzicano sul blog non dovrebbe essere difficile farlo, visto che noi di centro-destra lo facciamo ben volentieri ... Quindi non solo informiamo ma anche agiamo e facciamo.

Il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero ‘il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica’) è uno strumento introdotto dal Governo con l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Il bonus è previsto anche per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Il bonus sociale è uno sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi; al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino dovrà rinnovare la richiesta di ammissione. Invece, per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita, lo “sconto” sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussiste la necessità di utilizzare tali apparecchiature.

Il sistema sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 ma il godimento del “bonus” può essere retroattivo anche per tutto il 2008. In questo caso, però, le richieste dovranno essere fatte entro il 28 febbraio 2009.
Le richieste pervenute dopo tale data non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Chi ne ha diritto?
Potranno accedere al bonus sociale, secondo quanto stabilito dal governo (decreto interministeriale 28 dicembre 2007), tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro.

L’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) è uno strumento largamente utilizzato in Italia per l’accesso a prestazioni assistenziali o a servizi di pubblica utilità e permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio immobiliare, dei titoli posseduti (conti correnti, azioni, BOT e simili) e del numero di componenti della famiglia.

A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7.500 se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Hanno inoltre diritto al bonus sociale tutti i clienti elettrici presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi, per avere accesso al bonus sociale, il cliente finale deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

la necessità di utilizzare tali apparecchiature,
il tipo di apparecchiatura utilizzata;
l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.
I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Quanti bonus si possono richiedere per ogni nucleo familiare?
Ogni nucleo familiare può richiedere il bonus per una sola fornitura di energia elettrica.

A quanto ammonta il “bonus sociale”?
Per l’anno 2008, per le situazioni di disagio economico, il valore del bonus sarà differenziato a seconda del numero di componenti della famiglia anagrafica: 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per un nucleo di 3-4 persone, 135 euro/anno per un nucleo familiare con più di quattro persone.

Il bonus da riconoscere ai clienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita del paziente è di 150 euro/anno.

Per l’anno 2009 l’importo del bonus, sia per i casi di disagio economico che per i casi di disagio fisico, sarà quantificato in occasione dell’aggiornamento annuale delle tariffe, previsto per il prossimo mese di dicembre.


Esiste un bonus analogo anche per le forniture di gas naturale?
E’ allo studio dei Ministeri competenti un analogo decreto che, una volta approvato, estenderà il trattamento anche alle forniture di gas naturale con meccanismi sostanzialmente simili.


Dove si presenta la domanda per il riconoscimento del bonus sociale?
Secondo quanto disposto dalla legge, per accedere al bonus sociale il cittadino deve recarsi presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, compilando l’apposita modulistica.


Dove saranno reperibili i moduli?
I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità e lo saranno presso i Comuni. E’ sconsigliato fare richiesta di ammissione senza utilizzare l’apposita modulistica, per evitare l’eventualità che non siano fornite informazioni essenziali con conseguente rifiuto della domanda.

Quali documenti serviranno?
Oltre all’apposita modulistica, il cittadino che intende fare richiesta di ammissione al bonus sociale dovrà allegare copia dell’attestazione ISEE e/o della certificazione ASL, unitamente alla copia del proprio documento di identità (e, nel caso di presentazione tramite delega, del documento di riconoscimento del delegato).

Sono inoltre necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette).


Come si ottiene l’attestazione ISEE?
I cittadini che vogliono ottenere l’attestazione del valore ISEE devono:
- redigere una dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sulla base di un modulo facsimile reperibile presso i Comuni, i CAF convenzionati ovvero presso le sedi dell’INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tale nucleo;
- presentare tale dichiarazione ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), oppure alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio;

Una volta presentata la dichiarazione, il cittadino riceverà, da parte dei soggetti che hanno ricevuto la dichiarazione sostitutiva (quindi Comuni, CAF e INPS) un'attestazione provvisoria, contenente le informazioni della dichiarazione sostitutiva, gli elementi necessari per il calcolo dell'ISEE, nonché l’indicazione del valore ISEE. Tale attestazione è il documento ISEE necessario per il riconoscimento del bonus.

Maggiori informazioni sull’ISEE sono reperibili all’indirizzo Internet: https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm


Cosa accade se cambiano le condizioni grazie alle quali è stato riconosciuto il bonus?
Cambio di residenza:
Se il cittadino cambia residenza durante il periodo di godimento del bonus sociale, dovrà recarsi presso il nuovo Comune di residenza per effettuare nuovamente la domanda. In questo caso il bonus sarà trasferito sulla nuova abitazione e sarà applicato fino alla scadenza originaria del diritto.
Variazione del numero di componenti:
L’aumento o la diminuzione del numero di componenti non fanno variare l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento. Tale informazione verrà recepita solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus.
Variazione del reddito:
Analogamente alla variazione del numero di componenti, anche le variazioni della situazione reddituale e patrimoniale del cittadino verranno recepite solo al momento della rinnovo della domanda di ammissione al bonus.

E’ necessario essere un cliente del servizio di maggior tutela per ottenere il bonus o posso avere un contratto di mercato?
Il diritto all’agevolazione non dipende dal servizio (maggior tutela o mercato libero) o dal venditore prescelto ma spetta a tutti i clienti domestici che ne abbiano i requisiti.


Se si cambia il contratto di fornitura accettando una nuova offerta, cosa accade?
In caso di cambio delle condizioni economiche del contratto o del fornitore il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto (per il disagio economico) ovvero fino a quando è necessario l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale (per il disagio fisico), indipendentemente dal venditore scelto.

Il bonus sociale è per sempre o andrà rinnovato?
Nel caso di disagio economico, la richiesta di rinnovo dovrà essere presentata ogni anno; nel caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali apparecchiature.

Quando comincerà ad essere applicato il bonus?
Si prevede che le domande di ammissione al bonus sociale potranno essere effettuate non prima del prossimo mese di dicembre ed in modo graduale Comune per Comune.
Lo sconto in bolletta comincerà ad essere applicato non prima di due mesi dalla presentazione della richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza.

Nel dettaglio, come viene erogato il bonus retroattivo per il 2008?
Per garantire il riconoscimento del bonus retroattivamente per il 2008, i cittadini dovranno presentare la richiesta entro e non oltre il 31 marzo 2009.

Per i casi di disagio economico, il riconoscimento della retroattività verrà effettuato secondo lo schema riassuntivo riportato nella tabella seguente:

Attestazione ISEE emessa prima del 2007 (Bonus 2008 No - Bonus 2009 No)
Attestazione ISEE emessa nel 2007 (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009 No)
Attestazione ISEE emessa nel 2008, scaduta all’atto della richiesta (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009: Quota parte)
Attestazione ISEE emessa nel 2008, valida all’atto della richiesta, presentata entro il 31 marzo 2009 (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009 Sì)
Attestazione ISEE emessa nel 2009, presentata dopo il 31 marzo 2009 (Bonus 2008 No - Bonus 2009 Sì)

Per i casi di disagio fisico:
i cittadini già inclusi negli elenchi delle forniture non interrompibili ai sensi del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE), dovranno presentare apposita autocertificazione specificando il tipo di apparecchiatura elettromedicale utilizzata, l’indirizzo presso il quale la medesima apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale;
i cittadini non inclusi negli elenchi relativi al PESSE dovranno munirsi di apposita certificazione presso la propria ASL di appartenenza che attesti l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale, il tipo di apparecchiatura installata, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale. Ove la certificazione ASL non riporti la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale, dovrà essere presentata apposita autocertificazione attestante tale data.
Le richieste pervenute dopo il 31 marzo 2009 non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Che cos’è il PESSE?
IL PESSE (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico) è stato predisposto per ridurre, in caso di necessità, i prelievi di energia elettrica in maniera selettiva e programmata evitando così black out incontrollati.
In alcune circostanze, se l’assetto della rete lo consente, è possibile escludere dal distacco alcune utenze per le quali la mancanza di energia elettrica potrebbe risultare critica. Queste utenze sono incluse in un elenco, redatto dai distributori di energia elettrica che gestiscono le reti a cui queste utenze sono allacciate.

martedì 9 dicembre 2008

Presepe nella Chiesetta dell'Annunciata in Marina

Cari amici del Blog,
nell'ambito dei festeggiamenti natalizi a Castellammare del Golfo, voglio segnalarvi di visitare il presepe che è stato allestito nella piccola Chiesetta dell'Annunciata in Cala Marina, l'estate scorsa infatti dopo un periodo chiusa per restauri interni ha riaperto facendo vedere nella sua semplicità la sua originale bellezza. Mi ero ripromesso di parlarne più dettagliatamente dei restauri, ma il tempo è sempre poco per occuparsi di tante cose. Cerco di ovviare a questa mancanza segnalando l'allestimento di un bel presepe all'interno della Chiesa, che vi invito a visitare.
La Chiesa presenta un unica navata, nell'abside figura una tela in cui viene rappresenta l'annunciazione dell'angelo Gabriele a Maria, ai lati nelle nicchie vi è un crocefisso ligneo del secolo scorso, poi un quadro raffigurante una Madonna con il Bambino e per finire anche la tela che raffigura Santa Teresina del Bambin Gesù.
Si rileva una bruttura avvenuta nei restauri cioè la scelta di inserire nel contesto ottocentesco, la cotruzione di un altare marmoreo a pianta quadrata, che sembra avulso dal contesto della Chiesa. Secondo il mio modesto parere quella piccola chiesetta poteva rimanere mantenendo la sua struttura liturgica pre conciliare con l'altare rivolto al muro, evitando di deturparne la bellezza, anzi la stessa poteva anche essere utilizzata per la celebrazione con il Messale della Chiesa Tradizionale in latino, dato che vi è la possibilità di celebrare la messa in latino quella prima del Concilio Vaticano II, specie dopo che il Santo Padre ha emanato con il suo Motu proprio la liceità di celebrazione della Messa in latino. Quell'altare centrale malgrado possa essere bello ma in quel contesto non ha alcun senso.

sabato 6 dicembre 2008

6 Dicembre: San Nicolò di Bari

Cari amici del Blog,
oggi la Chiesa Cattolica ricorda la memoria facoltativa del Vescovo di Mira, le cui spoglie sono conservate a Bari.
San Nicolò, nasce in Licia nell'odierna Turchia intorno al 250 e muore a Mira nel 326, viene eletto Vescovo per le sue doti di pietà e carità. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino.
E qui, dicono alcune leggende, compie un miracolo dopo l’altro. Come accade alle personalità forti, quasi ogni suo gesto è trasfigurato in prodigio: strappa miracolosamente tre ufficiali al supplizio; preserva Mira da una carestia, con altri portenti... Qui può trattarsi di fatti autentici, abbelliti da scrittori entusiasti. Forse per gli ufficiali egli ha ottenuto la grazia dell’imperatore Costantino (al quale chiederà anche sgravi d’imposta per Mira); e contro la carestia può aver organizzato rifornimenti tempestivi. Ma si racconta pure che abbia placato una tempesta in mare, e resuscitato tre giovani uccisi da un oste rapinatore... Un “Passionarium” del VI secolo dice che ha sofferto per la fede nelle ultime persecuzioni antecedenti Costantino, e che è intervenuto nel 325 al Concilio di Nicea.
Nicola muore il 6 dicembre di un anno incerto e il suo culto si diffonde dapprima in Asia Minore (25 chiese dedicate a lui a Costantinopoli nel VI secolo). Ci sono pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell’abitato di Mira. Moltissimi scritti in greco e in latino lo fanno via via conoscere nel mondo bizantino-slavo e in Occidente, cominciando da Roma e dal Sud d’Italia, soggetto a Bisanzio.
Ma oltre sette secoli dopo la sua morte, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, “Nicola di Mira” diventa “Nicola di Bari”. Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087 giungono a Bari accolti in trionfo: ora la città ha un suo patrono. E forse ha impedito ad altri di arrivare alle reliquie. Dopo la collocazione provvisoria in una chiesa cittadina, il 29 settembre 1089 esse trovano sistemazione definitiva nella cripta, già pronta, della basilica che si sta innalzando in suo onore. E’ il Papa in persona, Urbano II, a deporle sotto l’altare. Nel 1098 lo stesso Urbano II presiede nella basilica un concilio di vescovi, tra i quali alcuni “greci” dell’Italia settentrionale: c’è già stato lo scisma d’Oriente.
Alla fine del XX secolo la basilica, affidata da Pio XII ai domenicani, è luogo d’incontro tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, e sede dell’Istituto di Teologia Ecumenica San Nicola. Nella cripta c’è anche una cappella orientale, dove i cristiani ancora “separati” dal 1054 possono celebrare la loro liturgia. Scrive Gerardo Cioffari, del Centro Studi San Nicola: "In tal modo la basilica si presenta... come una realtà che vive il futuro ecumenico della Chiesa". Nicola di Mira e di Bari, un santo per tutti i millenni.
Nell'iconografia San Nicola è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti (talvolta riassunti in uno solo) di monete d'oro, spesso resi più visibili sotto forma di tre palle d'oro.
Racconta la leggenda che nella città dove si trovava il vescovo Nicola, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, avesse deciso di mandarle a prostituirsi. Nicola, venuto a conoscenza di questa idea, fornì tre sacchietti di monete d'oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.

Etimologia: dal greco Nikè (vittoria) - laos (popolo) = vincitore del popolo.

Emblema: Pastorale e tre palle d'oro

Protettore dei fanciulli, Farmacisti, Mercanti, Naviganti, Pescatori, Profumieri.

Patrono di Bari

MOSCA: Muore Sua Santità il Patriarca Alessio II di Mosca e di tutta la Russia.

Cari amici del Blog,
si spegne dopo una lunga malattia a 79 anni la vita di sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II (nella foto).
Alessio II prima di divenire Patriarca era membro attivo della commissione per l'ecumenismo e il dialogo, sembrava inizialmente la persona giusta che poteva migliorare i rapporti tra Roma e il mondo Ortodosso, divenuto poi Patriarca, ha portato avanti una linea si di dialogo ma in certi casi ha raffredato procedimenti per arrivare all'Unità delle Chiese sorelle. Il Patriarcato di Mosca, ha reclamato per se stesso il titolo di III Roma, cercando di sostituirsi al Patriarcato di Costantinopoli perchè ha fallito nella difesa dell'Ortodossia. Un Patriarcato discusso quello di Alessio II, e conflittuale nei confronti sia dell'Ortodossia che con mondo cattolico. Alessio II era una personalità che ha vissuto la crisi dell'Impero sovietico dall'interno, assumendo la carica più alta della sua Chiesa nei mesi appena successivi al crollo del muro di Berlino. Originario di Tallinn, ha iniziato la sua carriera religiosa in Estonia, divenendone vescovo nel 1961. Poi Leningrado, Novgorod e infine Mosca. Figlio di un sacerdote, è stato monaco, diacono, metropolita, fino a diventare il quindicesimo Patriarca di tutte le Russie, una funzione istituita quasi cinque secoli fa. Succedendo a Pimen I, Alessio nel 1990 si è posto alla guida di una comunità di oltre 130 milioni di fedeli e ha subito mostrato di voler restituire alla religione ortodossa prestigio e riconoscimenti quanto più vasti possibile.
Ci uniamo al dolore per la scomparsa del Patriarca di Mosca, attendiamo con trepidazione l'avvento del nuovo Patriarca previsto per la prossima primavera, messaggio di cordoglio sono arrivati da Sua Santità il Patriarca di Roma e Metropolita di Occidente, Benedetto XVI, e dalla Conferenza Episcopale Italiana a nome del segretario Mons. Mariano Crociata.

venerdì 5 dicembre 2008

Il Ministro Gelmini approda su YOUTUBE

Cari amici del Blog,
a questo governo si può dire di tutto ma non possiamo negare che alcuni ministri si stanno impegnando facendo veramente un buon lavoro, riportiamo non solo il caso del ministro Brunetta, che ogni parola che dice sembra andare a fare centro, ma il caso più emblematico è sicuramente quello della Ministro Gelmini, che con correttezza morale e spirito costruttivo, è pronta al confronto con gli studenti in modo diretto addirittura utilizzando la piattaforma informatica, e utilizzando anche internet e YouTube. Sostanzialmente nel video, si limita a dire delle cose molto semplici http://it.youtube.com/mariastellagelmini : "Ho deciso di aprire un canale su YouTube, perchè intendo confrontarmi con voi sulla scuola, e sull'università voglio accogliere idee, progetti, proposte anche critiche. Una cosa non farò mai, quella di difendere lo status quo, o di arrendermi ai privilegi e agli sprechi, dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme." Quindi il messaggio è chiaro: Dialogo, confronto, progetti, contro sprechi e privilegi. Poveri studenti, adesso sono stanati dal Ministro a dire a loro, il Ministro non scappa ed è in prima linea e molto determinata, e chi se lo aspettava.
GRANDE GELMINI, SIAMO TUTTI CON TE

lunedì 1 dicembre 2008

Per tutto il resto c'è Social card di Diarioelettorale WeBlog

Cari amici del blog,
ogni tanto mi piace guardare quello che scrivono i blogghettari nostrani, e leggendo la penna raffinata di DiarioElettorale WeBlog, non ho potuto fare a meno di postarlo qui nel mio. Si sa, l'amico di DiarioElettorale ha una satira pungente e mantenendo quel certo decoro che la civiltà pretende e la democrazia auspica.
Vi riporto il testo (DiarioElettore WeBlog non me ne volere):
“Presentata oggi dal Ministro Tremonti la Social Card una carta di credito di colore azzurro destinata agli ultra sessantacinquenni con un reddito inferiore ai seimila euro all’anno. Una specie di Viagra economico che dovrebbe tirare su le finanze dei pensionati italiani ormai economicamente impotenti già da metà mese.
Quaranta euro l’importo mensile con il quale verrà ricaricata la carta di credito. Invece che al 15 del mese i fortunati beneficiari potranno arrivare al 16. Se il Ministro Carfagna così attenta alle esigenze delle donne dovesse istituire la Sexy Card per aiutare segaioli ad espletare le loro funzioni organiche, potrebbe ricaricare mensilmente la carta con non più di una fettina di culo del suo famoso calendario.
Ma le ipotesi sono tante, mi viene in mente per esempio che la Meloni potrebbe istituire la Drug Card per i giovani e ricaricare mensilmente la carta con un semino di marijuana per incentivare l’imprenditoria giovanile mentre Brunetta potrebbe ricaricare la Job Card con un caffè per gli impiegati più meritevoli e la Gelmini la sua School Card con un piccolo studente Rom di una classe differenziata per aiutare i ricercatori universitari con un contratto da precari in scadenza a ricrearsi un piccolo laboratorio a casa.
Libera imprenditoria, libero mercato, libera iniziativa. Mi chiedevo se si potesse avere una Vaffanculo Card ricaricata con 40 imprecazioni mensili da destinare a questo governo, e ovviamente sconti del 5% sulla pena per il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio.
Si lo so, non esiste il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio ma ci stiamo lavorando. E’ un’esigenza degli italiani, non ve ne eravate accorti ?”

Bell'articoletto vero? E' piaciuto anche a me malgrado le mie propensioni centro destrorse. Quello che penso riguardo alla trovata della Social card, è la furbata del governo di dare dei soldi per pur pochi che sono, che inevitabilmente vanno a far girare l'economia partendo dai supermercati e arrivando alle aziende, certo forse ipotizzare un aumento delle pensioni e degli stipendi sarebbe stato meglio, avrebbe dato un bel sospiro a chi non ce la fa ad arrivare alla seconda settimana del mese, le famiglie italiane malgrado siano il fanalino di coda europeo per indebitamento, sta dando segni di cedimento, e si allinea ad indebbitarsi inesorabilmente. La social card non mi piace, come fai a stabilire un vero povero da un finto povero? e chi lavora in nero? chi non dichiara nulla?
Non era questo che mi sarei aspettato dal governo. Abbassare le tasse agli Italiani significherebbe guardare a quei costi che sono diventati insostenibili, come per esempio tutti gli abbonamenti del telefono, della luce, del gas, dei rincari della benzina. Tutto sembra duplicato, da commerciante mi vergogno a vendere un Bacio della Perugina, che resta un semplice cioccolattino a 50 centesimi, che tradotte in lire sono le nostre vecchie mille lire ... e poi sono i commercianti che aumentano i prezzi. Ci vorrebbe una bella strigliata a queste grandi aziende che ancora non hanno capito che devono abbassare i prezzi, i cinesi lo avevano capito da tempo, anche qui si sta svegliando la situazione specie con gli outlet nel settore dell'abbigliamento, ma basterà? La crisi fagociterà tutti, le grandi aziende si dovranno abituare al nuovo stile ristretto degli italiani. Intanto spuntano anche pizzerie che con 3 euro di danno la pizza ... margherita naturalmente...
Le social card degli altri ministeri potrebbe essere una buona idea tranne quella della droga, già il fenomeno di droga giovanile ha risvolti inquietanti incentivarla sarebbe una follia soltanto ipotizzarla.... Per quanto riguarda la Vaffanculo card, anche quella risulta superata, anche Grillo fa parte di quella categoria di parolai che poi oltre alle critiche non sanno fare niente di costruttivo, tranne che incrementare le proprie casse ... a suon di spettacoli ed eventi...
Anche Di Pietro che perde giorno dopo giorno credibilità con la sua battaglia persa contro Berlusconi e il suo antiberlusconismo strisciante e imperante. Malgrado tutto lui porta una campagna per non mettere i bavagli ai blog e non farli diventare prodotti editoriali, peccato che questa legge bavaglio ce l'ha propinata il governo di sinistra, e sarà la destra come al solito a dover sistemare le malefatte della sinistra che si lamenterà cmq dell'operato del governo Berlusconi, non hanno capito che non è il terreno giusto per sconfiggere il governo, o la persona di Berlusconi. I Sinistri dovrebbero ricominciare a parlare il linguaggio della gente comune, senza critiche sterili di cui siamo abbondantemente abituati, siamo stanchi di polemiche e critiche, vorremmo vedere le proposte, ma delle proposte approvate mica ipotizzate e mai realizzate!

Agli amici di sinistra che troveranno fuori luogo le mie riflessioni, dò il lasciapassare per dire tutte le cattiverie di cui sono capaci di vomitare.
Criticate, Polemizzate, Parlate, Sparlate, Proponete, Ipotizzate... tanto lo abbiamo capito ... alla fine NON FATE.
Scusate adesso, sono stanco!