venerdì 18 settembre 2009

Militari caduti a Kabul

Cari amici del Blog,
con questo post mi sento di esprimere profondo dolore per la tragica morte che ha colpito sei nostri militari impegnati in Afghanistan con il contingente italiano.
Nell'adempimento del loro dovere è stata tolta la vita solo perchè operavano in nome della solidarietà umana e della giustizia, contro cui incredibilmente e follemente si battono le forze eversive locali che vogliono impedire a quel Paese di raggiungere l’ordine sociale e di affermare la democrazia.
In questo momento di grande tristezza ci uniamo al cordoglio unanime dell’Italia, esprimendo piena vicinanza alle forze militari e alle famiglie dei militari caduti.
A queste giungano i nostri sentimenti di condivisione del grave lutto e di profonda solidarietà, nella speranza che possano lenire lo smarrimento causato da una così orrenda perdita dei cari congiunti.

Vi prego gentilmente di non soffermarvi sulle polemiche e sui pro o contro del nostro coinvolgimento militare in Afghanistan ma solo e solamente sul dolore per la perdita di questi nostri militari italiani.

giovedì 17 settembre 2009

PLAS ma anche PLAST



Cari amici del blog,
come abbiamo visto l'11 - 12 - 13 settembre a Castellammare del Golfo si è svolta la consueta manifestazione Artistico-Culturale meglio conosciuta con l'abbreviativo PLAS per l'appunto "Per Le Antiche Scale".
Rimango entusiasta quando si svolgono nel mio paese Manifestazioni del genere, certo si potrebbe obiettare sul fatto che ci volevano alcuni accorgimenti e che l'organizzazione poteva fare meglio, ma chi come me vive a Castellammare del golfo vedere che qualcosa si muove è già un traguardo.
Era interessante vedere la commistione di idee politiche che si intersecavano fra di loro, potremmo dire un'organizzazione di destra che sfrutta materie di sinistra, se non fossi certo che l'organizzazione veniva da persone di destra avrei potuto dire che si trattava di una festa dell'unità fuori tempo e invece ....
L'estro paesano nel PLAS è fuoriuscito spontaneamente con pochi mezzi e con pochi appoggi e a detta di alcuni anche con non pochi ostacoli ... ma quando le cose vanno bene, si sa ognuno cerca di prendersene il merito immeritatamente, bastava vedere gli sciacalli che elargivano sorrisi a gente e ricevevano complimenti per aver organizzato una manifestazione grandiosa ...
Ma il Plas è di coloro che hanno avuto l'intuizione tre anni fa e che credendoci hanno avuto il coraggio e la voglia di riproporla nuovamente! Bravi Ragazzi è ammirevole lo sforzo che avete fatto e tutti noi castellemmaresi con plauso sosteniamo la vostra causa GRAZIE

Ma in concomitanza con il PLAS gli sciacalli hanno fatto la loro manifestazione cioè il PLAST - "Per Le Antiche Scale Terremotate" esatto TERREMOTATE anche se la manifestazione ha coperto le magagne, e mi riferisco al fatto che le antiche Scale in realtà sono luoghi abbandonati a se stessi dove una manutenzione non è mai stata fatta, dove scarseggia l'illuminazione, le antiche scale specie quelle di via Discesa Marina sono totalmente da riqualificare, da risistemare e adeguare. Gli sciacalli farebbero bene il prossimo anno a darsi da fare a non fare la doppia manifestazione PLAS e PLAST. Quindi cari sciacalli non riproponete il PLAST ma cercate di dare un giusto decoro a luoghi dove viene svolta la manifestazione, meno sorrisi e più fatti nell'interesse della collettività.

lunedì 18 maggio 2009

PERSONAGGI ILLUSTRI DI SICILIA: PRONTUARIO DI PADRE MICHELE CROCIATA


Cari amici del Blog,
oggi vorrei porre alla vostra attenzione un prontuario edito da un parroco castellammarese P. Michele Crociata. L'opuscolo ha come titolo: "Primati storici ed efficaci contributi che la Sicilia e i suoi abitanti hanno dato, nel corso dei secoli, al progresso dell'umanità e allo sviluppo della civiltà", frutto della passione per la Storia e la Storiografia oltre che l'amore per la Sicilia e dei suoi abitanti, Padre Crociata pone la sua attenzione a quelle persone che con le loro attività si sono distinti dando un contributo alla cultura, alla politica, alla società e alla Chiesa. Questo contributo ha le fattezze di un opuscolo sintetico e di facile consultazione, come scrive l'autore nella sua prefazione, non ha l'ambizione di annotare tutto, però può essere lo spunto per un ulteriore approfondimento; si divide in quattro epoche storiche: l'età antica, l'età mediovale, l'età moderna ed l'età contemporanea.
Nell'età antica ampio risalto viene dato alle figure di due Sante siciliane, Sant'Agata di Catania, martirizzata nel III secolo, e Santa Lucia da Siracusa.
Nell'età Medioevale viene risaltata la figura di Santa Rosalia di Palermo del XII secolo, da approfondire per gli eruditi e storici è l'attività culturale alla corte di Federico II, nel quale nasce la prima letteratura italiana dotta che sarà ripresa da Dante e Petrarca come lingua italiana volgare.
L'epoca moderna pone la sua attenzione al Gesuita trapanese Leonardo Ximenes.
L'epoca contemporanea è quella che maggiormente viene curata, viene risaltata la figura di Vincenzo Florio, Giacomo Cusmano, don Giuseppe Rizzo, Annibale Maria di Francia, Francesco Vivona, Teresa Fardella, Don Luigi Sturzo, Maria Di Gregorio fondatrice delle suore Orsoline del SS Crocifisso, castellammarese di origine, Giorgio La Pira, Bernardo e Piersanti Mattarella, lo scienziato Antonio Zichichi di cui ho un filo di parentela, fino a Falcone e Borsellino, questi magistrati, uccisi dalla mafia mettono in risalto il senso di riscatto del popolo siciliano che vuole liberarsi di una zavorra che ha portato un regresso e non un progresso nell'isola.
Leggendo questo opuscolo pensavo alle parole di Tommaso di Lampedusa nel suo Romanzo il Gattopardo nel quale disegnava i siciliani come intorpiditi si muovono poco e solo lontano dalla loro terra riescono a dare il meglio di sè, e forse un briciolo di verità in quelle parole c'è....
A Padre Crociata, i miei complimenti e spero che questo suo prontuario si la base per un'approfondimento più rigorso dei personaggi illustri sia siciliani che castellammeresi nello specifico nostro.

domenica 17 maggio 2009

CASTELLAMMARE: RIEVOCAZIONE STORICA SPOSTATA AL 13 LUGLIO



Cari amici del Blog,
chi legge abitualmente il mio blog, ricorderà che commentando il programma elettorale di quando ancora il Sindaco Bresciani non era stato eletto, Sabato 14 giugno 2008 scrivevo: [...] credo sia necessario che la programmazione dell'estate turistica inizi i primi di giugno e la si divida in tre parti che culminino con tre grandi eventi: il primo periodo vede come culmine il 13 di luglio con la rievocazione storica del miracolo della Madonna. La seconda parte ha il suo culmine con i festeggiamenti tradizionali della Madonna del soccorso, divisa dalla rievocazione, la terza parte vede il culmine con una sagra o del pesce azzurro o del tonno, preferisco che vi siano due sagre una del pesce azzurro e l'altro del tonno che vede la ripresa delle tradizioni tonnaresche del paese.

Mentre il 17 luglio 2008 scrivevo: "Il Sindaco Marzio Bresciani si è insediato da poco e naturalmente non ci sono stati i tempi tecnici per poter organizzare una manifestazione che possa avere un impatto sui turisti. Il Blog come sua iniziativa per il futuro porterà avanti una richiesta per riproporre la manifestazione rievocativa nel giorno in cui è avvenuto il miracolo ossia il 13 Luglio, così per staccare la manifestazione rievocativa con il tradizionale programma religioso che viene proposto dalla Chiesa diocesana".

Bene, è da qualche giorno che circola la notizia che la Rievocazione Storica del Miracolo della Madonna del soccorso è stata spostata al 13 luglio ossia il giorno in cui è accaduto l'avvenimento. Come detto in precedenza avevo auspicato che ci fosse questo cambio di data. Vedremo cosa ci proporrà il Sindaco e la giunta per questa estate castellammarese, il Blog non segue la polemica ma è anche pronta a dare plauso alle iniziative che sono meritevoli di attenzione.

lunedì 11 maggio 2009

Ricominciamo a Scrivere che dite?

Cari amici del Blog,
sono certo che sarete sorpresi di vedere che ritorno a scrivere sul blog, mi ero un pò stancato, di tante polemiche, di gente che si lamenta, altresì il ritmo serrato dei post e l'urgenza nel raccontare i fatti mi prendeva talmente tanto tempo che il blog stava diventando quasi un secondo lavoro con il suo carico di stress che ne consegue...
Vediamo di riprendere le file dalla situazione
Buona continuazione della lettura

lunedì 9 febbraio 2009

Benedetto XVI revoca la scomunica ai lefebvriani

Cari amici del Blog,
ricevo una mail degli amici della Associazione Intermultiplices Una Vox, di cui sono un simpatizzante. E sono contento per questa esclusiva notizia che riguarda la Chiesa Tradizionale e la Messa Tridentina.

Gen 22, 2009
Benedetto XVI ha deciso. Il decreto contenente la revoca della scomunica per i vescovi scismatici lefebvriani è pronto. E uscirà nei prossimi giorni, probabilmente entro questa domenica. L'ha redatto e firmato, per volere del Papa, il presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, l'arcivescovo Francesco Coccopalmerio.
Si tratta di un atto di grande magnanimità del Pontefice. Dal giorno della sua pubblicazione i successori di Marcel Lefevbre alla guida della Fraternità San Pio X, ovvero gli ultra tradizionalisti Bernard Fellay, Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson non saranno più scomunicati.
Ratzinger ha deciso dopo che erano stati gli stessi vescovi a scrivere al cardinale Darío Castrillón Hoyos, presidente della Ecclesia Dei, chiedendogli la possibilità di essere reintegrati in seno alla Chiesa cattolica. Certo, manca ancora un accordo su come e dove la Fraternità si posizionerà all'interno della Chiesa, ma intanto un passo enorme, senz'altro il più decisivo, sulla strada della piena comunione con Roma è stato fatto.
Fu nel 1969 che Lefebvre si ritirò con un manipolo di seminaristi a Econe, in Svizzera. Lo scopo era fuggire da Roma, la città che aveva aperto le porte al Concilio Vaticano II. Lefebvre rigettò sempre le conquiste del Concilio (anche se la sua firma appare sotto tutti i suoi documenti) e, in particolare, la conseguente riforma liturgica. La rottura con Roma avvenne il 30 giugno 1988. Ratzinger era prefetto della Dottrina delle fede e assistette, impotente, all'ordinazione da parte di Lefebvre di quattro vescovi. Un gesto che pose Lefebvre ipso facto nella scomunica latae sententiae. Il Papa, nel settembre 2007, promulgò il Motu Proprio Summorum Pontificum col quale vennero riaperti nuovi spazi per l’uso liturgico del messale antico. Un gesto che tolse un grosso ostacolo sulla strada del ritorno dei lefebvriani a Roma. Un ritorno oggi definitivo e che ricuce una ferita dolorosissima per tutta la Chiesa.
Tratto da: Palazzo Apostolico - Diario Vaticano di Paolo Rodari is proudly powered by WordPress | Entries (RSS)

sabato 7 febbraio 2009

Magdi Cristiano Allam e le elezioni europee

Cari amici del Blog,
voglio partare alla vostra attenzione una lettera che ho ricevuto dal giornalista Magdi Cristiano Allan che riporta alcune sue considerazioni sulle prossime elezioni europee. Tengo a precisare che la pubblicazione di questa lettera esula l'adesione al costituito neo-partito di Magdi Cristiano Allam.

Cari amici,
L’insieme dei partiti presenti all’interno del Parlamento italiano, Popolo della Libertà e Lega Nord del Centro Destra, Partito Democratico e Italia dei Valori del Centro Sinistra, in aggiunta alla Udc (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro), hanno approvato martedì scorso, 3 febbraio, l’introduzione della soglia di sbarramento del 4% per poter accedere al Parlamento Europeo. Si tratta di fatto della blindatura del potere di questi stessi partiti, sia nei confronti delle correnti dissidenti che scalpitano al loro interno facendo capire loro che non avrebbero possibilità di farcela da soli qualora pensassero di distaccarsi, sia nei confronti dei partiti minori dell’estrema sinistra e dell’estrema destra che non hanno più una rappresentanza parlamentare dopo aver fallito nel superamento dello sbarramento nelle elezioni politiche dell’aprile 2008.
Per quanto ci riguarda, noi Protagonisti Per l’Europa Cristiana, attualmente impegnati a fronteggiare la sfida della raccolta di 150 mila firme entro il 27 aprile 2009 per poter concorrere alle elezioni europee, lo sbarramento al 4% è un ulteriore difficile ostacolo da superare per un soggetto politico neonato di appena due mesi. La questione si pone in questi termini: come riuscire a salvaguardare l’identità di un partito nuovo nella sua essenza che aspira a promuovere la riforma etica della cultura politica e delle istituzioni, quindi ad assicurare la permanenza del suo simbolo e del suo progetto politico, con la necessità di entrare a far parte del Parlamento Europeo per poter realizzare concretamente gli obiettivi che afferma?
Prima di rispondere a questo quesito devo fare due considerazioni. L’iniziativa di blindare il potere da parte dell’insieme dell’attuale classe politica è una nuova deriva etica dopo aver esautorato il Parlamento italiano della sua funzione istituzionale, facendo venir meno il fulcro della democrazia ovvero il rapporto fiduciario tra l’elettore e l’eletto, determinando l’occupazione dei mille seggi della Camera dei deputati e del Senato da persone designate dai leader dei partiti, anziché essere scelti dal popolo. Il risultato è che gli onorevoli e i senatori di questa legislatura non sono in alcun modo tenuti a rispondere del loro operato agli italiani che non li hanno votati e non sanno neppure chi siano, bensì agli sms inviati loro dai rispettivi capigruppo alla Camera e al Senato tramite cui si ordina loro che a tale giorno e tale dovranno sedere sulle proprie poltrone e premere in un certo modo un pulsante in accondiscendenza alle decisioni prese dai loro leader. Questa non è democrazia, piuttosto è la tomba della democrazia!
L’imposizione dello sbarramento del 4% alle europee, anche senza l’abolizione del voto di preferenza così come avrebbero voluto Berlusconi e Veltroni ma a cui si è sono opposti l’Udc, l’Idv e le correnti del Pd in conflitto con Veltroni, colloca la democrazia italiana in una dimensione formalmente corretta ma sostanzialmente antidemocratica. Si sta adottando lo stesso approccio formalistico utilizzato dalle dittature per accreditarsi con una nuova veste democratica, salvaguardando nella sostanza l’interesse esclusivo di una fazione oligarchica. Si usano le regole formali della democrazia per imporre un sistema di potere che viola il fulcro della democrazia sostanziale, il rapporto fiduciario tra l’elettore e l’eletto, blindando il potere esistente che s’incarna nei leader o è comunque frutto di scelte verticistiche. Tuttavia ciò potrà soltanto rinviare il tracollo di un sistema politico senza radicamento reale nei cuori e nella mente degli italiani, senza una struttura fatta di protagonisti che partecipano consapevolmente e responsabilmente ad una comune missione. La verità è che sia il Pdl sia il Pd sono delle galassie allo stato gassoso, tenute unite, nel primo caso, dal carisma personale e dai soldi di Berlusconi e, nel secondo caso, dal comune pregiudizio nei confronti di Berlusconi. Di fatto Berlusconi emerge come il comune collante sia della destra sia della sinistra. Si può comprendere come l’uscita dalla scena politica di Berlusconi determinerà lo scollamento e la dissoluzione sia del Pdl sia del Pd. Ecco perché Berlusconi e Veltroni hanno bisogno di blindare un potere gestito da partiti che non hanno nulla in comune sul piano dell’identità, dei valori e delle regole, che sopravvivono solo trincerandosi dietro alla muraglia dello sbarramento elettorale.
La seconda considerazione è che sono estremamente preoccupato per le prospettive della nostra democrazia. Nei miei numerosi incontri pubblici in tutt’Italia tocco con mano, giorno dopo giorno, come la gente si allontani dalla politica, diffida sempre più dei partiti, del Parlamento e dell’insieme delle istituzioni. Contemporaneamente cresce il populismo di quanti strumentalizzano la denuncia per raccogliere un facile consenso, ed è l’approccio che tenta sempre di più la Lega Nord a destra e l’Italia dei Valori a sinistra, una denuncia fine a se stessa che distrugge anziché costruire. Ormai la denuncia è diventata un business che ha permesso a tanti sciacalli della politica di lucrare infierendo contro le vittime di turno, scadendo al punto da diventare una moda masochistica di tanta gente che si compiace nello stare male.
E’ in questo contesto che noi Protagonisti Per l’Europa Cristiana siamo chiamati ad una storica decisione a due mesi dalla nostra nascita e a due mesi dall’avvio della campagna elettorale. Dobbiamo decidere se andare dritti lungo la strada maestra, in assoluta autonomia, indipendentemente dall’esito della raccolta delle firme e dall’esito delle elezioni, anche a costo di restare fuori dal Parlamento Europeo e dalle istituzioni per un tempo indeterminato, con il rischio di far venire sempre meno l’adesione e la passione per il nostro progetto politico; oppure, se accettare una proposta di coalizione con un partito esistente che nella salvaguardia del nostro simbolo, della nostra identità e del nostro progetto politico ci assicuri l’ingresso nel Parlamento Europeo, acquisendo così la possibilità di far sentire la nostra voce e di concorrere nell’attuazione delle nostre proposte per dare un’anima ad un’Europa appiattita sul materialismo e sul consumismo. Nel primo caso salvaguarderemmo nel modo più assoluto l’integrità etica del Partito ma rischieremmo la sua fine per lo sconforto derivante dall’impotenza per chissà quanto tempo ad operare nel terreno pratico dell’azione politica; nel secondo caso dovremmo coniugare l’idealità con la realtà per poter avviare il processo di riforma etica e metterci nella condizione di crescere come Partito e radicarci sull’insieme del territorio nazionale, consolidando la nostra capacità di realizzare il nostro programma politico.
Di tutto ciò, cari amici, parleremo nel corso dell’incontro odierno a Milano con i Protagonisti della Lombardia e nell’incontro di domani, sabato 7 febbraio, a Montecatini Terme con i Protagonisti del Centro e di altre parti d’Italia. Che Dio ci illumini nel nostro percorso di verità e libertà, ci dia il coraggio di essere pienamente noi stessi, ci dia la saggezza per perseguire il bene comune. Amen.
Magdi Cristiano