venerdì 9 ottobre 2009

Castellammare del Golfo: Connessione ad internet wireless gratuita


Cari amici castellammaresi del blog,

Buone notizie, per noi internauti è stata attivata, in via sperimentale, la possibilità di connessione ad internet tramite sistema Wireless.

Fonte: comunicato stampa del Comune.

L'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Marzio Bresciani, afferma che «si tratta dell’ennesimo passo avanti verso l'innovazione e la tecnologia con uno sguardo alle nuove generazioni». Il sistema senza fili consentirà, a tutti coloro che ne faranno richiesta, di collegarsi gratuitamente ad internet, semplicemente compilando un modulo di iscrizione alla rete, reperibile presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico(Corso Mattarella), o collegandosi al sito http://www.recomnet.org/web/castellammare, area Servizi al Cittadino, sottoarea Vivere la Città, link Wi-Fi. Una volta compilato il modulo, sarà necessario protocollarlo presso la sede centrale del Comune e al cittadino che ha presentato richiesta, sarà inviata, via e-mail, la password per la connessione. «L'attivazione di questo servizio - spiega l'assessore alle Politiche Giovanili e Relazioni Pubbliche, Angelo Palmeri- darà la possibilità a moltissimi giovani, ed a chiunque ne faccia richiesta, di utilizzare internet gratuitamente all'interno del territorio comunale e di poter continuare a lavorare, studiare o svagarsi, anche al di fuori delle mura domestiche». Le aree attualmente raggiunte dal servizio sono: la villa comunale Regina Margherita, la biblioteca multimediale “Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta” (piazza Matteotti), e parte di Cala Marina. Il servizio è attualmente in fase di sperimentazione. L’obiettivo è quello di potenziarlo ed estenderlo a gran parte del territorio comunale.

Oltre alle aree precedentemente nominate, molto probabilmente sarà anche coperta la zona nei pressi del Comando dei Vigili urbani.
Sappiamo che c'è, la connessione non sarà ottima per scaricare con e-mule ma per una connessione semplice è possibile... non lasciamoci perdere questa buona occasione e aderiamo in tanto, per estendere a tutto il territorio la copertura della rete wireless.

PREMIO NOBEL per la PACE 2009: Barack Obama


Cari amici del Blog,
ormai è ufficiale ... il Premio Nobel per la Pace sarà assegnato indovinate a chi? Barack Obama. Lo ha annunciato Fondazione Nobel, con la motivazione: per il riconoscimento che viene dato a chi si impegna profondamente per portare la pace nel Mondo. Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America sarà premiato “per i suoi straordinari sforzi tesi a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli“.

Barack Obama entrera’ nella storia accanto a Martin Luther King Jr. vincitore del premio nel 1964, a Madre Teresa di Calcutta, che lo ha vinto nel 1979, a Nelson Mandela, premio Nobel della Pace nel 1993. E non e’ l’unico presidente americano a riceverlo: nel 1906 venne dato a Theodor Roosvelt e nel 2002 era stata la volta di Jimmy Carter.

Di contro il popolo afgano e quello dell'Iraq per par condicio a breve lo insigneranno del Premio Nobel per la Guerra con la motivazione che sta seguendo le direttive portate avanti da Bush ...

Si aspetta che Bush passi a miglior vita affinchè possa iniziare la causa di beatificazione ....

Contro Travaglio, Santoro, Grillo, Di Pietro, Guzzanti e il loro Anti-berlusconismo mediatico.


Cari amici del Blog,

oggi parliamo dell'Anti-Berlusconismo mediatico e voglio esporre in questo intero post il mio pensiero:
Per Anti-berlusconismo si intende quel comportamento di alcuni individui di destra e di sinistra che nel dimostrare l'odio che hanno per Silvio Berlusconi, portano avanti ad oltranza delle campagne denigratorie che tendono a lederne la credibilità. I fattori che spingono ad odiare una persona sono molteplici, ma tra tutti quello che ritengo il più importante e che loro perseguono è sicuramente quello economico.

Esatto! Quello economico!(sigh)

Credete che persone come Travaglio, Grillo, Guzzanti, Santoro, Di Pietro, De Magistris, attaccano Berlusconi per amore di patria, per il benessere degli italiani, per il beneficio della società? Evidentemente no, questi personaggi secondo il mio punto di vista, hanno capito che attaccando pubblicamente Berlusconi ottengono di riflesso un rendiconto pubblicitario che poi si materializza in soldi.

Grillo da tempo ha capito che attaccando il potere e chi lo detiene, può continuare a riempiere i teatri e i palasport di simpatizzanti paganti.

Santoro ha capito che facendo trasmissioni su Berlusconi e attaccandolo usando la TV di Stato, ottiene un boom di odiens che non otterrebbe se si occupasse magari di problemi che toccano la vita degli Italiani.

Di Pietro invece utilizza il suo antiberlusconismo per scopi politici, infatti da quando ha assunto come programma politico l'antiberlusconism, il suo partito non fa altro che raccogliere consensi da parte del popolo di sinistra che ha come lui l'odio per Berlusconi, e così vale per De Magistris che da Magistrato si è trasformato in Politico.

Anche la Guzzanti, del resto come Grillo, porta i suoi spettacoli in giro su Berlusconi solo per guadagnare.

E Travaglio? anche lui si incanala nel filone antiberlusconiano per vendere libri, partecipare a trasmissioni televisive e per rilasciare interviste naturalmente a pagamento.

Quindi come ho pocanzi espresso secondo me, questi personaggi stanno portando avanti un grande bluff, da una parte hanno motivazioni economiche a interessarsi di Berlusconi, unitamente al loro credo politico che li incentiva e li motiva a continuare, non è l'amore della Patria e del prossimo, ma lo fanno per interesse, fama e popolarità.

Dove sta l'ipocrisia in questi personaggi? L'ipocrisia sta nel fatto che tentano di mascherare le loro motivazioni economiche ed ideologiche, mettendo davanti principi come la libertà di stampa e di espressione, o il diritto di satira.

Di conseguenza diventano tutti martiri del dittatore Berlusconi che loro seguono con devozione e dedizione quasi maniacale.

La Guzzanti e Grillo si nascondo dietro al diritto di fare Satira ...

Travaglio maschera la sua morbosità di popolorità e il suo interesse a vendere libri trincerandosi dietro il diritto di fare informazione, non solo dice pure di essere di Destra....

Santoro che segue la stessa scia di Marco Travaglio ha l'interesse di far aumentare l'odiens della sua trasmissione.

Di Pietro e De Magistris sfruttano l'attacco a Berlusconi per raffozzarsi politicamente.

Questo è come la penso, amici del blog, molte volte la verità è facilmente falsata da coloro che hanno a cuore i loro interessi ...

Vi chiedo? se Santoro si interessasse di disoccupati, di crisi, di banche, di famiglie secondo voi riuscirebbe ad avere tanti telespettatori che lo seguono?
E Travaglio se si interessasse di altri problemi secondo voi avrebbe la stessa popolarità che ha adesso per essersi interessato a Berlusconi?
E se alla Guzzanti toglieremmo la satira su Berlusconi che comica sarebbe?
E Grillo? che ancora non ha deciso se continuare a guadagnare attraverso gli spettacoli oppure seguire l'esempio di Di Pietro e De Magistris per entrare nell'ambiente politico...

Per questo motivo personalmente reputo poco credibili questi paladini dell'antiberlusconismo ... inseguono i loro interessi, come Berlusconi e come tanti altri ... se fossero veramente interessati a migliorare il mondo sarebbero come Madre Teresa e tanti altri missionari che lottano per aiutare la gente loro invece pensano al loro inteersse.

PS Tutti i commenti anonimi saranno rimossi.

giovedì 8 ottobre 2009

STESICORO - Poeta Lirico Siciliano

Cari amici del Blog,
come vi avevo preannunciato, iniziamo con questa rubrica un viaggio alla ricerca di quei personaggi siciliani che hanno dato un contributo al progresso dell'umanità.
In questo post ci occupereremo di un poeta Lirico catanese considerato come il primo autore della poesia lirica e corale: Stesicoro di Imera.

Stesicoro, nativo di Imera, centro urbano fondato dal padre nel 648 a.C. sul litorale tirrenico dell’isola. Intorno agli inizi del VI sec., all’incirca trentenne, Stesicoro si trasferì a Kathana, dove morì intorno alla metà dello stesso. Nella città etnea, il Poeta si mostrò particolarmente attratto da quella forma aurorale di incontro sinergico tra arti diverse che già da secoli era presente nella tradizione orfico-dionisiaca e a cui già Androne attingeva nella strutturazione della nuova arte coreografica. Alla musica e alla danza, Stesicoro aggiunge una solenne voce poetica, che in alcune opere diventa polifonia e arte protodrammatica, ed è ricordato dalla tradizione quale inventore del genere definibile "coro narrativo".

Delle sue 26 opere la più famosa è la favola del cavallo e del cervo.

In quest'opera Stesicoro racconta come tra i due animali esisteva sempre astio. Il cavallo per battere il suo antico rivale chiese aiuto all'uomo. Quest'ultimo cacciò il cervo, ma per essere ripagato rese schiavo il cavallo.

Dai titoli citati dagli storici alessandrini ricaviamo che Stesicoro traeva spunto per le sue invenzioni tanto dall’antica tradizione dei nóstoi (ovvero le peripezie dei guerrieri achei di ritorno nell’Ellade dopo la distruzione di Troia, tradizione a cui aveva attinto Omero per la redazione dell’Odissea, e che vantava una ricchissima produzione orale andata perduta già in età classica) che dalla mitologia nelle sue forme ormai consolidate. Li riportiamo brevemente: I ritorni (intreccio di vicende tratte dai nóstoi ); Kyknos, che ha per tema lo scontro tra l’omonimo bandito tessalo e Eracle; la Caccia al cinghiale, tratto dal celeberrimo episodio mitologico che vedeva i principali eroi greci impegnati nella caccia al terribile cinghiale Calidonio; I giochi funebri per Pelia, torneo aristocratico tenutosi in occasione della morte dell’usurpatore che aveva fatto uccidere il re legittimo, padre di Teseo; la Distruzione di Troia, che completa la narrazione dell’Iliade, in cui la narrazione s’interrompe ben prima dell’introduzione nella città del famoso "cavallo"; la Saga di Oreste, che utilizzava ampiamente spunti ricavati da Omero e dalla tradizione per ricostruire il complotto della moglie di Agamenone, Clitemnestra, in combutta col cognato Egisto, per usurpare il trono del marito che torna vincitore da Troia e la successiva vendetta del figlio Oreste che, con l’aiuto della sorella Elettra, sopprime i due traditori, grande tema tragico trattato da Stesicoro con sublime pathos e dovizia di mezzi artistici e perciò destinato ad avere un’enorme influenza sull’Eschilo dell’Orestiade e su Euripide; ancora, la Saga di Gerione, trama avventurosa che ha come protagonista Eracle impegnato in Occidente nella caccia al mostro Gerione e narra altresì del suo successivo ritorno in Oriente con il trofeo della Coppa d’Oro, nascosto all’interno della quale il sole faceva ritorno ogni giorno nell’Oceano meridionale.
Infine la Palinodia, in cui veniva ribaltato il topos culturale che vedeva in Elena moglie di Menelao, fuggita con Paride a Troia, l’emblema del tradimento. A Sparta, dove Stesicoro andò spesso a visitare la parentela, Elena era venerata quale dea benefica locale e ciò probabilmente indusse il poeta a ripristinare la verità contro una denigrazione mitico-leggendaria secolare: non era Elena la donna partita con Paride alla volta di Troia, ma una sua immagine fallace, un eidolon.
Stesicoro fu certamente uno dei massimi poeti dell’antichità classica e un precursore dell’arte drammatica, anche se l’immediata posterità non gli riconobbe la fama e la grandezza di cui aveva goduto presso i contemporanei. Le sue opere andarono perdute anche perché non trascritte, destino comune peraltro alla grandissima maggioranza delle opere letterarie, comprese la parte preponderante delle produzioni di Eschilo, Sofocle, Euripide e in modo completo degli altri drammaturghi classici.

Frammentaria, ridondante, a volte insipidamente sentimentale o stucchevolmente enfatica: questo fu detto della sua opera da contemporanei o posteri inveleniti dal suo successo in ambito panellenico. Ma circa due secoli dopo le stesse parole non furono usate per Euripide?
Sicuro fu il radicamento di Stesicoro nella polis di Kathana. Si racconta che quando gli fu chiesto, nell’imminenza di un attacco cartaginese contro la città, se reputasse o meno opportuna l’alleanza della città col sanguinario tiranno agrigentino Falaride, li dissuase da ciò raccontando l’apologo del cavallo che chiese l’aiuto dell’uomo per divenirne poi schiavo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Aiutiamo l'abruzzo: www.okabruzzo.it



Cari amici del blog,
oggi ci occupiamo di solidarietà, grazie alla segnalazione fatta da Striscia la Notizia, un altro canale per aiutare l'abruzzo dopo il tragico evento del terremoto, il Codacons sta promuovendo i prodotti tipici dell'abruzzo attraverso un portale internet www.okabruzzo.it . Come tutti sapete il terremoto ha messo in crisi le aziende abruzzesi, per deprecare la chiusura di queste aziende il portale propone alcuni prodotti tipici, come dolciumi, legumi e zafferano, miele e liquori, vino e olio, salumi e formaggi, ceramica e pietre, oggettistica e moda.
Per lanciare questo sito, lo slogan è "l'Aquila vola a casa tua" infatti è possibile ordinare direttamente on line e i prodotti vi arriveranno direttamente a casa vostra. Scopri l'eccellenza di una tradizione ...

Buona Visione e fate tanti acquisti.

martedì 6 ottobre 2009

UN PAPA NERO ? Card. Turkson: è arrivato il momento...


Cari amici di Blog,
ci occupiamo di Chiesa, naturalmente quella Cattolica e Romana. La sede apostolica di Roma fa gola a tutti i vescovi del mondo, tra questi anche i vescovi del continente africano.... Secondo il cardinale Turkson, vescovo cattolico del Ghana, e relatore al II° sinodo speciale dei vescovi dell'Africa che ha esordito dicendo che: "La Chiesa cattolica è senz'altro pronta ad accogliere, in futuro, un papa nero [...] è un'esperienza già fatta in politica, anche al vertice dell'ONU e potrebbe essere fatta anche dalla Chiesa Cattolica, che è universale e rappresenta tutti i continenti".

Naturalmente nulla in contrario all'elezione di un Papa nero, sarà lo Spirito Santo che assiste la Chiesa a decretare quando saranno arrivati i tempi per l'elezione di un Papa nero. Ma credo sia opportuno che prima di arrivare all'elezione di un Papa nero, in nome dell'universalità della Chiesa così tanto decantata dal Card. Turkson, sia opportuno che questa opportunità sia anche destinata ai vescovi di rito orientale, infatti l'elezione del Papa, Vescovo di Roma, secondo il Codice di Diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, il vescovo di Roma deve essere di rito latino, mentre non è consentito a quelli di Rito Orientale.

Dal mio punto di vista, prima di sperimentare vescovi dei nuovi continenti credo sia opportuno estendere a tutti i vescovi cattolici anche se di rito orientale la possibilità di essere eletto Vescovo di Roma.
Credo che anche i vescovi della Chiesa Maronita, Melkita, Malabarita, Copta, Siriaca, Bizantina, dovrebbero essere considerati papabili ma non in base alla specificità del loro rito, ma in base alla universalità della successione apostolica. Bisogna ricordare altresì che il primo vescovo di Roma, San Pietro, prima di essere vescovo di Roma, fu Vescovo di Antiochia, e con la legislatura canonica adesso non gli potrebbe essere permesso.

A conclusione del discorso vorrei aggiungere che prima di una presunta elezione pontificia di un vescovo africano, credo che ci siano altri continenti che potrebbero ambire al soglio pontificio, penso ad esempio ai vescovati dell'America Settentrionale e di quelli dell'America latina e spagolo che credo potrebbero avere una certa precedenza rispetto alla neo Chiesa Africana.

Contro Marco Travaglio ... e le beghe giudiziarie


Cari amici del Blog,
oggi vorrei parlare di un personaggio noto a tutti, come avete capito si tratta di Marco Travaglio, il monologante di Anno Zero, amico di Grillo e Di Pietro, testa d'ariete nella campagna denigratoria nei confronti di Silvio Berlusconi.
L'odio nei confronti di Berlusconi, ossia l'antiberlusconismo, fa commettere degli errori, omissioni, tutto serve a prendere qualcosa da un testo, toglierlo dal suo contesto per farne un pretesto... e infatti molte allusioni pretestuose hanno creato problemi al paladino della sinistra e dell'anti-berlusconismo.
Ebbene vi voglio riportare un articoletto che ho preso da libero con la firma di F. Facci, nel quale riporta le beghe giudiziarie di Travaglio & Co.
Riporto per intero l'articolo:
"Tra le maglie della ricerca di Vincenzo Zeno Zencovich - pubblicata dal Giuffrè - spuntano anche alcune condanne civili che hanno visto soccombere Marco Travaglio [...] Nel libro "La Repubblica delle banane" scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio nel 2001, infatti a pag. 537, così descrive "Fallica Giuseppedetto Pippo, neo deputato di Forza Italia in Sicilia": Commerciante palermitano, braccio destro di Gianfranco Miccichè ... condannato dal Tribunale di Milano a 15 mesi per false fatture di Publitalia. E subito promosso deputato nel collegio di Palermo Settecannoli" Peccato che non è lui Infatti è un caso di omonimia, peccato che questa segnalazione FALSA, è stata pubblicizzata dagli amici sinistri come L'Espresso - il Venerdì di Repubblica - e la Rinascita della Sinistra ottenendo una condanna il 4 giugno 2004 per 85 mila euro più 31mila euro di spese processuali, di cui 50mila tra Travaglio, Gomez, e la Editori Riuniti e gli altri sparpagliati nel gruppo editoriale l'Espresso...

Naturalmente questa condanna viene inflitta sempre perchè l'amico Travaglio, nel suo intento di demonizzazione e di denigrazione della destra e di coloro che ne fanno parte, non si accorgono delle omonimie, ma non fa nulla perchè il giornalismo di questi individui non è quello di fare informazione ma quello di buttare fango sull'avversario politico, e questa loro lotta politica, la mascherano per giornalismo come fa Travaglio, per satira se la fa Grillo Guzzanti etc..