venerdì 9 ottobre 2009

PREMIO NOBEL per la PACE 2009: Barack Obama


Cari amici del Blog,
ormai è ufficiale ... il Premio Nobel per la Pace sarà assegnato indovinate a chi? Barack Obama. Lo ha annunciato Fondazione Nobel, con la motivazione: per il riconoscimento che viene dato a chi si impegna profondamente per portare la pace nel Mondo. Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America sarà premiato “per i suoi straordinari sforzi tesi a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli“.

Barack Obama entrera’ nella storia accanto a Martin Luther King Jr. vincitore del premio nel 1964, a Madre Teresa di Calcutta, che lo ha vinto nel 1979, a Nelson Mandela, premio Nobel della Pace nel 1993. E non e’ l’unico presidente americano a riceverlo: nel 1906 venne dato a Theodor Roosvelt e nel 2002 era stata la volta di Jimmy Carter.

Di contro il popolo afgano e quello dell'Iraq per par condicio a breve lo insigneranno del Premio Nobel per la Guerra con la motivazione che sta seguendo le direttive portate avanti da Bush ...

Si aspetta che Bush passi a miglior vita affinchè possa iniziare la causa di beatificazione ....

giovedì 8 ottobre 2009

STESICORO - Poeta Lirico Siciliano

Cari amici del Blog,
come vi avevo preannunciato, iniziamo con questa rubrica un viaggio alla ricerca di quei personaggi siciliani che hanno dato un contributo al progresso dell'umanità.
In questo post ci occupereremo di un poeta Lirico catanese considerato come il primo autore della poesia lirica e corale: Stesicoro di Imera.

Stesicoro, nativo di Imera, centro urbano fondato dal padre nel 648 a.C. sul litorale tirrenico dell’isola. Intorno agli inizi del VI sec., all’incirca trentenne, Stesicoro si trasferì a Kathana, dove morì intorno alla metà dello stesso. Nella città etnea, il Poeta si mostrò particolarmente attratto da quella forma aurorale di incontro sinergico tra arti diverse che già da secoli era presente nella tradizione orfico-dionisiaca e a cui già Androne attingeva nella strutturazione della nuova arte coreografica. Alla musica e alla danza, Stesicoro aggiunge una solenne voce poetica, che in alcune opere diventa polifonia e arte protodrammatica, ed è ricordato dalla tradizione quale inventore del genere definibile "coro narrativo".

Delle sue 26 opere la più famosa è la favola del cavallo e del cervo.

In quest'opera Stesicoro racconta come tra i due animali esisteva sempre astio. Il cavallo per battere il suo antico rivale chiese aiuto all'uomo. Quest'ultimo cacciò il cervo, ma per essere ripagato rese schiavo il cavallo.

Dai titoli citati dagli storici alessandrini ricaviamo che Stesicoro traeva spunto per le sue invenzioni tanto dall’antica tradizione dei nóstoi (ovvero le peripezie dei guerrieri achei di ritorno nell’Ellade dopo la distruzione di Troia, tradizione a cui aveva attinto Omero per la redazione dell’Odissea, e che vantava una ricchissima produzione orale andata perduta già in età classica) che dalla mitologia nelle sue forme ormai consolidate. Li riportiamo brevemente: I ritorni (intreccio di vicende tratte dai nóstoi ); Kyknos, che ha per tema lo scontro tra l’omonimo bandito tessalo e Eracle; la Caccia al cinghiale, tratto dal celeberrimo episodio mitologico che vedeva i principali eroi greci impegnati nella caccia al terribile cinghiale Calidonio; I giochi funebri per Pelia, torneo aristocratico tenutosi in occasione della morte dell’usurpatore che aveva fatto uccidere il re legittimo, padre di Teseo; la Distruzione di Troia, che completa la narrazione dell’Iliade, in cui la narrazione s’interrompe ben prima dell’introduzione nella città del famoso "cavallo"; la Saga di Oreste, che utilizzava ampiamente spunti ricavati da Omero e dalla tradizione per ricostruire il complotto della moglie di Agamenone, Clitemnestra, in combutta col cognato Egisto, per usurpare il trono del marito che torna vincitore da Troia e la successiva vendetta del figlio Oreste che, con l’aiuto della sorella Elettra, sopprime i due traditori, grande tema tragico trattato da Stesicoro con sublime pathos e dovizia di mezzi artistici e perciò destinato ad avere un’enorme influenza sull’Eschilo dell’Orestiade e su Euripide; ancora, la Saga di Gerione, trama avventurosa che ha come protagonista Eracle impegnato in Occidente nella caccia al mostro Gerione e narra altresì del suo successivo ritorno in Oriente con il trofeo della Coppa d’Oro, nascosto all’interno della quale il sole faceva ritorno ogni giorno nell’Oceano meridionale.
Infine la Palinodia, in cui veniva ribaltato il topos culturale che vedeva in Elena moglie di Menelao, fuggita con Paride a Troia, l’emblema del tradimento. A Sparta, dove Stesicoro andò spesso a visitare la parentela, Elena era venerata quale dea benefica locale e ciò probabilmente indusse il poeta a ripristinare la verità contro una denigrazione mitico-leggendaria secolare: non era Elena la donna partita con Paride alla volta di Troia, ma una sua immagine fallace, un eidolon.
Stesicoro fu certamente uno dei massimi poeti dell’antichità classica e un precursore dell’arte drammatica, anche se l’immediata posterità non gli riconobbe la fama e la grandezza di cui aveva goduto presso i contemporanei. Le sue opere andarono perdute anche perché non trascritte, destino comune peraltro alla grandissima maggioranza delle opere letterarie, comprese la parte preponderante delle produzioni di Eschilo, Sofocle, Euripide e in modo completo degli altri drammaturghi classici.

Frammentaria, ridondante, a volte insipidamente sentimentale o stucchevolmente enfatica: questo fu detto della sua opera da contemporanei o posteri inveleniti dal suo successo in ambito panellenico. Ma circa due secoli dopo le stesse parole non furono usate per Euripide?
Sicuro fu il radicamento di Stesicoro nella polis di Kathana. Si racconta che quando gli fu chiesto, nell’imminenza di un attacco cartaginese contro la città, se reputasse o meno opportuna l’alleanza della città col sanguinario tiranno agrigentino Falaride, li dissuase da ciò raccontando l’apologo del cavallo che chiese l’aiuto dell’uomo per divenirne poi schiavo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Aiutiamo l'abruzzo: www.okabruzzo.it



Cari amici del blog,
oggi ci occupiamo di solidarietà, grazie alla segnalazione fatta da Striscia la Notizia, un altro canale per aiutare l'abruzzo dopo il tragico evento del terremoto, il Codacons sta promuovendo i prodotti tipici dell'abruzzo attraverso un portale internet www.okabruzzo.it . Come tutti sapete il terremoto ha messo in crisi le aziende abruzzesi, per deprecare la chiusura di queste aziende il portale propone alcuni prodotti tipici, come dolciumi, legumi e zafferano, miele e liquori, vino e olio, salumi e formaggi, ceramica e pietre, oggettistica e moda.
Per lanciare questo sito, lo slogan è "l'Aquila vola a casa tua" infatti è possibile ordinare direttamente on line e i prodotti vi arriveranno direttamente a casa vostra. Scopri l'eccellenza di una tradizione ...

Buona Visione e fate tanti acquisti.

martedì 6 ottobre 2009

UN PAPA NERO ? Card. Turkson: è arrivato il momento...


Cari amici di Blog,
ci occupiamo di Chiesa, naturalmente quella Cattolica e Romana. La sede apostolica di Roma fa gola a tutti i vescovi del mondo, tra questi anche i vescovi del continente africano.... Secondo il cardinale Turkson, vescovo cattolico del Ghana, e relatore al II° sinodo speciale dei vescovi dell'Africa che ha esordito dicendo che: "La Chiesa cattolica è senz'altro pronta ad accogliere, in futuro, un papa nero [...] è un'esperienza già fatta in politica, anche al vertice dell'ONU e potrebbe essere fatta anche dalla Chiesa Cattolica, che è universale e rappresenta tutti i continenti".

Naturalmente nulla in contrario all'elezione di un Papa nero, sarà lo Spirito Santo che assiste la Chiesa a decretare quando saranno arrivati i tempi per l'elezione di un Papa nero. Ma credo sia opportuno che prima di arrivare all'elezione di un Papa nero, in nome dell'universalità della Chiesa così tanto decantata dal Card. Turkson, sia opportuno che questa opportunità sia anche destinata ai vescovi di rito orientale, infatti l'elezione del Papa, Vescovo di Roma, secondo il Codice di Diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, il vescovo di Roma deve essere di rito latino, mentre non è consentito a quelli di Rito Orientale.

Dal mio punto di vista, prima di sperimentare vescovi dei nuovi continenti credo sia opportuno estendere a tutti i vescovi cattolici anche se di rito orientale la possibilità di essere eletto Vescovo di Roma.
Credo che anche i vescovi della Chiesa Maronita, Melkita, Malabarita, Copta, Siriaca, Bizantina, dovrebbero essere considerati papabili ma non in base alla specificità del loro rito, ma in base alla universalità della successione apostolica. Bisogna ricordare altresì che il primo vescovo di Roma, San Pietro, prima di essere vescovo di Roma, fu Vescovo di Antiochia, e con la legislatura canonica adesso non gli potrebbe essere permesso.

A conclusione del discorso vorrei aggiungere che prima di una presunta elezione pontificia di un vescovo africano, credo che ci siano altri continenti che potrebbero ambire al soglio pontificio, penso ad esempio ai vescovati dell'America Settentrionale e di quelli dell'America latina e spagolo che credo potrebbero avere una certa precedenza rispetto alla neo Chiesa Africana.

domenica 4 ottobre 2009

La Sicilianità che fa grande la Sicilia

Cari amici del blog,
a partire da questo post, inizieremo una rubrica specificamente siciliana, parlaremo della sicilianità, del genio dei siciliani e di tutti coloro che hanno dato un contributo alla società nell'arco dei tempi al mondo. L'idea nasce dall'intuizione di P. Crociata, sacerdote castellammarese e amante della Sicilia e dei siciliani, che ha prodotto un prontuario con il quale mette in evidenza alcuni personaggi della nostra terra. Essendo un prontuario, le notizie riportate risultano essere molto stringate, proprio per dare sfogo alla mia curiosità di approfondimento ho deciso di approfondire le notizie riportate nel prontuario cercando anche qui nel Blog di mantenere una certa fluidità brevità e concizione per non appesantire la lettura.
Iniziamo quindi questo percorso alla scoperta di alcuni personaggi siciliani.

I siciliani non sono meridionali. Un siciliano prima di essere Italiano è "Siciliano". Bisogna considerare che il parlamento siciliano è più antico di quello italiano. La nostra regione non è come tante regioni italiane, infatti esiste la regione Lombardia, la regione Piemonte, la nostra è la Regione Autonoma Siciliana e non la regione Sicilia ed proprio questa distinzione che mette in luce la peculiarità siciliana. Buona Lettura.

venerdì 18 settembre 2009

Militari caduti a Kabul

Cari amici del Blog,
con questo post mi sento di esprimere profondo dolore per la tragica morte che ha colpito sei nostri militari impegnati in Afghanistan con il contingente italiano.
Nell'adempimento del loro dovere è stata tolta la vita solo perchè operavano in nome della solidarietà umana e della giustizia, contro cui incredibilmente e follemente si battono le forze eversive locali che vogliono impedire a quel Paese di raggiungere l’ordine sociale e di affermare la democrazia.
In questo momento di grande tristezza ci uniamo al cordoglio unanime dell’Italia, esprimendo piena vicinanza alle forze militari e alle famiglie dei militari caduti.
A queste giungano i nostri sentimenti di condivisione del grave lutto e di profonda solidarietà, nella speranza che possano lenire lo smarrimento causato da una così orrenda perdita dei cari congiunti.

Vi prego gentilmente di non soffermarvi sulle polemiche e sui pro o contro del nostro coinvolgimento militare in Afghanistan ma solo e solamente sul dolore per la perdita di questi nostri militari italiani.

giovedì 17 settembre 2009

PLAS ma anche PLAST



Cari amici del blog,
come abbiamo visto l'11 - 12 - 13 settembre a Castellammare del Golfo si è svolta la consueta manifestazione Artistico-Culturale meglio conosciuta con l'abbreviativo PLAS per l'appunto "Per Le Antiche Scale".
Rimango entusiasta quando si svolgono nel mio paese Manifestazioni del genere, certo si potrebbe obiettare sul fatto che ci volevano alcuni accorgimenti e che l'organizzazione poteva fare meglio, ma chi come me vive a Castellammare del golfo vedere che qualcosa si muove è già un traguardo.
Era interessante vedere la commistione di idee politiche che si intersecavano fra di loro, potremmo dire un'organizzazione di destra che sfrutta materie di sinistra, se non fossi certo che l'organizzazione veniva da persone di destra avrei potuto dire che si trattava di una festa dell'unità fuori tempo e invece ....
L'estro paesano nel PLAS è fuoriuscito spontaneamente con pochi mezzi e con pochi appoggi e a detta di alcuni anche con non pochi ostacoli ... ma quando le cose vanno bene, si sa ognuno cerca di prendersene il merito immeritatamente, bastava vedere gli sciacalli che elargivano sorrisi a gente e ricevevano complimenti per aver organizzato una manifestazione grandiosa ...
Ma il Plas è di coloro che hanno avuto l'intuizione tre anni fa e che credendoci hanno avuto il coraggio e la voglia di riproporla nuovamente! Bravi Ragazzi è ammirevole lo sforzo che avete fatto e tutti noi castellemmaresi con plauso sosteniamo la vostra causa GRAZIE

Ma in concomitanza con il PLAS gli sciacalli hanno fatto la loro manifestazione cioè il PLAST - "Per Le Antiche Scale Terremotate" esatto TERREMOTATE anche se la manifestazione ha coperto le magagne, e mi riferisco al fatto che le antiche Scale in realtà sono luoghi abbandonati a se stessi dove una manutenzione non è mai stata fatta, dove scarseggia l'illuminazione, le antiche scale specie quelle di via Discesa Marina sono totalmente da riqualificare, da risistemare e adeguare. Gli sciacalli farebbero bene il prossimo anno a darsi da fare a non fare la doppia manifestazione PLAS e PLAST. Quindi cari sciacalli non riproponete il PLAST ma cercate di dare un giusto decoro a luoghi dove viene svolta la manifestazione, meno sorrisi e più fatti nell'interesse della collettività.