venerdì 25 luglio 2008

1° TORNEO DI TIRO ALLA FUNE - SPIAGGIA PLAJA CASTELLAMMARE DEL GOLFO


Cari amici del Blog,
il Circolo "Playa del sole" organizza il 1° torneo di tiro alla fune. Il torneo è fissato per mercoledì 30 luglio alle ore 18:00. Alle prime due squadre che vinceranno la gara saranno premiate con un trofeo.
Cenni storici sul tiro alla fune.
Il tiro alla fune, come praticamente tutti gli altri sport, trae le sue remote origini da cerimonie rituali, documentate in paesi molto lontani: Birmania, Borneo, Corea, Nuova Zelanda, Congo e le Americhe. Connesso alla simbologia delle < forze contrastanti > (bene-male, vita-morte, luce-ombra, il principio maschile e quello femminile, il cielo e la terra, yang e ying, insomma l'espressione del dualismo della complementarietà universale), era praticato in occasione di cerimonie propiziatrici di buon tempo e di abbondante raccolto e di cerimonie funebri. La documentazione del tiro alla fune come sport risale ad una iscrizione egiziana del 2.500 aC. sulla tomba di Mazera-Ku in in Sakkara. Negli antichi giochi olimpici (500 aC. il tiro alla fune era praticato sia come attività sportiva autonoma sia come pratica di allenamento per altre discipline. Nel XII secolo era praticato alla corte degli imperatori cinesi, mentre nel XII e XIV secolo risulta presente in Mongolia e Turchia; in Europa occidentale è documentato intorno al Mille; resoconti di competizioni in Scandinavia (dove tuttora questo sport è popolare) e Germania lo citano come "prova di forza". Nel XV e XVI secolo appare in Francia (jouer à tirer la corde) ed in Gran Bretania (tug of war) ed è in questo periodo che nasce una prima regolamentazione selezionando gli atleti tra giovani di uguale peso. Il tiro alla fune come sport organizzato nasce in Europa verso la fine del secolo scorso; prima a livello di singoli Clubs, poi come Associazioni e Federazioni di Clubs. In Gran Bretania nel 1880 è fondata l'Amateur Athletic Association, che comprendeva le discipline del salto, lancio del peso e appunto del tiro alla fune. Le regole non erano però chiare e precise e tra i vari paesi non esistevano regolamenti uniformi, a cominciare dal numero dei componenti della squadra, che variava da 4 a 8. Il tiro alla fune fu sport olimpico per circa 50 anni (1870, 1920); in seguito fu cancelllato da una delibera presa a maggioranza dal Comitato Olimpico Internazionale quando si stabilì di ridurre il numero degli sport partecipanti. Se n'ebbe come conseguenza un'interruzione dell'attività internazionale, anche se in molti Stati la disciplina continuò, seguita da un largo numero di appassionati.

LA SPIAGGIA DI CALA PETROLO A CASTELLAMMARE DEL GOLFO



Cari amici del Blog,
oggi ho fatto il turista e sono stato a mare andando nella spiaggia detta Cala Petrolo, dove da qualche anno c'è anche un piccolo lido chiamato "Petrolo".
Il mare era stupendo, l'acqua cristallina e calma, poca gente, nessun problema per trovare un parcheggio... insomma una bella mattinata di mare.
Nel rientrare però ho scambiato qualche parola con il guardiano del Lido chiedendo quale era il loro problema, la risposta è stata: l'immondizia.
Infatti la spiaggia riportava i resti delle recenti giornate ecologiche del sindaco e di gruppo del WWF che ieri si è presa la briga di dare una ulteriore pulita estirpando le erbacce nella spiaggia della Campana. Da notare che mancavano i cestini per gettare le carte, l'unico disponibile era quello del lido, che lamentava il fatto di doverlo svuotare ogni sera caricandosi l'immondizia messa a disposizione per coloro che non usufruivano delle sdraio e degli ombrelloni.

Cmq al di là tutto la spiaggia era relativamente pulita, l'acqua era sorprendentemente buona, guastavano sulla parete in pietra le scritte: VIC CI MANCHERAI e la dedica amorosa di ARIEL per la sua ragazza. Risalendo mi sono accorto che alcuni cestini erano massacrati, i lampioni divelti e le ringhiere che necessitano di una mano di vernice visto che il mare ne ha aggredito la vernice, forse risalente a 12 anni fa quando furono allestiti....

giovedì 24 luglio 2008

1° ORDINANZA DEL SINDACO BRESCIANI: STOP ALLA VENDITA DI ALCOLICI DA ASPORTO DALLE 22:00 ALLE 06:00


Cari amici del blog,
vi ricordate la giornata ecologica promossa dal sindaco per pulire la città? ebbene quel gesto ha prodotto una nuova ordinanza, la prima del Sindaco. Pulendo la zona antistante Piazza Petrolo, si sono trovati tanti resti di bottiglie frantumate e lanciate dagli spalti di Piazza Petrolo ed ecco che per evitare le bottiglie rotte negli spazi pubblici arriva immancabile l'ordinanza.
L'ordinanza potrebbe essere chiamata antialcolica-ambientale in realtà non è nè l'una nè l'altra, non risolve il problema dei minorenni che bevono, nè tanto meno risolve il fenomeno dei contenitori vuoti lasciati per le strade. Ad esempio le bevande in lattina non sono considerate alcoliche, nemmeno le acque toniche e altre bevande analcoliche che possono essere vendute tranquillamente e i contenitori vengono lasciati ugualmente provocando quello che descriverà poi il sindaco nella sua ordinanza.
Anzichè mettere una ordinanza che penalizza principalmente i commercianti che sono soggetti alle multe, si poteva mettere nelle vicinanze di quei luoghi dei cestini ove riporre gli eventuali contenitori delle bevande alcoliche e non, e poi responsabilizzare gli esercenti concordando con loro la pulizia degli spazi eventualmente sporcati dai lori clienti.

Vi lascio allo stralcio dell'ordinanza che ne pensate?

il sindaco considerato che:
nel territorio comunale, specie in prossimità di esercizi commerciali e nei luoghi di aggragazione spontanea dei giovani, si registra, specie nei fine settimana, l'eccessivo consumo di bevande alcoliche da parte degli stessi giovani, anche minorenni, che porta all'inevitabile conseguenza del manifestarsi di schiamazzi, in particolare nelle ore notturne, tali da turbare la quiete pubblica, accompagnato dall'abbandono, dopo l'uso, in strade, piazze, ville, cortili ed ingressi di civili abitazioni, di contenitori di bevande alcoliche;
considerato che la predetta situazione, che ha assunto proporzioni rilevanti, è collegata alla vendita per asporto di bevande alcoliche comprate presso i numerosi esercizi commerciali, laboratori artigianali, ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti nel territorio, aperti nelle ore serali e notturne;
dare atto che le bevande vendute per asporto vengono consumate all'esterno degli esercizi e successivamente i relativi contenitori vengono abbandonati senza alcun riguriguardo per la pulizia per la pulizia dei luoghi, in contrasto con le norme di igiene del suolo e dell'abitato e, soprattutto, costituiscono fonte di pericolo per i soggetti che abitano in quei luoghi e/o vi transitano, in quanto possono provocare tagli e ferite di varia natura che possono trasformarsi in pericolosissimi proiettili ove urtati da veicoli in transito e scagliati con imprevedibili traettorie;
Ritenuto necessario provvedere con urgenza ad eliminare gli inconvenienti sopra descritti, al fine prevenire ed eliminare gravi pericoli per le persone che frequentano gli spazi pubblici cittadini ed hanno diritto a fruirne in condizioni di assoluta sicurezza e tranquillità, vietando agli esercizi commerciali su aree private e pubbliche, laboratori artigianali ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande operanti nel territorio, di vendere per asporto bevande alcoliche nella fescia oraria che va dalle 22:00 alle 6:00 del giorno successivo .... continua ....

CASTELLAMMARE CONTRO EAS E IL PROBLEMA DELLA CARENZA DI ACQUA


Cari amici del Blog,
il post precedente ha suscitato un notevole interesse, tanto che l'eco del blog è arrivato anche in comune e si sono aggiunti altre notizie che riguardano l'acqua e l'Eas. Intanto il Sindaco Bresciani sta istruendo una vertenza nei confronti di Eas poichè il comune vanta un credito nei confronti dell'ente per dei lavori di ristrutturazione che il comune ha approntato in nome dell'Eas. Si mormora che c'è l'iniziativa da parte di qualcuno, che sta tentando di requisire i pozzi privati nei momenti critici di mancanza di acqua facendo in modo che l'acqua di questi pozzi anzichè essere commercializzata venga messa a disposizione della rete idrica di Castellammare.
Poi vi sono le iniziative dei consiglieri comunali di cui uno ci ha scritto in forma anonima dicendo che proporrà in consiglio l'acquisto e gestione comunale della rete idrica per eliminare definitivamente il problema e dare lavoro ai castellammaresi. Costituzione del Comune di Castellammare del Golfo come parte civile nella vertenza contro l'EAS per le esorbitanti eccedenze che ogni anno i castellammaresi pagano a detto ente con incongruenze incolmabili. Questi continua dicendo: In realtà in eccedenza viene conteggiata l'aria che si incanala nella rete idrica e che fa girare i contatori dell'eas a velocità supersonica ogni qualvolta le condutture si svuotano e al successivo riempimento per le prime due ore viene erogata aria ad alta pressione. La vertenza mira al rimborso delle somme versate dai castellammaresi per le eccedenze inesistenti e successivi danni. Potrei essere coadiuvato da un tecnico gestore condominiale che detiene prove inconfutabili. Sapevate che l'EAS di Castellammare possiede un quandro elettronico di 3x3 metri che serve a monitorare in tempo reale tutta la nostra rete idrica, pozzi compresi, che non è mai entrato in funzione?
C'è molta carne sul fuoco, e la matassa non è molto facile da sciogliere, qualcuno parla più di un problema politico che tecnico, altri invece parlano che il problema sta nei motori che pompano l'acqua essere troppo piccoli e che si guastano in continuazione, altri invece asseriscono che l'Eas fa il bello e il cattivo tempo a suo piacimento...
Una Chicca dell'ultima ora: lo sapevate che se vi manca l'acqua in casa potete chiedere all'Eas di portarvela... ma con la bella sorpresa di vedervi spuntare in bolletta il viaggio d'acqua a 40 euro .... ?

mercoledì 23 luglio 2008

DOV'E' L'ACQUA DI CASTELLAMMARE?


Cari amici del Blog,
oggi parliamo di acqua, sì, dell'acqua che dovrebbe fornirci l'Eas per cui paghiamo ingenti somme di bollette e che invece gli unici liquidi che servono sono quelli che ci richiedono alle scadenze.
Noi castellammaresi abbiamo la certezza che il nostro sottosuolo è stracolmo di acqua, e questa consapevolezza è dovuta al fatto che esistono diverse pozzi e fontane pubbliche e private che sono ricchi di acqua, basti pensare alla fontana di Scopello, a quella dei Visicari sopra di Scopello, l'acqua dei Parchi a Inici, la fontana del Pioppo, e poi i pozzi privati che traggono l'acqua del sottosuolo castellammarese e viene venduto ai cittadini perchè c'è una carestia di acqua.
Siamo certi che durante il periodo estivo c'è un maggior consumo di acqua, dovuto dalla numerosa presenza di turisti, anche se ancora tra aprile e luglio non c'è una presenza così massiccia che ne giustifichi l'assenza di acqua che viene prolungata per più di una settimana. Mi hanno riferito che il sindaco Bresciani abbia preso a cuore il problema della carenza di acqua nel nostro territorio, mi chiedo se non sarebbe opportuno per il nostro paese sganciarci dalle grinfie dell'EAS e dare in appalto la nostra rete idrica a dei privati, come è successo a Caltanissetta che l'acqua mancava sempre poi con l'avvento della ditta appaltatrice il problema dell'acqua è stato risolto.
Cosa ne pensate se suggerissimo al sindaco di sganciarci dall'EAS e privatizzare la gestione dell'acqua?

lunedì 21 luglio 2008

RADIO ALCAMO CENTRALE - UNA NOTA PER...


Cari amici del BLOG,
vi segnalo che è iniziata la seconda edizione dell’iniziativa di “RAC LIVE, UNA NOTA PER…” Le sere del 5, 6, 7 agosto si alterneranno sul palco di RAC LIVE sito presso Rosa Fresca Aulentissima in Contrada Magazzinazzi (affianco alla Stazione di CAstellammare del Golfo), numerosi gruppi musicali e cantanti solisti che, attraverso la vetrina radiofonica e il pubblico presente all’evento, si faranno conoscere e proporranno cover e brani originali dal loro repertorio. Il tutto sarà valutato da una giuria di qualità che voterà le esibizioni e aggiudicherà premi e riconoscimenti.
Sul palco di RAC LIVE Una Nota Per… ci saranno i giovani artisti provenienti da "Amici", che tornerà in onda da settembre su Canale 5.
Le serate si arricchiranno anche di esilarante comicità e spassosi siparietti con un team di cabarettisti e comici che si alterneranno sul palco per raccontare paradossali aneddoti. Parteciperanno i Tre e Un Quarto, Antonio Pandolfo, Alessandro Gandolfo e altri ospiti a sorpresa. A condurre sul palco, con le immancabili incursioni del “disturbatore” Antonio Pandolfo, ci saranno Fabio Barbera (reduce da una fortunatissima terza edizione di Pandolfo a Colazione) e Patrizia Caregnato, brillante volto e giornalista del tg di Italia 1 “Studio Aperto” che darà un tocco di glamour all’evento.
La maratona di RAC LIVE Una Nota Per…, organizzata dalla Effegi Pubblicità, dall’ufficio missionario della diocesi di Trapani, dal gruppo GEA, dal gruppo NOE’ e con la collaborazione della Regione Sicilia, provincia di Trapani e del comune di Alcamo, ha lo scopo di raccogliere fondi a favore della costruzione della casa di accoglienza in Fianarantsosa (Madagascar). I fondi verranno raccolti attraverso il contributo all'ingresso per partecipare agli spettacoli.
Radio Alcamo Centrale, durante le tre serate manderà in onda sugli schermi dal palco i filmati con le zone che verranno aiutate attraverso la raccolta fondi. In più l’ufficio missionario della diocesi di Trapani mostrerà immagini e documentazioni fotografiche di ciò che è già stato realizzato.
Tre serate di spettacolo, risate, musica e divertimento ma anche di solidarietà e cooperazione all'insegna della carità, con quei territori meno fortunati di noi. Vi aspettano quindi il 5,6,7 agosto a partire dalle 20.30 ai Magazzinazzi presso “Rosa Fresca Aulentissima” con i ragazzi e le ragazze di “Amici”, band musicali ospiti come i Clan Zero, cantanti che gareggeranno in una sfida all’ultima nota, comici e cabarettisti spassosi ed esilaranti e tanti ospiti a sorpresa, che si alterneranno sul palco per coinvolgere lo spettatore in una tre giorni indimenticabile, tutto questo è molto altro ancora è “RAC LIVE! Una nota per…”.

sabato 19 luglio 2008

Napoli liberata dai Rifiuti


Lo aveva promesso in campagna elettorale: il primo consiglio dei ministri operativo si sarebbe tenuto a Napoli e a Napoli Berlusconi e i ministri avrebbero continuato a tornare fin quando non si fosse risolta l’emergenza e i rifiuti non fossero stati tolti definitivamente dalle strade. Oggi Berlusconi è per la quinta volta in meno di due mesi a Napoli e può annunciare che in Campania non ci sono più rifiuti per le strade. L’emergenza è superata, come era stato promesso.

Il risultato è stato raggiunto con un lavoro immane, che ha visto impegnati in prima linea il presidente del Consiglio, il sottosegretario Bertolaso e il generale Giannini, comandante dei militari impiegati per rendere più visibile ed efficace il ritorno dello Stato.

Assieme a Napoli, ben 511 comuni della Campania sono stati interessati dall'emergenza, per un totale di 7.200 tonnellate di rifiuti prodotti al giorno: uscire dall'emergenza ha comportato raccogliere e avviare a smaltimento questa produzione quotidiana e le decine e decine di migliaia di tonnellate accumulatesi nei mesi passati.

Sono state attivate le discariche possibili e necessarie, parte dell'immondizia è stata avviata in Germania (520 tonnellate al giorno), parte è stata pretrattata e avviata agli impianti di termovalorizzazione di altre regioni. Il governo ha avuto la capacità di creare uno spirito di solidarietà che ha prevalso su incomprensioni e contrasti pregressi, perché era chiaro a tutti che stavolta si stava facendo sul serio per uscire definitivamente dall’emergenza perenne.

Lo sforzo eccezionale proseguirà. Con le discariche e i trasferimenti fuori regione si potrà andare avanti per qualche tempo, ma intanto bisognerà continuare a lavorare perché non si ricrei lo scarto negativo fra rifiuti prodotti e rifiuti smaltiti. Si punta sui termovalorizzatori (saranno quattro, presto entrerà in funzione quello di Acerra) e sulla raccolta differenziata, già avviata nei comuni dove non era praticata. Ci vorranno ancora tre anni per la soluzione definitiva della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Per intanto però, come ha detto il premier, “Napoli è stata riportata alla grande civiltà che le compete". E non tornerà indietro.