domenica 28 settembre 2008

Una giornata per prevenire l'osteoporosi

Cari amici del Blog,
Domenica 28 settembre 2008 la sezione locale della Croce Rossa e l'Inrca (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) organizza una giornata per la prevenzione dell'osteoporosi.

Anche a Castellammare i ragazzi della Croce Rossa Italiana stanno facendo la campagna di informazione locale, distribuendo degli opuscoli, facendo compilare un test sull'Osteoporosi (vedi a fine pagina) unito ad un campione prova e gratuita di un integratore alimentare di vit.D3 calcio, e silicio nanomolecolare con fibra prebiotica e con edulcoranti chiamato ACTITWO OSTEO.

Nel frattempo vi lascio le informazioni relative all'Osteoporosi e successivamente continuerò l'informazione sull'osteoporosi anche da un punto di vista alimentare.
Quindi chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni le potrà trovare nel link Osteoporosi nella lista delle categorie.

L'Osteoporosi è una malattia a carattere progressivo che diminuisce la densità delle ossa agendo sulla loro componente minerale (calcio e fosforo) e le rende così più deboli ed esposte a fratture. L'osteoporosi deriva da uno squilibrio acquisito con l'età nel sistema di regolazione ormonale che normalmente disciplina il contenuto minerale dell'osso.

Osteomalacia: è una patologia che colpisce a qualunque età anche pediatrica e non permette la formazione di un osso sano, robusto ed elastico.

Frattura: soluzione di continuo dell'osso determinata da un trauma. Il processo riparatore viene rallentato dalla mancanza di silicio e alterato dalla carenza di fosforo.

Solo il calcio biodisponibile legato prevalentemente a grassi di origine animale e ad alcuni di origine vegetale è utilizzabile dall'organismo.
Il calcio contenuto nell'acqua non è utilizzabile in maniera significativa essendo prevalentemente calcio carbonato (polvere di marmo).
Quindi una dieta ricca di calcio poò essere ricca di colesterolo e creare un nuovo problema.

Nell'osteopenia, nell'osteoporosi c'è un basso livello di silicio ematico. Nella Formazione del callo osseo dopo una frattura, c'è un significativo aumento del consumo di Silicio da parte dell'organismo.
Questo dimostra che il Silicio entra a far parte dei processi metabolici che riguardano l'apparato osteoarticolare.
Il Silicio è fondamentale per la costruzione della matrice ossea in quanto stimola la funzione degli osteoblasti e partecipa anche alla formazione del connettivo che aumenta l'elasticità dell'osso.
La formazione della trabecola ossea è determinata dalla combinazione tridimensionale del Calcio e del Fosforo, senza Fosforo il calcio non può essere assemblato e non si forma l'osso.

GRAN PRIX 2008 A CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Cari amici del Blog,
si è tenuta a Castellammaredel Golfo, venerdì 26 e sabato 27 settembre 2008, la 13° tappa nazionale del Gran Prix 2008 organizzata dalla Federazione Italiana Dart.
Alle ore 21:00 di venerdì si è svolto il torneo warm up 501 single out mentre sabato alle ore 17:00 c'è stato il torneo di Gran Prix Categorie A-B-C-D-Femminile e alle ore 20:00 il torneo Doppio DYP.
La Manifestazione si è svolta nei locali del Sailing a Piazza Petrolo, dove è avvenuto un intrattenimento musicale di gruppi locali.

venerdì 26 settembre 2008

AUGURI MONS. CROCIATA PER LA SUA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA


Cari amici del Blog,
Papa Benedetto XVI, ha nominato come nuovo Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Noto, al posto di Mons. Betori designato come Arcivescovo di Firenze. Secondo indiscrezioni P. Crociata sarebbe stato il primo nome della terna consigliati dal Papa.
Per la prima volta nella storia della CEI che un presule siciliano viene nominato ad all'incarico di Segretario generale della CEI.

A MONS. CROCIATA, mio Professore di Teologia Fondamentale alla Pontificia Facoltà Teologica San Giovanni ev. di Palermo i miei personali auguri.

Mons. Crociata è nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha studiato nel seminario vescovile di Mazara del Vallo e ha conseguito la maturità classica presso il liceo statale. E' stato alunno dell'Almo collegio Capranica e ha frequentato i corsi di filosofia e di teologia presso la pontificia università gregoriana in Roma conseguendo il dottorato in teologia.
Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979.
Tra gli incarichi ricoperti, oltre a quello di parroco a Marinella di Selinunte dal 1985 al 1989 e poi di arciprete-parroco della chiesa Madre di Marsala fino al 2003, quello di direttore dell'ufficio catechistico di Mazara dal 1983 al 1986 e di assistente diocesano dell'azione cattolica. Inoltre è stato membro della commissione centrale nel sinodo diocesano della chiesa mazarese, del direttivo nel consiglio presbiterale diocesano e del consiglio dei consultori.

Docente di teologia fondamentale alla pontificia facoltà teologica di Sicilia e direttore del dipartimento di teologia delle religioni presso la stessa facoltà, monsignor Crociata ha pubblicato diversi manuali di teologia, e ha insegnato teologia fondamentale e cristologia all'istituto di scienze religiose di Mazara del vallo e di Palermo. E' anche autore di diversi libri di Teologia Fondamentale e di articoli sul dialogo interreligioso. Dal 2003 è stato vicario generale della diocesi mazarese, successivamente nominato Vescovo di Noto.

martedì 23 settembre 2008

UFFICIO TECNICO INESISTENTE A CASTELLAMMARE DEL GOLFO


Cari amici del Blog,
oggi parliamo dell'Ufficio Tecnico, ci ritroviamo con un paese bloccato, tutti i lavori sono fermi, le pratiche ferme, non c'è nessuno che mette una firma, nessuno che spinge per approvare i progetti, tutto è fermo e nessuno si muove affinchè si mette fine a questo grave problema.
Di contro, abbiamo un paese fermo. I muratori non lavorano, i falegnami non lavorano, i fabbri non lavorano, i commercianti non lavorano, cosa dovrebbe fare un padre di famiglia con tre figli ad affrontare le spese quotidiane per mantenere la sua famiglia? Ormai da tempo assistiamo ad un esodo sempre crescente di gente che si sposta, addirittura c'è chi decide di emigrare pur di mantenere la propria famiglia.
Possibile che nessuno riesce a far mettere in moto l'ufficio tecnico in tempi record? quanti anni devono passare? si anni .... sono anni che il problema sussiste!

venerdì 19 settembre 2008

CHIESA MADRE AD UN ANNO DAL FURTO


Cari amici del Blog,
circa un anno fa venivano trafugati dalla Chiesa Madre, il tabernacolo ligneo e il cappello in legno in foglia d'oro del '700 che sovrastava la statua in maiolica della Madonna del Soccorso. E' deprecabile che vengono derubati in un ambiente sacro oggetti sacri frutto dei sacrifici dei fedeli che con spirito di fede hanno dato decoro alla loro patrona. E' tuttavia necessario che opere d'arte trafugate come il cappello ligneo ornato da putti e angeli venga pubblicizzato affinchè se dovesse casualmente spuntare fuori magari in un altro paese si potrebbe avere la possibilità di riaverlo indietro.
Non è la prima volta che Chiesa Madre venga presa di mira, qualche anno addietro venivano rubate le corone in oro che successivamente sono state donate dagli immigrati castellemmaresi in America.
E' da costatare che oggigiorno le Chiese sono detentrici di opere d'arte di pregio, e proprio per questo motivo che occorerrebbe che siano messe in sicurezza e tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale.
Chiediamo gentilmente a chi abbia le foto degli oggetti trafugati e di mandarmeli via mail lentini74@liberi.it

lunedì 15 settembre 2008

15 SETTEMBRE: COMPLEANNO DEL BLOG


Cari amici del Blog,
un anno è trascorso dall'apertura del Blog. Il nostro Blog è cresciuto enormemente, ancora molto c'è da fare, le nostre battaglie aperte ancora vanno avanti, ricordiamo l'iniziativa della Chiesa Rupestre di Santa Margherita, l'iniziativa per l'informazione sulla raccolta differenziata, l'attenzione all'amministrazione comunale, le varie interviste ai consiglieri comunali ed ai commercianti del paese, le collaborazioni con i giornalisti come Annalisa Ferrante ed Enzo Di Pasquale, e i racconti di Aldo Occhipinti. Insomma il Blog, sta assumendo una sua vita propria, e sta generando anche qualcosa di reale e non virtuale come la creazione di un'associazione artistica, culturale, turistica e sportiva, che diventerà il braccio operativo del Blog.

Grazie a tutti coloro che visitano ogni giorno il BLOG, e soprattutto un grazie a chi lascia i commenti....

domenica 14 settembre 2008

IL GIOGO DI ORTANS 2° PARTE di Aldo Occhipinti


Cari amici del Blog, continua il racconto fantasioso del nostro amico Aldo, ringraziamo Aldo per l'invio della seconda parte del suo racconto ... chissà come andrà a finire ...

Decisi di lasciare il paese e di andare alla ricerca della grotta. Questa, come sapevo, si trovava su una ripida scogliera rocciosa a nord dell’abitato. L’accesso alla grotta era possibile, o dal mare con un’imbarcazione, o calandosi con delle funi dall’alto della rupe. Attaccai la corda al guardrail e misi a discendere, gradualmente, la scogliera. Il folto borgo di Castellammare, perfettamente visibile dall’alto della rupe, immerso in quelle condizioni climatiche di cupa foschia e pioggia, mi apparve odioso: con quella sua forma di falce che terminava con l’austera mole del castello, sembrava voler fendere a morte il mare. Avanzai con difficoltà tra le sterpaglie. La pioggia, a tratti, si ripresentava violenta e rendeva arduo il mio avanzare. Rischiai più volte di cadere e di uccidermi sugli scogli, ma la mia tenacia e la mia determinazione mi accompagnarono fino in fondo. Giunsi, esausto, al cospetto del minuscolo accesso della grotta a strapiombo sul mare. A quanto stava scritto, quella chiesa rupestre doveva esser stata fondata, intorno al quattordicesimo secolo, da alcuni mercanti genovesi che intrattenevano floridi commerci da queste parti, presso i quali, si sa, il culto di S. Margherita era diffusissimo.

Entrai nella spelonca facendomi luce con la potente torcia, e " dopo essermi chinato per il clamore generato dai pipistrelli che, disturbati dal mio ingresso, fuggirono a stormo dalla spelonca " presto mi ritrovai di fronte le tracce dell’amato medioevo. Vi erano tre grandi raffigurazioni sulle ampie pareti di roccia; le prime due erano malamente conservate, si trattava di frammenti di un’inconsueta S. Margherita e di una piuttosto canonica Vergine orante; la terza figura, che si trovava su una parete più interna, mi lasciò allibito e stupefatto: un orribile mostro marino dalla faccia di cane e dalla coda di calamaro si estendeva, enorme, sulla parete. Il mio stupore, inizialmente, fu dettato dal fatto che, nonostante tutte le fonti che avevo in precedenza consultato parlassero di pessimo stato di conservazione per tutte e tre le figure, la pittura che avevo di fronte, sebbene fosse antichissima e mai restaurata, si presentava perfettamente integra e dai vividi e intensi colori. Mi avvicinai alla parete e toccai la superficie della roccia, restando stupito dalla consistenza tenace di quella pittura rupestre. Quegli strati di vividi colori, sembravano come sospesi nel tempo e nell’incredibile. Si trattava, chiaramente, di un’autentica pittura medievale ma, allo stesso tempo, sembrava esser stata appena realizzata. Tutta la mia esperienza e conoscenza delle tecniche pittoriche più disparate sembrò improvvisamente vacillare. Quell’opera era impossibilmente autentica. Forse fu questo il momento in cui la mia mente razionale ebbe il suo primo vacillare. Rimasi immobile, conquistato e stregato da quelle forme e da quei colori che contemplavo illuminandoli col fascio di luce della mia potente torcia alogena. L’immagine di quella mostruosità cominciò, all'improvviso e gradualmente, ad acquisire una luce propria. Mi parve di esser rimasto vittima di un’illusione, allora decisi di spegnere la torcia. Quella lovecraftiana, immonda creatura marina continuava a presentarsi alla mia vista, e la sua luminosità continuò a crescere fino a divenire abbagliante; io allora mi coprii il volto e mi gettai per terra, scalfendomi un braccio sulla dura roccia. Nonostante tenessi gli occhi chiusi, quell’immagine rimase impressa " in ogni suo dettaglio e sfumatura " nella mia percezione visiva. Urlai e riaprii gli occhi ma, non potendo sopportare la luce accecante che pervadeva la grotta, dovetti richiuderli.
Mentre ero costretto a guardare quella figura, vi fu un fischio assordante seguito da un suono gutturale. Poi, sentii un alito di vento gelido invadere l’antro. Ogni tentativo di guardarmi intorno fu vano; capii che quella luce era ben capace di rendermi cieco.