Cari amici del Blog,per il momento si sta tenendo il processo per il caso Parmalat! Quindi assisteremo alla solita farsa processuale, il povero Calisto Tanzi, titolare della latteria più famosa d'Italia, non era al corrente di nulla, nemmeno le banche sapevano che la sua azienda era alla frutta, e che migliaia di risparmiatori da lì a poco avrebbero perso i loro soldi.... ma nel processo non si parla nemmeno degli indennizzi da risarcire ai poveri risparmiatori, la cosa ancora più assurda è che l'inconsapevole e innocente Tanzi, se ne è andato in Ecuador «per riordinare le idee» prima di consegnarsi ai magistrati... Di galera non se ne parla nè per il signor Tanzi, che da poco compiuti settant'anni, qualora avesse l'ergastolo non sconterebbe un sol giorno e nemmeno per i responsabili del crack parmalat... Questa signori è la legge dello Stato, è più facile finire in galera per aver commesso una facezia, per un cavillo burocratico pur essendo anche innocente che ti fanno scontare qualche anno di galera, ti fanno perdere salute, soldi e l'onorabilità mentre se sei colpevole o se ammazzi qualcuno stai tranquillo che in galera non ci vai, perchè magari eri incapace ti intendere e volere, o perchè l'alcool ti offuscava il cervello oppure se la passa liscia (visti anche i tempi di giustizia) se ha superato il limite di età come il nostro Tanzi. Tanto per dirla come Feltri "La durata processuale, tra primo secondo e terzo grado, si protrae una vita e, di solito, chi è nelle mani della giustizia intanto o crepa, e un altro tribunale si occuperà di lui (si spera rapido e infallibile), oppure supera il limite di età sopra indicato e in ogni caso la sfanga. Come Tanzi, appunto."
