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mercoledì 10 dicembre 2008

SOCIAL CARD: Come richiederla

Cari amici del Blog,
le informazioni che sto per darvi le ho prese dal sito http://www.governoberlusconi.it/detail.php?id=236&idf=459&ids=493
A chi pensa che la social card sia inutile o che sia un'elemosina, possiamo dire che un segnale il Governo Berlusconi lo sta dando ... meglio questo che niente no?


La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.000 euro.

La Carta Acquisti è stata introdotta per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.

La Carta Acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. A differenza di queste, però, le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.

La Carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma "Carta Acquisti". Tramite la Carta, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Per avere la Carta acquisti occorre presentare una domanda. A tutti i possibili beneficiari verrà inviata una lettera con la spiegazione su come ottenere la Carta. Per avere informazioni si può contattare il numero Verde 800.666.888.

La carta acquisti è già stata sperimentata, con enorme successo, anche in altre nazioni come Stati Uniti d’America, Polonia, Gran Bretagna ed anche Olanda.

Chi ne ha diritto

Due sono le categorie aventi diritto alla Carta Acquisti:

Anziani con 65 anni o più
Famiglie con bambini piccoli
Anziani con 65 anni o più: i requisiti

Cittadini e residenti in Italia
Con età tra i 65 e 69 anni e redditi o trattamenti pensionistici fino a 6000 euro all’anno
Con un’età pari o superiore a 70 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 8000 euro all’anno
Con redditi personali tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta
Proprietari – da soli o insieme al coniuge – di una sola casa di abitazione
Titolari – da soli o insieme al coniuge – di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas
Titolari – da soli o insieme al coniuge – di un solo autoveicolo
Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc. – da soli o insieme al coniuge –
La cui famiglia ha un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro
Famiglie con bambini piccoli: i requisiti

Con figli sotto i 3 anni, cittadini e residenti in Italia (nel caso di più figli sotto i tre anni, gli accrediti si sommano)
Proprietarie di una sola casa di abitazione
Titolari di una sola utenza elettrica a uso domestico
Titolari di una sola utenza elettrica a uso non domestico
Titolari di due utenze del gas
Proprietarie di al max due autoveicoli
Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc.
Con un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro
Come e dove ottenerla

Per ottenere la Carta bisognerà recarsi, a partire da dicembre, in un ufficio postale abilitato portando con se:

Modulo di richiesta (disponibile anche sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze) complilato in ogni sua parte con i relativi allegati (in particolare un’attestazione ISEE in corso di validità)
Originale e fotocopia del documento d’identità
Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una Carta Acquisti. Qualora non venisse consegnata subito il cittadino potrà scegliere se ritirarla successivamente nello stesso ufficio e se farsela recapitare a casa.

La Carta, a meno di riscontri negativi nei database dell’Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già nel secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.

Per informazioni numero Verde: 800.666.888 www.governo.it

BONUS SOCIALE PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Cari amici del Blog,
in questi tempi di crisi, anche un piccolo aiuto dello Stato può essere d'aiuto alle famiglioe più bisognose. Per essere più preciso riporto le informazioni che potete trovare su questo link: http://www.autorita.energia.it/bonus_sociale.htm in questo sito vi troverete anche altre informazioni riguardo le agevolazioni per l'energia elettrica e il gas, vi consiglio caldamente di visitarlo e di tenervi informati riguardo i bonus sociali a cui si può accedere. Sarebbe buona norma che colui che ha letto il post, potesse informare altre persone della possibilità di accedere al bonus per l'energia elettrica, non solo informando ma magari scaricando i moduli e facendoli compilare in vece dei diretti interessati.
Per gli amici della Sinistra che bazzicano sul blog non dovrebbe essere difficile farlo, visto che noi di centro-destra lo facciamo ben volentieri ... Quindi non solo informiamo ma anche agiamo e facciamo.

Il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero ‘il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica’) è uno strumento introdotto dal Governo con l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Il bonus è previsto anche per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Il bonus sociale è uno sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi; al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino dovrà rinnovare la richiesta di ammissione. Invece, per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita, lo “sconto” sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussiste la necessità di utilizzare tali apparecchiature.

Il sistema sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 ma il godimento del “bonus” può essere retroattivo anche per tutto il 2008. In questo caso, però, le richieste dovranno essere fatte entro il 28 febbraio 2009.
Le richieste pervenute dopo tale data non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Chi ne ha diritto?
Potranno accedere al bonus sociale, secondo quanto stabilito dal governo (decreto interministeriale 28 dicembre 2007), tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro.

L’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) è uno strumento largamente utilizzato in Italia per l’accesso a prestazioni assistenziali o a servizi di pubblica utilità e permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio immobiliare, dei titoli posseduti (conti correnti, azioni, BOT e simili) e del numero di componenti della famiglia.

A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7.500 se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Hanno inoltre diritto al bonus sociale tutti i clienti elettrici presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi, per avere accesso al bonus sociale, il cliente finale deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

la necessità di utilizzare tali apparecchiature,
il tipo di apparecchiatura utilizzata;
l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.
I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Quanti bonus si possono richiedere per ogni nucleo familiare?
Ogni nucleo familiare può richiedere il bonus per una sola fornitura di energia elettrica.

A quanto ammonta il “bonus sociale”?
Per l’anno 2008, per le situazioni di disagio economico, il valore del bonus sarà differenziato a seconda del numero di componenti della famiglia anagrafica: 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per un nucleo di 3-4 persone, 135 euro/anno per un nucleo familiare con più di quattro persone.

Il bonus da riconoscere ai clienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita del paziente è di 150 euro/anno.

Per l’anno 2009 l’importo del bonus, sia per i casi di disagio economico che per i casi di disagio fisico, sarà quantificato in occasione dell’aggiornamento annuale delle tariffe, previsto per il prossimo mese di dicembre.


Esiste un bonus analogo anche per le forniture di gas naturale?
E’ allo studio dei Ministeri competenti un analogo decreto che, una volta approvato, estenderà il trattamento anche alle forniture di gas naturale con meccanismi sostanzialmente simili.


Dove si presenta la domanda per il riconoscimento del bonus sociale?
Secondo quanto disposto dalla legge, per accedere al bonus sociale il cittadino deve recarsi presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, compilando l’apposita modulistica.


Dove saranno reperibili i moduli?
I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità e lo saranno presso i Comuni. E’ sconsigliato fare richiesta di ammissione senza utilizzare l’apposita modulistica, per evitare l’eventualità che non siano fornite informazioni essenziali con conseguente rifiuto della domanda.

Quali documenti serviranno?
Oltre all’apposita modulistica, il cittadino che intende fare richiesta di ammissione al bonus sociale dovrà allegare copia dell’attestazione ISEE e/o della certificazione ASL, unitamente alla copia del proprio documento di identità (e, nel caso di presentazione tramite delega, del documento di riconoscimento del delegato).

Sono inoltre necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette).


Come si ottiene l’attestazione ISEE?
I cittadini che vogliono ottenere l’attestazione del valore ISEE devono:
- redigere una dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sulla base di un modulo facsimile reperibile presso i Comuni, i CAF convenzionati ovvero presso le sedi dell’INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tale nucleo;
- presentare tale dichiarazione ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), oppure alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio;

Una volta presentata la dichiarazione, il cittadino riceverà, da parte dei soggetti che hanno ricevuto la dichiarazione sostitutiva (quindi Comuni, CAF e INPS) un'attestazione provvisoria, contenente le informazioni della dichiarazione sostitutiva, gli elementi necessari per il calcolo dell'ISEE, nonché l’indicazione del valore ISEE. Tale attestazione è il documento ISEE necessario per il riconoscimento del bonus.

Maggiori informazioni sull’ISEE sono reperibili all’indirizzo Internet: https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm


Cosa accade se cambiano le condizioni grazie alle quali è stato riconosciuto il bonus?
Cambio di residenza:
Se il cittadino cambia residenza durante il periodo di godimento del bonus sociale, dovrà recarsi presso il nuovo Comune di residenza per effettuare nuovamente la domanda. In questo caso il bonus sarà trasferito sulla nuova abitazione e sarà applicato fino alla scadenza originaria del diritto.
Variazione del numero di componenti:
L’aumento o la diminuzione del numero di componenti non fanno variare l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento. Tale informazione verrà recepita solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus.
Variazione del reddito:
Analogamente alla variazione del numero di componenti, anche le variazioni della situazione reddituale e patrimoniale del cittadino verranno recepite solo al momento della rinnovo della domanda di ammissione al bonus.

E’ necessario essere un cliente del servizio di maggior tutela per ottenere il bonus o posso avere un contratto di mercato?
Il diritto all’agevolazione non dipende dal servizio (maggior tutela o mercato libero) o dal venditore prescelto ma spetta a tutti i clienti domestici che ne abbiano i requisiti.


Se si cambia il contratto di fornitura accettando una nuova offerta, cosa accade?
In caso di cambio delle condizioni economiche del contratto o del fornitore il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto (per il disagio economico) ovvero fino a quando è necessario l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale (per il disagio fisico), indipendentemente dal venditore scelto.

Il bonus sociale è per sempre o andrà rinnovato?
Nel caso di disagio economico, la richiesta di rinnovo dovrà essere presentata ogni anno; nel caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali apparecchiature.

Quando comincerà ad essere applicato il bonus?
Si prevede che le domande di ammissione al bonus sociale potranno essere effettuate non prima del prossimo mese di dicembre ed in modo graduale Comune per Comune.
Lo sconto in bolletta comincerà ad essere applicato non prima di due mesi dalla presentazione della richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza.

Nel dettaglio, come viene erogato il bonus retroattivo per il 2008?
Per garantire il riconoscimento del bonus retroattivamente per il 2008, i cittadini dovranno presentare la richiesta entro e non oltre il 31 marzo 2009.

Per i casi di disagio economico, il riconoscimento della retroattività verrà effettuato secondo lo schema riassuntivo riportato nella tabella seguente:

Attestazione ISEE emessa prima del 2007 (Bonus 2008 No - Bonus 2009 No)
Attestazione ISEE emessa nel 2007 (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009 No)
Attestazione ISEE emessa nel 2008, scaduta all’atto della richiesta (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009: Quota parte)
Attestazione ISEE emessa nel 2008, valida all’atto della richiesta, presentata entro il 31 marzo 2009 (Bonus 2008 Sì - Bonus 2009 Sì)
Attestazione ISEE emessa nel 2009, presentata dopo il 31 marzo 2009 (Bonus 2008 No - Bonus 2009 Sì)

Per i casi di disagio fisico:
i cittadini già inclusi negli elenchi delle forniture non interrompibili ai sensi del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE), dovranno presentare apposita autocertificazione specificando il tipo di apparecchiatura elettromedicale utilizzata, l’indirizzo presso il quale la medesima apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale;
i cittadini non inclusi negli elenchi relativi al PESSE dovranno munirsi di apposita certificazione presso la propria ASL di appartenenza che attesti l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale, il tipo di apparecchiatura installata, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale. Ove la certificazione ASL non riporti la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale, dovrà essere presentata apposita autocertificazione attestante tale data.
Le richieste pervenute dopo il 31 marzo 2009 non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Che cos’è il PESSE?
IL PESSE (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico) è stato predisposto per ridurre, in caso di necessità, i prelievi di energia elettrica in maniera selettiva e programmata evitando così black out incontrollati.
In alcune circostanze, se l’assetto della rete lo consente, è possibile escludere dal distacco alcune utenze per le quali la mancanza di energia elettrica potrebbe risultare critica. Queste utenze sono incluse in un elenco, redatto dai distributori di energia elettrica che gestiscono le reti a cui queste utenze sono allacciate.

domenica 10 febbraio 2008

Made in Italy falsato


Cari amici del Blog,
c'è una situazione italiana che riguarda anche le imprese italiane. Ormai il made in Italy si riduce soltanto ad acquistare i capi o oggetti all'estero specie in china, e possono mettere la targhetta Made in Italy su questi prodotti poichè questi in Italia vengono completati, che vuol dire che se conpri un paio di scarpe, le suole vengono vengono dalla Romania, i lacci vengono dalla Cina, i tacchi da qualche altra parte, li assemblano in Italia e questo è un prodotto fatto in Italia, ma dell'Italia non ha nulla tranne il design e l'assemblaggio. Sono convinto che esiste in Italia un grande mercato che rigurda il mercato autenticamente italiano, e sono convinto che per rilanciare il prodotto autenticamente italiano bisogna che le quandi aziende e le grandi firme certifichino che il loro prodotto nella sua totalità sia un prodotto italiano al 100%. Bisognerebbe fare una proposta di legge con la quale un produttore può applicare l'etichetta made in Italy solo e soltanto su quei prodotti che sono stati fatti totalmente in Italia, mentre riportare con una diversa etichetta la dicitura Assemblati in Italia, mentre il made in Italy, deve avere anche un bollino blu che certifichi e garantisca tutta la filiera e che l'intero prodotto è stato fatto totalmente in Italia.

lunedì 24 dicembre 2007

L'articolo di times sul declino dell'Italia


Cari amici del Blog,
che siamo in un periodo di crisi in Italia, lo sapevamo già! Oltre al fatto di essere depressi e la consapevolezza di sapere che non si riesce più ad andare avanti, adesso ce lo dicono anche i giornali internazionali come il Times.
La situazione è tragica, la nostra Nazione non riesce ad andare avanti, è paralizzata, ferma, immobile, bloccata in un pantano pronta a scivolare in un baratro senza ritorno. I nostri politici non fanno il bene di paese che ormai è allo sbando, i giovani hanno ricominciato ad espatriare, verso le solite mete con qualche novità, qualcuno guarda alla Spagna, siamo senza soldi e più depressi. Le giovani coppie non fanno figli perchè non si riescono a mantenere. La Confesercenti è una associazione che dorme non fa gli interessi dei piccoli commercianti che portano avanti l'economia del paese, si privilegiano le grandi catene commerciali. Nel mio paese stanno chiudendo molte attività commerciali, da una parte la causa sono da addurre alla pressione fiscale, le multe e le chiusure sono all'ordine del giorno per evasioni fiscali minuscole... e poi la corrente elettrica e le spese mensili che sono diventate troppo alte e poi perchè la gente ha sempre meno soldi per comprare.
Voglio riportare la traduzione dell'articolo del Times preso dal sito di Beppe Grillo, leggetelo e non piangete e non deprimetevi troppo in fondo è Natale....

LA DOLCE VITA DIVENTA AMARA PER UN'ITALIA VECCHIA E POVERA.
RICHARD OWEN in ROMA
TIMES, DICEMBRE 2007

Il mercatino di natale a Piazza Navona nel cuore di Roma sembra allegro come sempre: decorazioni scintillanti, bancarelle e castagne arrosto. In piazza San Pietro il gigantesco albero di Natale è illuminato e le strade sono piene di visitatori che assaporano la versione festiva della dolce vita. I mercati dei quartieri residenziali raccontano una storia differente. Le luci sono brillanti ma l'umore è cupo. "sto comprando menoi regali questo anno e meno costosi," ha detto una signora toccando dei cappelli di pelliccia in chiosco vicino il Vaticano. "E per il cibo ..."
C'è un senso di angoscia nazionale in Italia mentre il 2007 sta terminando.
Per la prima volta la Spagna ha superato l'Italia per il livello di vita, la gracia potrà farlo in un prossimo futuro.
Il senso di lacerazione va oltre i prezzi e i salari, arriva a un dibattito sull'anima e l'identità nazionale.
Gli Italiani sono presenti nel mondo in modo importante: Fabio Capello è l'allenatore della nazionale di calcio inglese, e Carla Bruni ha conquistato il cuore del Presidente francese.
Eppure, a casa, gliitaliani sono consumati da un senso di declino:" Quando un'intera nazioneva in crisi sul dibattito: "Chi siamo e dove stiamo andando" significa che stiamo raggiungendo nuove vette di isteria" ha detto lo scrittore Umberto Eco. "Questa esplosione di provincialismo è veramente dolorosa. Io mi sento depresso."
E così si sentono molti dei suoi concittadini. Il passato è la gloria dell'Italia, ma anche la sua prigione, con la politica e gli affari dominati dalla gerontocrazia, con i giovani politici e imprenditori tenuti ai margini.
Quando Romano Prodi ha tenuto un summit a Roma questa settimana con Nicolas SarKozy e Zapatero, i commentatori hanno hanno notato che mentre Zapatero ha 47 anni e Sarkozy 52, Prodi ne ha 68 e Berlusconi 71.
"Il problema è che i leader della nostra classe di governo sono anziani, mentre in Spagna sono praticamente dei ragazzi" dice Michele Salvati, un autorevole economista. Al concorso di Miss Italia di questo anno le partecipanti erano tutte giovanissime, mentre l'età media dei giudici - che hanno discusso se la parte posteriore delle ragazze dovesse essere inclusa nella votazione - era di 70 anni.
Anche le arti sono in difficoltà: sebbene ci siano bravi registi in Italia, nessuno può competere con Visconti o Fellini, e Monica Bellucci, con la sua bellezza, non è Sophia Loren, (e in ogni caso vive a Parigi)...
Il Best Seller "La Casta" ha riportato che l'Italia ha il più alto numero di auto blu in Europa, e che il palazzo presidenziale, il Quirinale, costa 4 volte Buckingham Palace.
La mentalità del posto fisso prevale, con il lavoro assegnato non in base al merito ma attraverso una rete di favori reciproci e di legami familiari, conosciuti come "raccomandazione". Alcuni tra gli italiani più giovani sono disponibili ad accettare contratti a breve termine, parte del governo Prodi, ma i potenti sindacati italiani hanno mobilitato milioni di proteste contro il lavoro precario. Lo scorso mese gli ospedali hanno chiuso per un giorno in merito ai contratti a breve termine, e questo mese i camionisti hanno paralizzato l'economia con uno scciopero di tre giorni. Gli impiegati Alitalia, simbolo del malessere italiano, stanno minacciando uno sciopero durante le festività di Natale per la vendita della travagliata compagnia nazionale ad AIR FRANCE-KLM. Anche la Scala di Milano soffre di continue agitazioni..... Continua

giovedì 20 dicembre 2007

I morti delle tasse e del Malgoverno.


Cari amici del blog,
guardare "Porta e Porta", mi fa irritare. Anzi mi fa incazzare. Quando sento un politico come Letta che vuol far vedere quanto bravo è stato il suo governo, mi fa incazzare di brutto, si parla di avere tolto i costi di ricarica, una tassa barbara che non esisteva in europa, praticamente non hanno tolto nulla doveva pensarci l'antitrust a togliere questo costo di ricarica inutile. Non si parla di aumenti della benzina, del gasolio, del gas, della Luce, dell'ICI, e delle miriade di tasse che ogni cittadino è costretto a pagare ogni giorno. Non si parla di Marche da bollo che vengono pagate per chiedere qualsiasi documento, non si parla di salari bassi e e di stipendi miseri, non si prla delle attività commerciali che ogni giorno chiuduno i battenti perchè non ce la fanno più ad andare avanti, dei controlli che sono sempre più serrati nei confronti dei commercianti, di chiusure di esecizi commerciali per l'evasione di pochi centesimi delle piccole attività, non si parla delle spese dei consulenti degli avvocati della diminuizione dei prezzi.
Sanno parlare solo di legge elettorale tedesca oppure spagnola, della presidenza francese rispetto a quella Italiana, ma non si parla dell'Argentina e del suo crac e come l'Italia sta arrivando a quei livelli. Si parla anche della morte degli operai, una cosa ingiusta naturalmente, ma dovrebbero incominciare a pensare ai padri di famiglia che lavorando ogni giorno, nn riescono a sfamare i propri figli, a pagare le bollette e a pagare i mutui e preferiranno vedersi morti anzichè nn poter accontetare i propri figli. Olte ai morti del terrorismo, della Mafia, del Dovere, ci saranno i morti del Malgoverno e delle tasse.

venerdì 28 settembre 2007

Casa dolce casa


Cari amici del Blog,

Oggi parliamo delle tasse sulla Casa. Premesso che ogni individuo che si costruisce la casa, lo fa il più delle volte con mille sacrifici. La casa è un valore che è da tutti riconosciuto. La casa però è anche quella che viene più tassata; vediamo nello specifico le tasse che gravano sulla casa:

L'ICI: E' una tassa che si paga al Comune in base a certe aliquote stabilite dai comuni stessi e i cui massimi e minimi sono invece stabiliti dallo Stato, la tassa è proporzionale al valore catastale dell'immobile. L' ici è diventata una patrimoniale pesantissima, una sorta di affitto che il proprietario ha l'obbligo di pagare al Comune. Con l'ICI nessuno è proprietario della sua casa, forse sulla carta, sta di fatto che il proprietario è il Comune e noi dobbiamo pagargli l'affitto.
L'irpef: E' l'imposta sulle persone fisiche. Il proprietario di casa paga anche l'irpef sulla casa, in alcuni casi paga la plusvalenza se, per esempio, compera e rivende entro cinque anni dall'acquisto.
Se una persona compra una casa per 20 milioni e la rivende dopo pochi mesi a 30 milioni senza averla utilizzata, dovrà sommare ai suoi redditi la differenza di 10 milioni ai fini dell' IRPEF.
Si chiama Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU) questo mostro. E' una parola che fa venire i brividi solo a pronunciarlo. Ufficio Tecnico Erariale (UTE), un altro mostro di quelli che fanno venire la nausea solo a pensarci.

Il 1° gennaio 1992, data storica, c'è stata una catastrofe fiscale per i proprietari di casa: sono state aggiornate le rendite catastali e contemporaneamente è stata introdotta prima l'ISI, imposta straordinaria sugli immobili che poi dopo è diventata l'attuale ICI definitiva.
Sono state inserite le zone censuarie, sono state incrementate le tariffe, corrette e modificate diverse volte, c'è stata la rincorsa alla gazzetta ufficiale per vedere se nel proprio Comune c'era stata qualche correzione, ci sono stati ricorsi e contro ricorsi. In somma, un gran casino di tariffe che continua ancora oggi.
Le nuove rendite catastali che vennero incrementate di un ulteriore 5% costituiscono la base imponibile per il calcolo dell'irpef con aliquote progressive che variano sempre a seconda degli umori dei nostri governanti e che vanno in media dal 20% al 50% per le persone fisiche, cioè i proprietari di casa. Per le aziende e le persone giuridiche c'è invece L'IRPEG, ma questo è un altro discorso.

Le tasse da pagare aumentano in proporzione con il reddito del proprietario di casa in modo progressivo e asfissiante, ingente ricchezza è stata tolta dalle tasche dei proprietari ed è stata destinata al pagamento degli interessi del debito pubblico, grosse partite di giro hanno coinvolto i proprietari e lo Stato.
Le conseguenze di tutto questo le paghiamo oggi. Le paghiamo sempre noi proprietari che invece di investire nella valorizzazione della nostra casa, del nostro immobile, investiamo in Titoli di Stato per poter sopravvivere (scelta obbligata). Partite di giro appunto. Così le case ora vengono giù. Occorrono ingenti risorse per risistemarle.