lunedì 16 giugno 2008

BERLUSCONI RE SOLE di Eugenio Scalfari.


Cari amici del Blog,
l'intraprendenza di Berlusconi nel governare il paese, utilizzando dei mezzi estremi sta facendo discutere l'opinione pubblica, specialmente i due casi che riguardano la sicurezza con l'impiego dell'esercito e la legge sulle intercettazioni; sta facendo discutere sia esponenti politici che esponenti del giornalismo, su Repubblica.it Eugenio Scalfari fa una sua analisi, il corsivo è mio:

"BERLUSCONI vuole dimostrare che per governare la crisi italiana è costretto per necessità a separare lo Stato dal diritto. Come se il Paese attraversasse una terra di nessuno. Il soldato come questurino, il giudice come chierico, il giornalista come laudatore: sono le tre figure di una scena politica che minaccia di trasformare il senso della nostra forma costituzionale. Sono i fantasmi di un tempo sospeso dove il governo avrà più potere e il cittadino meno diritti, meno sicurezza, meno garanzie". Così ha scritto ieri Giuseppe D'Avanzo su questo giornale.

Purtroppo questo suo giudizio fotografa esattamente la realtà. Non sarà fascismo, ma certamente è un allarmante "incipit" verso una dittatura che si fa strada in tutti i settori sensibili della vita democratica, complici la debolezza dei contropoteri, la passività dell'opinione pubblica e la sonnolenta fragilità delle opposizioni.

Parlare di Dittatura da parte del Governo Berlusconi mi sembra una forzatura. L'opinione pubblica non sembra essere così passiva come si possa credere, e nemmeno esiste una sonnolente fragilità dell'opposizione, poichè Veltroni non solo ha creato un Governo Ombra, per monitorare la maggioranza di Governo, ma in parlamento Antonio Di Pietro non solo raccoglie le istanze della parte della sinistra, ma è anche il referente privilegiato delle istanze che Beppe Grillo pubblica giornalmente sul suo Blog.

Questa sempre più evidente deriva democratica, che si è profilata fin dai primi giorni della nuova legislatura ed è ormai completamente dispiegata davanti ai nostri occhi, ha trovato finora il solo argine del capo dello Stato. Giorgio Napolitano sta impersonando al meglio il suo ruolo di custode della Costituzione. L'ha fatto con saggezza e fermezza, dando il suo consenso alle iniziative del governo quando sono state dettate da necessità reali come nella crisi dei rifiuti a Napoli, ma lo ha negato nei casi in cui le emergenze erano fittizie e potevano insidiare la correttezza dei meccanismi costituzionali. Sarebbe tuttavia sbagliato addossare al presidente della Repubblica il peso esclusivo di arginare quella deriva: se la dialettica si riducesse soltanto al rapporto tra il Quirinale e Palazzo Chigi la partita non avrebbe più storia e si chiuderebbe in brevissimo tempo. Bisognerà dunque che altre forze e altri poteri entrino in campo.

Bisogna denunciare e fermare la militarizzazione della vita pubblica italiana della quale l'esempio più clamoroso si è avuto con i provvedimenti decisi dal Consiglio dei ministri di venerdì sulla sicurezza e sulle intercettazioni: due supposte emergenze gonfiate artificiosamente per distrarre l'attenzione dalle urgenze vere che angustiano gran parte delle famiglie italiane.

Forse considerare una emergenza fittizia e gonfiata ad arte da parte di Scalfari, risulta essere una minimizzazione di un problema che è considerato urgente e impellente, basti ricordare le stragi in Calabria e in Campania, senza dimenticare i fatti di cronaca nera che riguardano furti e strupri.
Per quanto riguarda le intercettazioni, il disegno di legge mette un freno alla curiosità spasmodica di coloro che vedono le intercettazioni come una denigrazione politica dell'avversario malgrado non ci siano in atto delle responsabilità penali.


E' la prima volta che l'Esercito viene impegnato con funzioni di pubblica sicurezza. Quando fu assassinato Falcone e poi, a breve distanza di tempo, Borsellino, contingenti militari furono inviati in Sicilia per presidiare edifici pubblici alleviando da quelle mansioni la Polizia e i Carabinieri affinché potessero dedicarsi interamente alla lotta contro una mafia scatenata.

Ma ora il ruolo che si vuole attribuire alle Forze Armate è del tutto diverso: pattugliamento delle città con compiti di pubblica sicurezza e quindi con poteri di repressione, arresto, contrasti a fuoco con la delinquenza.

Che senso ha un provvedimento di questo genere? Quale utilità ne può derivare alle azioni di contrasto contro la malavita? La Polizia conta ben oltre centomila effettivi, altrettanti ne conta l'Arma dei carabinieri e altrettanti ancora la Guardia di finanza. Affiancare a queste forze imponenti un contingente di 2.500 soldati è privo di qualunque utilità.

Risponderei a Scalfaro che forse questa imponente forza armata, effettivamente non riesce nell'impresa di dare all'opinione pubblica un senso di sicurezza. Quindi l'affiancamento delle forze militari sarà sicuramente un aiuto alla salvaguardia della sicurezza nazionale.

Se il governo si è indotto ad una mossa tanto inutile quanto clamorosa ciò è avvenuto appunto per il clamore che avrebbe suscitato. Tanto grave è l'insicurezza delle nostre città da render necessario il coinvolgimento dell'Esercito: questo è il messaggio lanciato dal governo. E insieme ad esso l'eccezionalità fatta regola: si adotta con una legge ordinaria una misura che presupporrebbe la dichiarazione di una sorta di stato d'assedio, di pericolo nazionale.
Un provvedimento analogo fu preso dal governo Badoglio nei tre giorni successivi al 25 luglio del '43 e un'altra volta nel '47 subito dopo l'attentato a Togliatti. Da allora non era più avvenuto nulla di simile: la Pubblica sicurezza nelle strade, le Forze Armate nelle caserme, questa è la normalità democratica che si vuole modificare con intenti assai più vasti d'un semplice quanto inutile supporto alla Pubblica sicurezza.

Il disegno di legge sulle intercettazioni parte dalla ragionevole intenzione di tutelare con maggiore efficacia la privatezza delle persone senza però diminuire la capacità investigativa della magistratura inquirente.

Analoghe intenzioni avevano ispirato il ministro della Giustizia Flick e dopo di lui il ministro Clemente Mastella, senza però che quei provvedimenti riuscissero a diventare leggi per la fine anticipata delle rispettive legislature.

Adesso presumibilmente ci si riuscirà ma anche in questo caso, come per la sicurezza, il senso politico è un altro rispetto alla "ragionevole intenzione" cui abbiamo prima accennato. Il senso politico, anche qui, è un'altra militarizzazione, delle Procure e dei giornalisti.

Le Procure. Anzitutto un elenco dei reati perseguibili con intercettazioni. Solo quelli, non altri. E' già stato scritto che lo scandalo di Calciopoli non sarebbe mai venuto a galla senza le intercettazioni. Così pure le scalate bancarie dei "furbetti". Ma moltissimi altri. Per chiudere sul peggiore di tutti: la clinica milanese di Santa Rita, giustamente ribattezzata la clinica degli orrori.

Sappiamo benissimo tutti che in realtà i giornalisti hanno una certa responsabilità per quanto riguarda le intercettazioni, non siamo nel paese di Biancaneve, in cui i giornalisti sono le piccole pecorelle indifese. I giornalisti hanno esagerato nel mettere fuori notizie e dato in pasto all'opinione pubblica conversazioni private che non hanno nessuna rilevanza penale, ma era solo per una motivazione denigratoria politica ai danni di Berlusconi.

Le intercettazioni poi non possono durare più di tre mesi. Non c'è scritto se rinnovabili e dunque se ne deduce che rinnovabili non saranno. Cosa Nostra, tanto per fare un esempio, è stata intercettata per anni e forse lo è ancora. Tre mesi passano in un "fiat", lo sappiamo tutti.

Credo che Scalfari parla su qualcosa che ancora non è stato messo nero su bianco, in parlamento c'è Di Pietro, che non solo ha interesse a tutelare i magistrati, basta pensare al caso De Magistris e Forleo, ma in quanto ex Magistrato è nelle condizioni di dar battaglia in parlamento alle eventuali legge antidemocratiche e pseudo fasciste che il governo può enucleare. Per quanto riguarda i tempi di intercettazione forse tre mesi possono risulatare pochi, forse per alcuni reati estremamente gravi si possono allungare i tempi ma non è possibile che la vita privata di un singolo individuo venga intercettato per anni alla ricerca di una accusa, e poi anche Scalfari dovrebbe sapere che l'Italia vanta il più alto numero di intercettazioni in Europa con il conseguente aggravio di spesa pubblica....

I giornalisti e i giornali. C'è divieto assoluto alla pubblicazione di notizie fin all'inizio del dibattimento. Il deposito degli atti in cancelleria non attenua il divieto. Perché? Se le parti in causa o alcune di esse vogliono pubblicizzare gli atti in loro possesso ne sono impedite. Perché? Non si invochi la presunzione di innocenza poiché se questa fosse la motivazione del divieto bisognerebbe aspettare la sentenza definitiva della Cassazione. Dunque il motivo della secretazione è un altro, ma quale?

In realtà il divieto non è soltanto contro giornali e giornalisti ma contro il formarsi della pubblica opinione, cioè contro un elemento basilare della democrazia. Il caso del Santa Rita ha acceso un dibattito sull'organizzazione della Sanità, sul ruolo delle cliniche convenzionate rispetto al Servizio sanitario nazionale. Dibattito di grande rilievo che potrebbe aver luogo soltanto all'inizio del dibattimento e cioè con il rinvio a giudizio degli imputati.

L'eventuale archiviazione dell'istruttoria resterebbe ignota e così mancherebbe ogni controllo di opinione sul motivo dell'archiviazione e su una possibile critica della medesima. Così pure su possibili differenze di opinione tra i magistrati inquirenti e l'ufficio del Procuratore capo, sulle avocazioni della Procura generale, su mutamenti dei sostituti assegnatari dell'inchiesta. Su tutti questi passaggi fondamentali la pubblica opinione non potrebbe dire nulla perché sarebbe tenuta all'oscuro di tutto.

Sarà bene ricordare che il maxi-processo contro "Cosa Nostra" fu confermato in Cassazione perché fu cambiato il criterio di assegnazione dei processi su iniziativa del ministro della Giustizia dell'epoca, Claudio Martelli, allertato dalla pressione dei giornali in allarme per le pronunce reiterate dell'allora presidente di sezione, Carnevale. Tutte queste vicende avvennero sotto il costante controllo della stampa e della pubblica opinione allertata fin dalla fase inquirente. Falcone e Borsellino non erano giudici giudicanti ma magistrati inquirenti. Mi domando se avrebbero potuto operare con l'efficacia con cui operarono senza il sostegno di una pubblica opinione esaurientemente informata.

Le gravi penalità previste da questa legge nei confronti degli editori costituiscono un gravame del quale si dovrebbero attentamente valutare gli effetti sulla libertà di stampa. Esso infatti conferisce all'editore un potere enorme sul direttore del giornale: in vista di sanzioni così gravose l'editore chiederà a giusto titolo di essere preventivamente informato delle decisioni che il direttore prenderà in ordine ai processi. Di fatto si tratta di una vera e propria confisca dei poteri del direttore perché la responsabilità si sposta in testa al proprietario del giornale.

Si militarizza dunque il giudice, il giornalista ed anche la pubblica opinione.

* * *

Ha ragione il collega D'Avanzo nel dire che questi provvedimenti stravolgono la Costituzione. Identificano di fatto lo Stato con il governo e il governo con il "premier". Se poi si aggiunge ad essi il famigerato lodo Schifani, cioè il congelamento di tutti i processi nei confronti delle alte cariche dello Stato, l'identificazione diventa totale.

Qui il nostro discorso arriva ad un punto particolarmente delicato e cioè al tema dell'opposizione parlamentare.

Parlo di tutte le opposizioni politiche. Ma in particolare parlo del Partito democratico.

Negli ultimi giorni il Pd e Veltroni quale leader di quel partito hanno assunto su alcune questioni di merito atteggiamenti di energica critica nei confronti del governo. La luna di miele di Berlusconi è ancora in pieno corso con l'opinione pubblica e con la maggior parte dei giornali ma è già svanita in larga misura con il Partito democratico. Salvo un punto fondamentale, più volte ribadito da Veltroni: il dialogo deve invece continuare sulle riforme istituzionali e costituzionali.
E' evidente che questa "riserva di dialogo" condiziona inevitabilmente il tono complessivo dell'opposizione. Le riforme istituzionali e costituzionali sono di tale importanza da trasformare in "minimalia" i contrasti di merito su singoli provvedimenti. Tanto più che Tremonti chiede all'opposizione di procedere "sottobraccio" per quanto attiene alla strategia economica; ecco dunque un'ulteriore "riserva di dialogo". Sembrerebbe, questa, una novità a tutto vantaggio dell'opposizione ma non è così. La politica economica italiana dovrà svolgersi nei prossimi anni sotto l'occhio vigile delle Autorità europee. Che ci piaccia o no, noi siamo di fatto commissariati da Bruxelles.

Tremonti dovrà assumere responsabilità impopolari. Necessarie, ma impopolari e vuole condividere con l'opposizione quell'impopolarità.

Intanto, nel merito delle riforme, Berlusconi procede come si è detto e visto, alla militarizzazione del sistema. "L'Etat c'est moi" diceva il Re Sole e continuarono a dire i suoi successori fin quando scoppiò la rivoluzione dell'Ottantanove.
Voglio qui ricordare che uno dei modi, anzi il più rilevante, con il quale l'identificazione dello Stato con la persona fisica del Re si realizzò fu l'asservimento dei Parlamenti al volere della Corona. Gli editti del Re per entrare in vigore avevano bisogno della registrazione dei Parlamenti e soprattutto di quello di Parigi. Questa era all'epoca la sola separazione di poteri concepita e concepibile. Ma il re aveva uno strumento a sua disposizione: poteva ordinare ai Parlamenti la registrazione dell'editto. Di fronte all'ordine scritto del Sovrano il Parlamento registrava "con riserva" e l'editto entrava in funzione. Di solito quest'ordine veniva dato molto di rado ma col Re Sole e con i suoi successori diventò abituale. Quando i Parlamenti si ribellarono ostinandosi a non obbedire il Re li sciolse. Il corpo del Re prevalse sulla labile democrazia del Gran Secolo.

Il Re Sole. Ma qui il sole non c'è. C'è fanghiglia, cupidigia, avventatezza, viltà morale. Corteggiamento dell'opposizione. Montaggio di paure e di pulsioni. Picconamento quotidiano della Costituzione.
Quale dialogo si può fare nel momento in cui viene militarizzato il Paese nei settori più sensibili della democrazia? Il Partito democratico ha un solo strumento per impedire questa deriva: decidere che non c'è più possibilità di dialogo sulle riforme per mancanza dell'oggetto. Se lo Stato viene smantellato giorno per giorno e identificato con il corpo del Re, su che cosa deve dialogare il Pd? E' qui ed ora che il dialogo va fatto, la militarizzazione va bloccata. Le urgenze e le emergenze vanno trasferite sui problemi della società e dell'economia.

"In questo nuovo buon clima si può fare molto e molto bene" declama la Confindustria di Emma Marcegaglia. Qual è il buon clima, gentile Emma? Quello dei pattuglioni dei granatieri che arrestano gli scippatori e possono sparare sullo zingaro di turno? Quello dell'editore promosso a direttore responsabile? Quello del magistrato isolato da ogni realtà sociale e privato di "libero giudizio"? Quello dei contratti di lavoro individuali? E' questo il buon clima?

Ricordo che quando furono pubblicati "on line" gli elenchi dei contribuenti ne nacque un putiferio. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, autore di tanto misfatto, fu incriminato e si dimise. Ma ora il ministro Brunetta pubblica i contratti di tutti i dirigenti pubblici e le retribuzioni di tutti i consulenti e viene intensamente applaudito e incoraggiato. Anch'io lo applaudo e lo incoraggio come ho applaudito allora Visco e Romano. Ma perché invece due pesi e due misure? La risposta è semplice: per i pubblici impiegati si può.

E' questo il buon clima? Attenti al risveglio, può essere durissimo. Può essere il risveglio d'un paese senza democrazia. Dominato dall'antipolitica. Dall'anti-Europa. Dall'anarchia degli indifferenti e dalla dittatura dei furboni.

Io trovo che sia un pessimo clima.

(15 giugno 2008)

sabato 14 giugno 2008

Hasta la victoria siempre.


Cari amici del Blog,
tanto per non fossilizzarsi sulle vicende politiche castellammaresi che mi riguardano personalmente, mi permetto di fare una comunicazione comunista, lo so, sono troppo democratico. Cmq oggi, 14 giugno, ricorre la nascita del Comandante Che Guevara. E siccome la giornalista Annunziata, ha tentato di dire che il comandante non può essere associato tanto alla sinistra ma è anche un mito della Destra vi dò una biografia presa da Wikipedia. buona lettura.
Il soprannome di "Che" gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che". La parola deriva dalla lingua mapuche e significa "uomo", "persona", e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per chiamare l'attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un'esclamazione simile a "hey". Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza al solo Fidel Castro. Dopo il 1965, lasciò Cuba per "esportare la rivoluzione", prima nell'ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L'8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano - assistito da forze speciali statunitensi ossia agenti speciali della CIA - a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo venne ucciso nella scuola del villaggio. Il suo cadavere - dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande - fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba.
Il suo sogno era quello di liberare il Sud America dalle forze politico-economiche delle multinazionali americane, il suo sogno di un'unità sudamericana socialista, questo sogno non è scomparso tra le popolazioni latine, come il suo impegno concreto al fianco e per gli oppressi è un modello per tutti gli uomini del mondo!

Il programma di Marzio Bresciani a Sindaco di Castellammare del Golfo


Cari amici del Blog,
il sondaggio proposto dal Blog, "Chi preferisci come Sindaco di Castellammare" vede come preferito il Sindaco Marzio Bresciani, in occasione della chiusura di questo sondaggio, metto il programma di Bresciani e naturalmente lo commento, lo critico e gli aggiungo le mie proposte.

1. TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

- Creazione di un Osservatorio sulla Legalità e sulla Trasfarenza
- Messa in rete del Bilancio
- Assemblee popolari periodiche


Considerazioni personali:
Intanto è lodevole che ci sia una trasparenza amministrativa, specie l'osservatorio sulla Legalità, ottima l'idea di mettere in rete il Bilancio del Comune, aggiungerei anche la videoregistrazione dei Consigli comunali e la messa in rete dei filmati.
Le assemblee popolari periodiche, non saprei che benefici potrebbero portare... forse le rivolte popolari, personalmente le eviterei, proporrei delle riunioni periodiche per categorie di gruppi produttivi (es. marinai, commercianti, agricoltori).

2. RISOLUZIONE DELLE EMERGENZE

- RIATTIVAZIONE DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE
- RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI COMUNALI
- PULIZIA DELLE STRADE URBANE E DELLE SPIAGGIE
- SISTEMAZIONE DELL'ARREDO URBANO
- VALORIZZAZIONE DELLE ZONE PORTUALI


Considerazioni personali:
Forse l'emergenza per eccellenza è sicuramente l'ufficio tecnico.
Gli altri punti non sono un'emergenza, tranne la pulizia delle spiaggie, il resto è qualcosa che riguarderà il corso della sindacatura.

3. COMPLETAMENTO DELLE OPERE INCOMPIUTE

- SISTEMAZIONE DELLE RETI FOGNARIE E DEPURATORE
- RISOLUZIONE DEL PROBLEMA DELL'ACQUA POTABILE
- RECUPERO E COMPLETAMENTO DELL'IMPIANTO DEL METANO
- PROGETTAZIONE E CREAZIONE DI UN NUOVO DEPURATORE IN SOSTITUZIONE A QUELLO ESISTENTE


Considerazioni personali: Ancora si discute su questo maledetto depuratore, la deturpazione di un paesaggio incantevole è sicuramente questo maledetto depuratore. Prefererirei sentire che al posto di quell'obbrobrio, si costruirebbe una struttura interrata per il pargheggio di auto a pagamento, una struttura sotterranea a 5 piani per pargheggi. L'acqua potabile ok, ma invece ripristinare la rete idrica di monte scuro e la creazione di fontanelle all'interno del paese??
Il metano .... quanti soldi sprecati. C'è ancora speranza di riattivarlo? a che prezzo?
La creazione di un nuovo depuratore mi sta bene, ci sono soluzioni anche nel rispetto dell'ambiente purchè si metta in conto di togliere il vecchio depuratore di cala marina.

4. URBANISTICA E RIQUALIFICAZIONE URBANA

- RIVISITAZIONE DEL PIANO REGOLATORE DEL COMUNE
- RIVISATAZIONE DEL PIANO REGOLATORE DEL PORTO
- RECUPERO E RIVALUTAZIONE DEL CENTRO STORICO
- CREAZIONE DI ZONE PEDONALI CON AREE PARGHEGGIO E SERVIZI DI BUS NAVETTA PER CALA MARINA E SPIAGGIA PLAJA
- SISTEMAZIONE DELLE STRADE URBANE ED EXTRAURBANE


Considerazioni Personali: Quante rivisitazioni, i giochi sono già stati fatti, i terreni acquistati e gli interessi divisi, rivisate per vedere chi è stato tagliato fuori? Il porto.... vediamolo finito e poi se ne parla...
Recupero del Centro Storico: Se hai una stanza di 30 mq e vuoi aprirci una attività con somministrazione, devi avere l'agibilità e il bagno a norma e i tetti devono essere alti 3 metri. Come farà il sindaco, allargherà le stanze o seriamente emana una circolare che va incontro a coloro che vogliono aprire delle attività nel centro storico?
ah i famosi bus navetta, sempre le solite belle iniziative e mai portate a termine... ma la riqualificazione della Stazione di Castellammare?
L'imbellimento delle areee di ingresso al paese?
La pavimentazione in pietra del centro storico come il corso Garibaldi, Corso Mattarella, via Marconi, e piazza Petrolo?
Avranno il coraggio di chiudere tutta piazza Petrolo fino alla Marina il traffico automobilistico in modo permanente?!?

5. BENI CULTURALI E MONUMENTALI

- AQUISIZIONE DEL CASTELLO AL PATRIMONIO CULTURALE
- RISTRUTTURAZIONE DELLA CHIESA DEL PURGATORIO


Considerazioni personali: Scusate ma solo questo? Ma la creazione di nuovi musei? il Museo della tradizione marinara, della pesca e delle tonnare? La riqualificazione del Museo naturale dello Zingaro? La risistimazione delle Torri di Scopello e ivi creazione di Musei? La ristrutturazione di una Chiesa del Purgatorio soltanto?
E lo stanziamento di somme per i prospetti del centro storico?
E le aree da destinare a mostre pittoriche?
E l'organizzazioni di eventi culturali quali poesie etc..?
che tristezza!

6. IGIENE, SANITA' E TUTELA DELL'AMBIENTE

- CAMPAGNA INFORMATIVA PUBBLICA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
- MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELLE ACQUE DEL MARE
- RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI


Considerazioni personali: ok l'informazione e l'attivazione della differenziata.
Manca: la derattizzazione del comune, ripulitura delle coste e bonifica delle coste, bonifica dei terreni adibiti a discariche abusive e anche la riduzione della tassa sull'immondizia e aggiungerei anche la riqualificazioni dei bagni pubblici come quello in villa e i bagni publici vicino all'A.S.L.

7. SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALE

- INTERVENTO PER LE EMERGENZE DELLE CASE POPOLARI
- POTENZIAMENTO DEL CENTRO DIURNO ANZIANI
- POTENZIAMENTO DEGLI ASILI NIDO


Considerazioni personali: ... quanti voti per le promesse fatte agli anziani e a chi cerca una casa popolare .... cmq mi sta pure bene .... ma manca l'apertura di un ufficio di consultorio familiare con figure specializzate come psicologi e assistenti sociali....

8. PROMOZIONE TURISTICA

- RIEVOCAZIONE STORICA: RILANCIO DELLA MANIFESTAZIONE DI MARIA SS DEL SOCCORSO
- DESTAGIONALIZZAZIONE DELL'OFFERTA E DELLA DOMANDA TURISTICA
- REALIZZAZIONE DI UN CENTRO CONGRESSI


Considerazioni personali: ok per la destagionalizzazione della offerta e domanda turistica, ma credo sia necessario che la programmazione dell'estate turistica inizi i primi di giugno e la si divida in tre parti che culminino con con tre grandi eventi: il primo periodo vede come culmine il 13 di luglio con la rievocazione storica del miracolo della Madonna. La seconda parte ha il suo culmine con i festeggiamenti tradizionali della Madonna del soccorso, divisa dalla rievocazione, la terza parte vede il culmine con una sagra o del pesce azzurro o del tonno, preferisco che vi siano due sagre una del pesce azzurro e l'altro del tonno che vede la ripresa delle tradizioni tonnaresche del paese.
Manca ancora la realizzazione di un cinema, la destinazione di aree adibite ad eventi. Qualche evento storico non legato alla Chiesa come la rievocazione della venuta di Garibaldi a Castellammare.
Manca anche il restauro della Grotta di s. Margherita, manca la ristrutturazione del Castello di Inici, il restauro delle Torri di Scopello.... la creazione di percorsi guidati per le grotte di Inici, la risistemazione delle aree di sosta della pineta,
la rivalutazione delle terme Segestane.
Organizzazione di eventi musicali e di spettacolo....
Pubblicità del paese per far conoscere Castellammare in Italia e all'estero.
Ma che bel programmino politico per il turismo....

9. CULTURA E PUBBLICA ISTRUZIONE
- RIPRISTINO E RIATTIVAZIONE DEL TEATRO APOLLO
- MANUTENZIONE STRAORDINARIA E RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA BONANNO E DEL CAMPO SPORTIVO
- RIATTIVAZIONE DEL FESTIVAL DI SCOPELLO E DELLE OPERINE


Considerazioni personali: troppo poco, ahimè troppo poco

10. POLITICHE GIOVANILI

- CREAZIONE DI UNA CONSULTA GIOVANILE
- PROMOZIONE DI UN SISTEMA DI STAGE FORMATIVI PER STUDENTI ALL'INTERNO DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA.


considerazioni personali: no comment....

Se sei riuscito a leggere fino a qui e vuoi aggiungere qualche tua iniziativa diversa da quelle che ho individuato io, e se non fai parte di uno schieramento politico, e vuoi insieme a me fare battaglia insieme ad altri giovani aa questi politicanti manda le tue proposte e contattami, lavoreremo insieme se hai la voglia e l'entusiasmo
Commenta e contattami

venerdì 13 giugno 2008

Come suicidarsi


Non è qualcosa da ridere. Voglio affrontare un tema delicato e che molto spesso riguarda i giovani. Sicuramente sono impotente verso coloro che digitando su google "come suicidarsi" stanno cercando un metodo per suidarsi, oppure cercano dei suggerimenti per portare a termine il loro macabro disegno. Mi sento in obbligo di suggerire questo link http://www.befrienders.org/int/italian/suicidal.php per dissuadere chi cercando su google è arrivato su questa pagina.

A te che stai tentando di trovare un metodo per toglierti la vita, dico soltanto che non si può essere talmente disperati da fare un gesto efferato come quello che vorresti compiere, ti invito a rimandare il tuo gesto. Sono certo che la tua situazione economica è disastrosa, che i tuoi rapporti con la persona amata sono peggiorati inevitabilmente e definitivamente, che ti senti un fallito, che i tuoi amici ti hanno abbandonato, che non ci sono vie d'uscita e che sei stanco di andare avanti e di prendere calci in culo da tutti, perchè le cose capitano solo a te.
Potrei continuare, ma lascia che ti dica una cosa soltanto: Non è come pensi tu!

Non è vero che sei un fallito
Non è vero che non sei in grado di ricominciare da capo
Non è vero che nessuno ti ama
Non è vero che sei un incapace
Non è vero che sei uno scansafatiche
Non è vero che non troverai qualcuno che ti ama
Non è vero che non troverai un lavoro
Non è vero che non ci sono vie d'uscita.

Rimanda il tuo progetto, lascia passare questo periodo "nero" che non durerà per tutta la vita, è un periodo particolare che va affrontatò, non esistono fallimenti esistono solo cattive esperienze, e sono quelle che forgeranno il tuo carattere per continuare a combattere, quindi lotta, una gazzella sa che per vivere deve correre!
Anche a te è chiesto questo, se sei stanco di camminare, incomincia a correre.

Ti auguro che questo periodo nero possa finire al più presto, ma non aggravare con un ulteriore lutto coloro i quali ti vogliono bene e sai bene che sono tanti...

visita questo sito: http://www.befrienders.org/int/italian/suicidal.php

giovedì 12 giugno 2008

Chi saranno i nuovi consiglieri eletti di Castellammare del Golfo?


Cari amici del Blog,
siamo arrivati al toto-scommesse; di seguito vi riporto chi secondo il mio punto di vista sarà eletto a consigliere comunale. Diamo per scontato che 12 consiglieri andranno alla coalizione di centro-destra che ha come sindaco Marzio Bresciani, i restanti 8 consiglieri saranno per l'opposizione:
Questi secondo me, i possibili eletti
PDL: BONVENTRE EPIFANIO, CIUFIA, PILARA, D'AGUANNO, PALAZZOLO, (CRUCIATA)
ANDIAMO OLTRE: MANCUSO
PSDI: MIMMO COMO, (BLUNDA)
CDU: CANZONERI, MATTARELLA, PARADISO
LAVORO E SVILUPPO: FODERA', MERCADANTE
MPA: CALABRO', NORFO, MERCADANTE,
UDC: NAVARRA, BONVENTRE, GERVASI,
PD: GRASSA, PORTUESI
RC: NAVARRA (COPPOLA)

mercoledì 11 giugno 2008

Considerazioni sulle vicende politiche di Castellammare

Cari amici del Blog,
le elezioni politiche sono entrate nel vivo, tra qualche giorno sapremo chi saranno i candidati. Intanto prima dei numeri bisogna fare un pò di chiacchera.
Riassunto delle puntate precedenti...
Secondo la mia opinione diciamo che dopo due anni di commissariamento per mafia del Comune di Castellammare,e il cambio di 6 commissari che si sono mangiati un comune e bloccato l'economia del paese,si sono aperte le danze politiche, inizialmente le candidature per sindaco erano spuntate timidamente, quando dal nulla spunta il salvatore del comune, detto Marzio Bresciani che raccoglie il consenso di alcuni commercianti e imprenditori, Marzio Bresciani, una persona seria e stimata, scende in campo, non vuole avere zavorre della vecchia politica e vuole gestire il paese utilizzando le sue qualità manageriali ormai consolidate con la più grande fabbrica della sicilia detta SICILGESSO. La vecchia politica non ci sta, cerca di trovare persone autorevoli, ma che non raccolgono la proposta di candidatura, di conseguenza l'unica alternativa alle vecchie volpi è quello di associarsi a Bresciani... intanto iniziano a spuntare altri nomi, l'UDC e l'MPA propongono Mistretta a sindaco, già vincitore in precendenza, ex consigliere provinciale, medico etc... etc..., il PD fa la sua proposta velata e non competitiva e mette in campo un bravo giovane e ma ancora inesperto, detto Salvo Bologna. Anche i comunisti vogliono mettere il loro candidato, certo un pò ingrombrante non solo per le sue dimensioni ma per il fatto che ha gestito le sorti del partito, bloccando per lo più le nuove leve che spingono per un nuovo rinnovamento e cambiamento.
Quindi facendo un sunto della situazione, Bresciani è appoggiato dai consiglieri usciti dalla giunta sciolta per mafia ricordiamo Canzoneri, Ciufia, Bonventre Epifanio, Cruciata Giuseppe, Monticciolo, Notaro, Cusenza, anche Mistretta porta con se qualche strascico come Calabrò, Mercadante e Borruso .... ma si sa chi non mette il cavallo ci mette il fantino e dietro a tante belle facce ci sono dietro i soliti volponi.... questo sempre secondo la mia opinione.
Alla fine come dicono alcuni di questi il comune è stato commissariato per mafia ma nessuno è stato arrestato per mafia, quindi la valenza del fallimento è politico e non di malgoverno. L'unica lista che ha adottato come suo presupposto di non candidare ex componenti della giunta comunali è stato il PD, e forse pagherà per non avere al suo interno persone che possano veicolare i voti delle precedenti elezioni.
Personalmente credo che i vecchi politicanti ed ex consiglieri dovevano avere l'obbligo morale, ho detto morale, di non candidarsi, poichè il loro candidarsi è una offesa alla cittadinanza provata da due anni di commissariamento....
... e pensare che sembrava essere arrivato il momento della svolta....
tranquilli continuate a dormire, non è cambiato nulla anzi se volete possiamo treasferirci in massa, ma nn in un altra città, potremmo cambiare anche nazione, che ne pensate della Spagna?

Chi secondo voi saranno i nuovi consiglieri comunali? io ho già la mia listaaspetto le vostre .... fa parte della chiacchera poi ci saranno i numeri e quelli conteranno per tutta la legislatura, che durerà finchè non faranno dimettere Bresciani o riscioglieranno nuovamente il comune per mafia!

Avete proposte da fare al nuovo sindaco? Nuove idee? Le raccoglierò e li proporrò al futuro sindaco... io qualche idea ce l'ho già, ma aspetto le vostre!

Dal momento in cui ci sarà la giunta comunale seguirò insieme a voi le vicende politiche del paese, ci staremo con il fiato sul collo...
stay tuned

Candidati Elezioni Amministrative e Provinciali 2008!


Cari amici del Blog,
ritorno dopo un assenza per lutto a riscrivere sul Blog, come potete vedere cominciamo dalle elezioni Amministrative del Comune di Castellammare del Golfo.
Ecco i nomi dei candidati a Consigliere Comunale.

CANDIDATO A SINDACO: MARZIO BRESCIANI

Assessori designati: Giuseppe Fundarò, Carlo Navarra, Antonietta Maniaci.

Partito: IL POPOLO DELLE LIBERTA' (PDL)
Vincenza BARONE,
Epifanio detto Fanino BONVENTRE,
Domenico BUCCA,
Lililana CROCIATA,
Peppe CRUCIATA,
Giuseppe DI LEGAMI,
Leonardo DI STEFANO,
Valerio DUCA,
Pietro ILARDI,
Camillo IMPASTATO,
Nicola LENTINI,
Salvatore MAIORANA,
Pietro MONTICCIOLO,
Vincenzo PALAZZOLO,
Giovanni PILARA,
Francesco POMA,
Giuseppe SCHIAVO,
Cecilia VASILE.

PARTITO: ANDIAMO OLTRE - BRESCIANI SINDACO

Mariano ASARO
Matteo BONGIOVANNI
Felice BUCCELLATO
Francesco CALECA
Gaspare CALECA
Paola CIARAVINO
Rosalia COMO
Salvatore COMO
Vito DI STEFANO
Rosanna FASULO
Roberto FILOGAMO
Carlo LIGOTTI
Maria LORITO
Leonardo MANCUSO
Fabio Giuseppe MILILLI
Ivano MOTISI
Oreste ORLANDO
Maria Giuseppa PIPITONE

PARTITO: SOCIALDEMOCRAZIA (PDSI)

Antonino OLIVA
Cristian AIELLO
Francesco ANSELMO
Rosario BANNINO
Pasquale BARONE
Daniela BLUNDA
Nazzareno CIOTTI
Domenico COMO
Gaspare COMPAGNO
Vito D’ANNA
Giuseppa GERBINO
Samantha LEONE
Vito MILOTTA
Federico MISTRETTA
Rosario PISCIOTTA
Giuseppe SACCHERI
Antonino SOTTILE
Bernardo STABILE
Vitalba TURRIGIANO
Andrea Marcello TUMBARELLO

PARTITO: Lista civica Castellammare democratica unita

Gaspare Canzonieri
Giuseppe Arena
Domenica Asaro
Nicola Di Bartolo
Alessandro Di Benedetto
Andrea Maggio
Santo Mattarella
Girolamo Melodia
Tommaso Notaro
Maurizio Paradiso
Michele Pellegrino
Antonio Russo
Salvatore Saraceno
Simone Scaraglino
Paolo Siliprandi
Giuseppe Stabile
Lucia Tedeschi
Alberto Manzo
Orsola Ventimiglia

LISTA CIVICA: LAVORO E SVILUPPO

Epifanio Asaro
Antonio Buscemi
Piero Colomba
Antonio Como
Giacomo Curatolo
Sebastiano Cusenza
Mario Di Filippi
Leonello Di Gregorio
Roberto Di Stefano
Sebastiano Ferrarello
Francesco Foderà
Vincenza Fundarò
Girolamo Genna
Antonio Giovanni Mercadante
Salvatore Ippolito
Gaetano Miranda
Giovanni Battista Pizzo
Lorenzo Sciacca
Antonio Stabile
Annunziata Gisella Venezia

Candidato sindaco: ANTONINO MISTRETTA

Assessori designati: Rosaria Marchello, Savino Augugliaro, Franco Navarra, Tommaso Sclafani

PARTITO: MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA (Mpa):

Valentina Minore
Lorena Di Gregorio
Giuseppe Barone
Abderrazek Ben Rejeb detto MICHELE
Alberto Calabrò
Saverio Cammisa
Luigi Vincenzo Castronovo
Silvestro Colomba
Sebastiano Cusenza
Tommaso Giaconia
Sebastiano Internicola
Domenico LeoneVincenzo Ligotti
Giuseppe Mercadante
Giuseppe Norfo
Giuseppe Paduvano
Antonino Puma
Francesco VillarosaAntonino Adragna
Francesco Milazzo

PARTITO: UNIONE DEMOCRATICI CRISTIANI (Udc)

Silvana Gervasi
Giuseppa Valenti
Antonino Alagna
Vito Bonventre
Vito Buccellato
Salvatore Russo
Vito Marcello Cacciatore
Salvatore Carrara
Salvatore Colomba
Giovanni Cusenza
Francesco Ferrara
Paolo Lucchese
Antonino Navarra
Giuseppe Paduano
Sebastiano Sabadino
Antonella Sclafani
Pietro Turriciano

Candidato sindaco: SALVO BOLOGNA

Assessori designati: Ignazio Bica, Maria Grazia Filippazzo, Grazia Maria Stella.

PARTITO DEMOCRATICO (PD):

Rosario Bambina
Massimo Bonventre
Girolamo Caleca
Giovanni Cascio
Calogero Corbo
Sebastiano Cruciata
Salvatore Galante
Antonio Fundarò
Domenico Grassa
Giuseppe Maltese
Antonella Paratore
Giovanni Portuesi
Grazia Maria Sabella
Maria Tesè
Angela Giuseppa Aguanno
Girolamo Tarantola
Giuseppa Grimaldi

Candidato sindaco:CAMILLO NAVARRA

PARTITO: Rifondazione Comunista

Camillo Navarra
Francesca Abitabile
Maria Rosa Baldo
Antonina Cascio
Maria Lorena Corso
Yanira Pinilla
Mariano Caleca
Giuseppe Caroddo
Giacomo Cascio
Matteo Coppola
Mariano Di Nicola
Eneas Ghioldi
Pietro Ilardi
Giuseppe Margagliotti
Salvatore Morsellino
Leonardo Stellino
Vincenzo Vivona