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martedì 6 ottobre 2009

UN PAPA NERO ? Card. Turkson: è arrivato il momento...


Cari amici di Blog,
ci occupiamo di Chiesa, naturalmente quella Cattolica e Romana. La sede apostolica di Roma fa gola a tutti i vescovi del mondo, tra questi anche i vescovi del continente africano.... Secondo il cardinale Turkson, vescovo cattolico del Ghana, e relatore al II° sinodo speciale dei vescovi dell'Africa che ha esordito dicendo che: "La Chiesa cattolica è senz'altro pronta ad accogliere, in futuro, un papa nero [...] è un'esperienza già fatta in politica, anche al vertice dell'ONU e potrebbe essere fatta anche dalla Chiesa Cattolica, che è universale e rappresenta tutti i continenti".

Naturalmente nulla in contrario all'elezione di un Papa nero, sarà lo Spirito Santo che assiste la Chiesa a decretare quando saranno arrivati i tempi per l'elezione di un Papa nero. Ma credo sia opportuno che prima di arrivare all'elezione di un Papa nero, in nome dell'universalità della Chiesa così tanto decantata dal Card. Turkson, sia opportuno che questa opportunità sia anche destinata ai vescovi di rito orientale, infatti l'elezione del Papa, Vescovo di Roma, secondo il Codice di Diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, il vescovo di Roma deve essere di rito latino, mentre non è consentito a quelli di Rito Orientale.

Dal mio punto di vista, prima di sperimentare vescovi dei nuovi continenti credo sia opportuno estendere a tutti i vescovi cattolici anche se di rito orientale la possibilità di essere eletto Vescovo di Roma.
Credo che anche i vescovi della Chiesa Maronita, Melkita, Malabarita, Copta, Siriaca, Bizantina, dovrebbero essere considerati papabili ma non in base alla specificità del loro rito, ma in base alla universalità della successione apostolica. Bisogna ricordare altresì che il primo vescovo di Roma, San Pietro, prima di essere vescovo di Roma, fu Vescovo di Antiochia, e con la legislatura canonica adesso non gli potrebbe essere permesso.

A conclusione del discorso vorrei aggiungere che prima di una presunta elezione pontificia di un vescovo africano, credo che ci siano altri continenti che potrebbero ambire al soglio pontificio, penso ad esempio ai vescovati dell'America Settentrionale e di quelli dell'America latina e spagolo che credo potrebbero avere una certa precedenza rispetto alla neo Chiesa Africana.

venerdì 26 settembre 2008

AUGURI MONS. CROCIATA PER LA SUA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA


Cari amici del Blog,
Papa Benedetto XVI, ha nominato come nuovo Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Noto, al posto di Mons. Betori designato come Arcivescovo di Firenze. Secondo indiscrezioni P. Crociata sarebbe stato il primo nome della terna consigliati dal Papa.
Per la prima volta nella storia della CEI che un presule siciliano viene nominato ad all'incarico di Segretario generale della CEI.

A MONS. CROCIATA, mio Professore di Teologia Fondamentale alla Pontificia Facoltà Teologica San Giovanni ev. di Palermo i miei personali auguri.

Mons. Crociata è nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha studiato nel seminario vescovile di Mazara del Vallo e ha conseguito la maturità classica presso il liceo statale. E' stato alunno dell'Almo collegio Capranica e ha frequentato i corsi di filosofia e di teologia presso la pontificia università gregoriana in Roma conseguendo il dottorato in teologia.
Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979.
Tra gli incarichi ricoperti, oltre a quello di parroco a Marinella di Selinunte dal 1985 al 1989 e poi di arciprete-parroco della chiesa Madre di Marsala fino al 2003, quello di direttore dell'ufficio catechistico di Mazara dal 1983 al 1986 e di assistente diocesano dell'azione cattolica. Inoltre è stato membro della commissione centrale nel sinodo diocesano della chiesa mazarese, del direttivo nel consiglio presbiterale diocesano e del consiglio dei consultori.

Docente di teologia fondamentale alla pontificia facoltà teologica di Sicilia e direttore del dipartimento di teologia delle religioni presso la stessa facoltà, monsignor Crociata ha pubblicato diversi manuali di teologia, e ha insegnato teologia fondamentale e cristologia all'istituto di scienze religiose di Mazara del vallo e di Palermo. E' anche autore di diversi libri di Teologia Fondamentale e di articoli sul dialogo interreligioso. Dal 2003 è stato vicario generale della diocesi mazarese, successivamente nominato Vescovo di Noto.

mercoledì 13 agosto 2008

ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA SULLA PROCESSIONE DI MARIA SS. DEL SOCCORSO


Cari amici del Blog,
oggi sul giornale di Sicilia (che porto alla vostra attenzione) esce l'articolo sulle polemiche per la processione della Nostra Principalissima Patrona.
Come tutti sapete il nostro Blog è stato lo strumento privilegiato in cui la discussione ha avuto la sua evoluzione, tanto che le dichiarazioni di questo articolo sono state prese dal Blog.
Nell'articolo manca il finale, siamo rimasti che il nostro Presidente del Consiglio avrebbe incontrato il co-parroco della Chiesa Matrice, da indiscrezioni sappiamo che si sono accordati su un percorso ibrido, ossia la processione passerà sempre dal Palazzo Comunale così la Madonna benedirà l'operato della nuova giunta, salirà la via Roma e all'altezza della via Don Ancona, taglia per arrivare in via Segesta, proseguire per la via Vasile poi via F. Crispi, e infine scendere dal Corso Garibaldi per poi arrivare in Piazza Matrice.
Personalmente penso che sia una stupidaggine assurda adottare un itinerario del genere, perchè anzichè risolvere il problema lo si aggrava poichè la processione si incrocerà tra il corso e la via Don G. Ancona.
La soluzione ideale per accontentare tutti poteva essere questa: per quest'anno lasciare l'itinerario proposto dai parroci della interparrocchialità, quindi il nuovo percorso, e l'anno prossimo riproporre il percorso tradizionale, così da mostrare che Castellammare guarda al passato me è anche aperto verso il futuro.
Se le polemiche non si fossero calmate e non si sarebbe arrivato ad un accordo si poteva fare che alla partenza da piazza Matrice ogni fedele sceglieva il percorso che intendeva fare se quello tradizionale o quello nuovo, per reincontrarsi alla testa della Corsa e riprendere insieme il viaggio della Processione dal Corso Garibaldi con la processione riunita. Potrebbe essere una buona alternativa non credete?
Invito Don Fabiano e il Presidente del Consiglio Peppe Cruciata, a parlarci del loro incontro e a parlarci delle loro conclusioni, sono certo che l'incotro tra Don Fabiano e Peppe Cruciata, avrà aperto altre iniziative interessanti, di cui ve ne parlerò in seguito.

lunedì 11 agosto 2008

PROCESSIONE DELLA MADONNA: INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: GIUSEPPE CRUCIATA

Cari amici del Blog,
continua ancora la discussione sul percorso della processione della Madonna a Castellammare del Golfo. Oggi ho avuto il piacere di ricevere una mail da parte del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Cruciata.

Grazie Presidente Cruciata di essere intervenuto sul nostro Blog.

Caro Nicola,
sono Peppe Cruciata e vorrei evidenziare nel tuo blog il mio pensiero al riguardo della Processione del 21. Mi preme evidenziarlo perche' mi stanno mettendo in bocca parole che non ho mai detto e sinceramente la cosa mi da molto fastidio.
Innanzitutto so per certo, e l'ho sempre detto, che l'itinerario della Processione e' una prerogativa della Chiesa e non della "politica". Sono stato personalmente spinto da qualche consigliere ad intervenire in quanto in questo caso stiamo parlando della Nostra Patrona ed e' giusto che anche noi diciamo la nostra in quanto belli o brutti, buoni o cattivi, rappresentiamo l'intera citta' di Castellammare.
L'unica cosa che personalmente ho detto al giornalista che mi ha chiesto il parere sull'argomento e' stato questo: mi sentirei offeso se giusto quest'anno la Nostra Patrona non passasse davanti il Palazzo Municipale (ovvero casa simbolo di tutti i Castellammaresi). Passaggio che per me significa ricevere la benedizione. Dico giusto quest'anno perche' tutti noi sappiamo da dove veniamo fuori. Al giornalista che mi ha intervistato sabato ho detto anche che ho sentito il Sindaco e sono sicuro che non ci sara' un caso politico sulla Processione perche' il buon senso fara' rientrare il tutto in breve tempo. E cosi' infatti e' stato.
Oggi pomeriggio mi vedro' per la prima volta con Don Fabiano che avro' il piacere di conoscere e con il quale parleremo soprattutto di come possiamo, noi consiglieri, dare riverenza al passaggio della Madonna davanti il Palazzo Municipale.
Saluti da Giuseppe Cruciata Presidente C.C.

sabato 9 agosto 2008

LETTERA DI DON FABIANO SUL PERCORSO DELLA PROCESSIONE DELLA MADONNA ED INGERENZE DEL SINDACO BRESCIANI E DEL CONSIGLIO COMUNALE


Cari amici del Blog,
ieri sera sono stato in Chiesa Madre per discutere con Don Fabiano sul nuovo percorso anche per non alimentare una polemica che poteva sfociare in un dibattito politico. Don Fabiano è stato molto convincente nell'esporre le sue ragioni sul cambiamento di percorso. Per farla breve si trattava di verificare un percorso alternativo al percorso tradizionale in modo tale da risolvere alcune problematiche che sorgevano durante la processione quali la ripidità della via Roma, e sull'incontro della processione all'incrocio dei Quattrocanti. Si trattava dunque di una prova per verificare un percorso diverso a quello tradizionale tanto che prima di effettuare delle scelte efferate, Don Fabiano si è consultato con alcuni tecnici e direttamente con il Sindaco chiedendo a quest'ultimo se era necessario che il Simulacro passasse davanti al Municipio, condizione per la quale egli avrebbe lasciato per come era il percorso della processione.
Il nostro Blog ha aperto il dibattito e Don fabiano attraverso il nostro Blog ha dato le sue motivazioni sul cambio di percorso, tanto che si sperava che questa discussione non diventasse un problema politico invece....

... oggi ricevo una mail da parte di Don Fabiano che vi riporto:


Caro nicola, con rammarico e profondo senso di delusione ma anche di preoccupazione per la sorte futura del nostro paese ti comunico quanto segue: stamattina (9 agosto) ho con affetto e stima ricevuto un sollecito da parte del Sindaco a rivedere il percorso della processione del 21 agosto per evitare di esasperare gli animi del popolo di castellammare ma nella fattispecie del presidente del consiglio comunale e di qualche consigliere che addirittura pretenderebbero di portare la cosa in consiglio comunale. Come vedi la Madonna è diventata oggetto di discussione politica. Possiamo tirarla per il manto e farle fare pure quel che vogliamo, magari riuscendo nel nostro intento ossia quello di spostare l'attenzione su questo 'problema' e non sui veri problemi almeno così la nostra gente non pensa a ciò che veramente è essenziale. Credibilità della classe politica che invito eventualmente a suggerirmi cosa dire anche nelle omelie e cosa chiedere nelle confessioni per non turbare gravemente la 'spiritualità' della gente. Di spirituale questo ha molto, ma molto poco, men che meno sa di fede cristiana perchè i Santi, e Maria ne è Regina, non fanno politica ma illuminano anche coloro che servono (o si servono) dei cittadini per fare bene, con dignità e credibilità il loro lavoro. Grazie. L'itinerario che mi è stato 'suggerito' verrà comunicato al più presto. Un saluto. Don Fabiano

venerdì 8 agosto 2008

Le novità introdotte per i festeggiamenti in onore di Maria SS. del Soccorso


Cari amici del Blog,
qualche post fa abbiamo avuto il piacere di ricevere delle considerazioni da parte di Don Fabiano riguardo al nuovo percorso della processione.
Voglio precisare che l'inserimento del mio commento sul volantino non vuole alimentare nessuna polemica, come al solito quando scrivo nel blog mi limito ad illustrare in modo imparziale ed obiettivo quello che vedo, senza pregiudizi a priori. Sono consapevole che il Blog, alimenta la discussione e i malumori della gente riguardo alle novità introdotte, sinceramente non pensavo che commentare un volantino alimentasse tante polemiche e suscitasse tanto interesse, anche se i commenti non vengono scritti, molta gente viene a commentare i post direttamente in tabaccheria, e in questa occasione c'è una sorta di via vai, e tengo a precisare che non voglio essere il portavoce o paladino di coloro che sono o a favore o contro le novità introdotte nei festeggiamenti per la Madonna.
Mi limito a rispondere a Don fabiano punto per punto secondo il mio modo di vedere:
1° Il titolo che si trova nell'arco d'ingresso della cappella sopra l'altare della Madonna in Chiesa Madre riporta la dicitura corretta del titolo della nostra Patrona:
SANCTA MARIA SUCCURRE MISERIS, lo stesso titolo ritrovo scritto in una antica stampa dei primi dell'ottocento di mia appartenenza "SANCTA MARIA SUCCURRE MISERIS, CASTRIADMARE DEL GULPHO PRINCIPALIS PATRONA", il MATER non compare in nessun documento di mia conoscenza, MATER sta per Madre o Madonna? bisognerebbe chiedere ad un latinista, mi chiedo se era necessario mettere Mater o se non era meglio lasciare il titolo che tutti noi conosciamo: Maria SS del Soccorso.
2° Non abbiamo detto che il percorso è radicato nei secoli dei secoli ma da decenni,
e neanche si è fatto riferimenti particolari riguardo al giorno della processione, giustamente nel libro di Padre Arciprete Romano ci sono i riferimenti, ero presente quando mons. Romano pubblicò il suo ultimo libro, e ricordo che per l'occasione mons. Romano organizzò una sorta di museo religioso facendo vedere i tesori che la chiesa madre custudisce tra cui tele che provenivano dalla Cappella del Castello di Inici altre tele che erano nella Chiesa dei Padri camilliani detta dei Crociferi dove attualmente vi si organizza il consiglio comunale.
3° Per quanto riguarda il percorso della processione mi sembra una scusa semplicistica dire che i portantini si lamentano della ripidità della via Roma, a nessuno è chiesto di portare la vara a spalla se non se la sentono si può sempre ritornare ad utilizzare il camioncino che tempo fa veniva utilizzato per la processione. Forse il problema potrebbe sorgere per l'incontro della processione ai quattrocanti...
4° quando nacque la processione Castellamare aveva 'chiaramente' solo due vie principali. Adesso crediamo si sia evoluta anche urbanisticamente ed è giusto che la Patrona raggiunga altre vie e altri quartieri, quindi l'anno prossimo secondo questo principio la processione arriverà fino al bevaio merla e passerà anche per Condrada Bocca della Carrubba visto che castellammare urbanisticamente si è evoluta e quindi bisogna abbracciare anche gli altri quartieri.
5° il 'si è fatto sempre così' dal mio pdv sembra un motivo plausibile per sollevare dubbi su alcune novità che vengono introdotte non tanto per ostacolare un processo di mutazione storica che in ogni campo avviene. La Chiesa sin dalle sue origini ha radicato i suoi fondamenti sulla tradizione di fede anche popolare tanto che alcuni Papi hanno proclamato dei dogmi facendo riferimento alla consuetudine della tradizione di fede popolare. Determninati occorgimenti modernisti utilizzati nella comune prassi di vita della Chiesa ne stanno deturpato la bellezza originaria in nome di un mutamento dei tempi moderni. E' poi noto il fatto che anche Sua Santità Benedetto XVI nel suo pontificato sta cercando di ridimensionare determinati abusi che le correnti moderiniste stanno introducendo all'interno della liturgia della Chiesa. Per chi volesse approfondire gli abusi delle correnti moderniste consiglio di visitare questo sito: http://www.unavox.it
Ma questo è un altro discorso rispetto alla processione con la quale convengo con te che è espressione di fede che deve essere accompagnata da una vita sacramentale e ad una moralità dignitosa. Teoricamente la processione è un surplus rispetto alla fede che ognuno ha nei confronti di Dio, ed è sempre espressione di fede della gente comune.

Scrivo queste righe non tanto per alimentare ancora di più le polemiche in corso, personalmente la processsione potete decidere anche di non farla di allungarla di dimezzarla e cambiare tutto ciò che volete, mi auguro sempre che venga rispettata la volontà e la sensibilità della gente che tiene a partecipare e a manifestare la propria fede attraverso la processione.
Per quanto riguarda il problema dell'abuso di alcool, della droga, della sessualità sfrenata dei giovani che è una piaga sociale dei nostri tempi, ne faremo le dovute rimostranze nelle occasioni che via via si presentaranno, non ci sembrava il caso di parlare di questi problemi parlando di un volantino che esponeva il programma religioso e culturale per i festeggiamenti della nostra Principalissima Patrona Maria SS del Soccorso.
Con Affetto Nicolò.

giovedì 7 agosto 2008

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS DEL SOCCORSO



Cari amici del Blog,
ricevo da parte di Don Fabiano alcune riflessioni riguardo alle novità sulla Processione della nostra Patrona Maria SS del Soccorso.
Mi riservo di rispondere in seguito ai punti qui esposti da Don Fabiano.


cari lettori, abbiamo letto con interesse il commento sul manifesto fatto da Nicolò riguardante la Festa della nostra Patrona. Crediamo siano opportune alcune riflessioni:
1° Mater Succurre Miseris è semplicemente il titolo (al posto di Mater c'è Sancta Maria)che si trova nell'arco d'ingresso della cappella sopra l'altare della Madonna in Chiesa Madre, basta andare a leggerlo.
2° il percorso della processione non è poi così radicato nei secoli dei secoli visto che la Festa cade il 21 agosto 'solo' dalla metà dell'800 in poi, prima veniva festeggiata il 15 agosto (basta leggere i libri di mons. Romano - Arciprete di venerabile memoria).
3° la scelta del nuovo percorso è in discussione già da qualche anno visto che i 'portantini' radunati adesso in Congregazione esprimevano il loro disagio circa la ripidità della via roma e l'inconsistenza di un 'incontro' delle due processioni ai 'quattro canti' che trasformavano un momento di preghiera in un momento di confusione.
3° quando nacque la processione Castellamare aveva 'chiaramente' solo due vie principali. Adesso crediamo si sia evoluta anche urbanisticamente ed è giusto che la Patrona raggiunga altre vie e altri quartieri.
4° detto percorso non è fissato per l'eternità ma ogni anno potrebbe variare secondo il principio di cui sopra.
5° il 'si è fatto sempre così' non ci sembra un motivo plausibile per ostacolare un processo di mutazione storica che in ogni campo avviene. Del resto la processione è espressione di fede ma se non è accompagnata da una vita sacramentale e morale dignitosa non crediamo sia guardata bene dalla stessa Maria SS che vuol condurre i suoi figli a Cristo, vera Pace e Giustizia e non all'ingiustizia, all'abuso di alcool e droga e alla sessualità sfrenata che ci sembrano motivi più seri per cui manifestare le proprie rimostranze. Andremo quindi in processione pregando per questa nostra città così bisognosa di giustizia, legalità e amore fraterno che vanno al di là di un semplice 'percorso'. Con affetto don Fabiano, don Franco e i sacerdoti dell'interparrocchialità.

mercoledì 6 agosto 2008

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS DEL SOCCORSO


Cari amici del Blog,
ricevo oggi il programma per la tradizionale festa della Madonna del Soccorso che si festeggia il 21 agosto.
Il programma in questione porta con se delle novità... in barba al tradizionale percorso che viene proposto da decenni la nuova classe clericale con un moto di rinnovamento cambia il percorso alla processione, la processione anzichè passare per la via Roma adesso farà un percorso diverso e passerà da Piazza Matteotti (lu puzziddu) via Segesta, via Vasile, via F. Crispi e infine il Corso Garibaldi per rientrare in Matrice. Sul volantino la nostra Madonna del Soccorso cambia dicitura latina e diventa Mater Succurre Miseris. Il Programma è bipartito in due: Il programma culturale, in cui si propone un concerto di Arie d'opera e sacre il 7 agosto in chiesa madre alle ore 21:30 e in data 12 agosto sempre alle 21.30 ci sarà un Duo pianistico in Concerto.
Il Programma religioso invece ripropone il consueto programma senza novità rispetto al passato quindi la novena dal 1 agosto al 21 agosto con la recita del rosario in lingua dialettale non solo in chiesa ma il 16 -17 -18 anche nei quartieri popolari, che per l'occasione saranno agghindato con dei panierini colorati fatti di carta.
Il triduo sarà predicato da un padre Redentorista P. Vincenzo La Mendola.
Della Festa ne riparleremo in maniera dettagliata in seguito ....
stay tuned

mercoledì 18 giugno 2008

LA MESSA TRADIZIONALE TRIDENTINA - PADRE VINCENZO NUARA vs mons. PIO VIGO vescovo di ACIREALE.


Cari amici del Blog,
oggi parliamo di Chiesa, e vi voglio portare alla conoscenza di un caso che riguarda due persone che conosco benissimo: il Reverendo p. Vincenzo M. Nuara, O.P. e Mons. Pio Vigo Arcivescovo di Acireale. Perchè interessarsi a questi due individui? Semplicemente perchè P. Nuara è stato rimosso senza preavviso dalla carica di Rettore della chiesa di S. Rocco in Acireale e dunque non più in facoltà di stabilire il culto nella stessa, impedendogli di fatto la possibilità di celebrare la S. Messa Tridentina secondo le disposizioni del Motu Proprio “Summorum Pontificum” di S. S. Benedetto XVI e da Vicario episcopale per la Vita consacrata della medesima Diocesi da mons. Pio Vigo. Come vi dicevo conosco molto bene sia Padre Nuara, con cui ho lavoro proficuamente per tanti anni, partecipando alle riunioni del Gris, e alle riunioni della Conferenza Episcopale Siciliana dove ero il sostituto del delegato diocesano per l'Ecumenismo e il dialogo, Mons. Adragna, mentre P. Nuara partecipava alla C.E.Si in quanto presidente per il GRIS di Palermo. Conosco anche mons. Pio Vigo infatti nel 1997 andai con lui in Missione in Tanzania e mi sembra incredibile che entrambi siano entrati in conflitto.
Innanzitutto voglio dare piena solidarietà a Padre Nuara, ricordo ancora le lezioni di Gregoriano che cercava di farci imparare e le adorazioni eucaristiche e con quanta solennità venivano celebrate nella Cappella di Santa Caterina a Palermo.
Per quanto riguarda Mons. Pio Vigo, molte volte l'ho visto troppo debole nel prendere decisioni molto spesso fallimentari, specie durante il suo mandato episcopale nella Arcidiocesi di Monreale, decaduta a semplice diocesi senza che lui abbia alzato un dito in merito al mantenimento dell'Arcidiocesi.
Tanto per comprendere di cosa sto parlando vi invito a leggere questa lettera di alcuni giovani che amano andare a messa non celebrata come la vediamo noi ogni domenica ma preferiscono il rito che veniva utilizzato quarant'anni fa prima che il concilio rinnovasse la liturgia della messa che viene denominata Messa Tridentina.

Il gruppo “Giovani e Tradizione” a seguito della grave decisione del Vescovo di Acireale presa con il placet dei Superiori dell’Ordine domenicano (il Provinciale ed il Priore di Catania), esprime piena ed incondizionata solidarietà al Reverendo p. Vincenzo M. Nuara, O.P. rimosso senza preavviso dalla carica di Rettore della chiesa di S. Rocco in Acireale -e dunque non più in facoltà di stabilire il culto nella stessa, impedendogli di fatto la possibilità di celebrare la S. Messa Tridentina secondo le disposizioni del Motu Proprio “Summorum Pontificum” di S. S. Benedetto XVI- e da Vicario episcopale per la Vita consacrata della medesima Diocesi.

Questo increscioso ed immotivato atto, nelle modalità fredde e prive di carità cristiana in cui è avvenuto, è solo l’ultimo atto di una lunga serie di intimidazioni, aggressioni verbali, stravaganze giornalistiche ed umiliazioni cui p. Nuara è stato oggetto da quando ha deciso di obbedire al S. Padre esaudendo le richieste rivoltegli dai fedeli di celebrare la S. Messa Tradizionale.

Non per ultimo sottolineiamo che domenica scorsa (4 Maggio) p. Nuara ha dovuto egli stesso per due volte (alle ore 11,00 e alle ore 19,00) dare la notizia dei sopracitati provvedimenti ai fedeli increduli e sconvolti, umiliandosi così oltremodo, in quanto nessuno dei suoi diretti superiori – perfettamente al corrente delle decisioni prese su di lui – ha ritenuto opportuno essergli vicino e sostenerlo in quella imbarazzante situazione.
Tralaltro nessuno si è preoccupato di provvedere all’invio di un sacerdote per la celebrazione della S. Messa né al mattino, né alla sera.

Ci si chiede di quali gravi colpe si sia macchiato p. Nuara, quali gravi atti abbia compiuto per meritare tale trattamento, vista l’energia e l’impegno con i quali sempre si è speso per il bene della comunità acese?

Forse la sua più grave colpa è stata quella di rimanere pienamente fedele alla Chiesa Cattolica e di obbedire al Papa e di celebrare la S. Messa Tradizionale?

A dimostrazione di ciò, martedì 6 Maggio, dopo la prima messa celebrata da un suo confratello, lo stesso ha provveduto immediatamente a smantellare l’altare predisposto per celebrare “coram Deo”.

Ci auguriamo che quanto prima questa situazione rientri e che tutto si risolva per il meglio.

Preghiamo il Signore e la Madonna in questo momento di prova affinché sorreggano noi e chi ha il potere di prendere le decisioni opportune.

Acireale 06 Maggio 2008

Angelo Pulvirenti
Coordinatore di “Giovani e Tradizione”

Caro Angelo Pulvirenti ti esprimo tutta la mia soliderietà per quello che vi sta accadendo, molte volte si cerca di dare solidarietà a gruppi protestanti e interreligiosi anzichè dare risalto alle realtà parrocchiali e diocesane sane.
Ti prometto che approfondirò il tema rispondendo invece alle due Chiese che realmente esistono all'interno della Chiesa moderna.

lunedì 15 ottobre 2007

Rapiti due sacerdoti in Iraq


Cari Amici del Blog,


c'è una moda ormai consolidata che riguarda gli attacchi alla Chiesa Cattolica. E' una moda che tocca tutti gli strati sociali della società, dal basso verso l'alto. Le lobby ebraiche americane si divertono a raccontare barzellette sui cattolici, i terroristi islamici portano avanti la distruzione fisica dei Cattolici, distruggendo le chiese e chi le frequenta.

A Mosul, sono stati rapiti due sacerdoti, padre Pius Afas anziano sacerdote siro-cattolico e il giovane prete da poco ordinato Mazen Ishoa. I due sacerdoti sono stati rapiti mentre andavano dal centro alla parrocchia di Nostra Signora di Fatima.

Papa Benedetto XVII ha rivolto un appello accorato affinche i due sacerdoti "due buoni sacerdoti rapiti a Mosul e ora minacciati di morte" vengano rilasciati nel più breve tempo possibile.


La maggior parte dei media mondiale seguendo la moda della critica alla Chiesa, è attenta più alle cose che destano scandalo come la pedofilia, di cui si è parlato e straparlato, ma dei continui martiri e uccisioni di preti, monaci, missionari massacrati perchè testimoniano con la loro vita la loro fede, nessuno ne parla, non è molto scandaloso.

Il mondo occidentale, vede con disprezzo la Chiesa, questo sentimento parte dall'Illuminismo, è arrivato alle dittature per approdare alle domocrazie. Questo sentimento ha prodotto del sangue, sono molte di più le vittime cattoliche uccise dai regimi, e ideologie che quelle che la chiesa ha compiuto durante i periodi dell'Inquisizione e delle Crociate.

Naturalmente non sono in alcun modo giustificabili, atti criminali come la pedofilia di cui la Chiesa si è macchiata ultimamente, credo che i casi di pedofilia non è un orrore solo della Chiesa, ma riguarda la deviazione della società. Il clamore che viene dato agli abusi sui minori, dovrebbe essere dato anche nei confronti dei massacri dei cristiani nelle varie parti del mondo.