mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri di Felice Natale


Cari amici del Blog,
il Natale è arrivato puntuale come ogni anno, portando con se tante speranze, ma anche tante tristezze. Sono pervaso da una certa malinconia, questo sarà il primo natale senza la presenza di mio padre, e questa assenza mi lacera il cuore, accompagnata dalle ristrettezze economiche di cui tutti noi italiani siamo afflitti.
Sarà un Natale con tanti piccoli regalini mancati, di spese superflue evitate, un pò più infelici per non aver potuto adempire ai desideri delle persone che amiamo.
Cari lettori del mio blog, vi auguro di passare un Buon Natale in famiglia, se tornando a casa ricordate di abbracciare vostro padre o vostra madre, perchè quando non ci saranno più, rimpiangerete con amarezza di tanti piccoli gesti che potevano essere fatti e che invece non sono fatti.
AUGURI! Buon Natale da Nicolò Lentini.

martedì 23 dicembre 2008

Castellammare del Golfo: Cala Marina e l'edificio Castel Regina

Cari amici del Blog,
oggi ci occupiamo di una questione paesana di cui voglio esprime la mia personale opinione, ossia l'utilizzo dell'edificio Castel Regina, che si trova ubicato tra la piccola Chiesa dell'Annunciazione e l'Hotel Cetarium, ex Baglio Costamante. Si dà il caso che questa mega struttura è in vendita, naturalmente ad un prezzo mirabolante. Avevo sentito nell'aria qualcosa, ma oggi invece ho avuto conferma della notizia. Ebbene il Comune vuole espropriare questo bene al suo proprietario, e in cambio vorrebbe realizzare una scalinata oppure trasformare l'edificio in una villa comunale. Il proprietario sentendo l'idea balzana, ha prospettato all'incauto ideatore comunale, che il comune dovrebbe innanzitutto comnprare l'immobile, dopodichè demolire tutto il complesso, chiedere un finanziamento per la realizzazione delle opere: domanda? Quanto spenderebbe ilcomune per realizzare la sua malsana idea? e per realizzare cosa? Una villa con relativa scalinata, che con il tempo sarà lasciata allo sfacelo come le rispettive ville presenti in Comune, come per esempio la Villa Margherita e la Villa Olivia, lasciate in abbandono, o curate da improvvisati giardinieri. In alternativa il proprietario propone di poter realizzare una struttura ricettiva alberghiera. Il tutto sia per l'uno o per l'altro progetto approvato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
In altre parole si dovrebbe chiedere alla Sovraintendenza dei Beni Culturali, di distruggere un edificio che compare già nelle prime foto del novecento quando era adibito a costruzione di navi. Secondo me il Sindaco o chi per lui, propone delle idee brillanti come questa ha perso il lume della ragione. Mi sembra che si stia perpetrando la bruttura degli anni '70 quando si decise di asfaltare i lastricati delle vie principale, distruggere l'edificio con l'arco che sovrastava il ponte che portava alla Chiesa Madre, che ricolmò di cemento l'ei fu Vasca Regina, adesso si propone di smantellare quest'edificio noto come Castel Regina.
Tra la realizzazione di una struttura alberghiera e una Villa comunale destinata all'abbandono, preferisco un nuovo Albergo, quanto meno darà lavoro ad operai per la ristrutturazione, e lavoro ai dipendenti dell'Albergo, pubblicità garantita per il paese, ed incremento del turismo. Sarei favorevole all'esproprio di quell'edificio nell'eventualità che vi si costruisse un nuovo teatro con relative sale congressi compreso un Museo, insomma un centro culturale polivalente di un certo livello.
Voi cosa proponete?

lunedì 22 dicembre 2008

SIGNORAGGIO BANCARIO?

Cari amici del Blog,
il Signoraggio Bancario è un argomento che ho sempre seguito, ma non ho mai postato nulla su questo argomento, se ne parla su internet tantissimo e credo che sia arrivato il momento di postare qualcosa. Le informazioni che troverete le ho prese su internet, sempre per il solito motivo di essere il più preciso possibile ed evitare di dire stupidaggini.
L'articolo è di Sandro Pascucci.
Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.

Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.

Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o suoi libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento.

Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.

Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.

La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.

Un esempio chiarirà il meccanismo:
creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..

Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO.

La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore:
il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE).

I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.

Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette.

Avviene ad esempio nelle monetine da 1 centesimo poiché per farle occorre spendere 15 centesimi.

Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta.

Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto. Il “signore” che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale più alto per poterci guadagnare e permettersi così un “aggio” economico notevole.

Infatti questo Potente riceveva l’oro dai commercianti con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per GARANTIRE la bontà del pezzo da lui creato (coniato). Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno.

Ad esempio con 9 grammi d’oro si poteva coniare una moneta e dire che era da 10 gr. d’oro (ma in realtà composta da 9 gr. d’oro + 1 gr. di metallo non nobile). La differenza tra valore nominale (10) e valore intrinseco (9) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta).
Verosimilmente l’operazione poteva essere eseguita dal Signore anche coniando 10 monete impiegando realmente 10 gr. d'oro per ogni pezzo ma trattenendone una come compenso, sempre del 10% di lucro si trattava!

Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi) e il signoraggio è arrivato a quasi il 100%

Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’). Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta (ad esempio la BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un potere enorme. Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni.

Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dell’acqua potabile! E questo è solo un esempio.

Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che ELIMINARE la banconota è un’azione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche, il ‘costo’ e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica. Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio.

Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro). I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".

Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese.

Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo è una persona che non ha fiducia nello Stato.
Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice:

Perché un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilità di creare denaro per il popolo?

Se egli è onesto non ci dovrebbero essere problemi poiché opererà secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerità dirà: “No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perché mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!”.

Fortunatamente in questo caso la soluzione è semplice: si ringrazia e si manda a casa l’individuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili.

L’ultimo caso è che il politico sia effettivamente disonesto...
Ma se è disonesto perché dovrebbe rifiutare una così ghiotta occasione?

Non per remore morali in quanto abbiamo detto che è già disonesto.
Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali è riconosciuta stima e saggezza fuori dall’ordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunità.
Einaudi ebbe a dire:”Alla scarsità dell’oro si è sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.]” (sic!).

Ma allora un ladro perché non ruba? Forse perché c’è un pezzo grosso molto più potente di lui? Forse c’è un’entità che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entità superiore è onesta? Se così fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poiché saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perché ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entità superiore disonesta tanto, anzi più, del politico chi è se non Il Grasso Bankiere©?

E’ evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO’ prendere la stampante in nome del popolo perché i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI.

Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in un’ottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro.

E’ pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ciò occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA.

A tal fine questo articolo deve essere divulgato presso il Popolo tutto, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro.

In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dell’Inflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere.

(sandro pascucci)

mercoledì 17 dicembre 2008

Gianfranco Fini, Pio XII e le leggi razziali

Cari amici del Blog,
avevo intenzione di scrivere su Pio XII, del suo pontificato, dell'atteggiamento che ha assunto riguardo alle leggi razziali nei confronti del popolo ebraico, ma non mi sarei aspettato di dover parlare di questo argomento dopo le esternazioni fuori luogo da parte del Presidente Gianfranco Fini, il quale afferma che non ci furono «manifestazioni particolari di resistenza da parte della Chiesa cattolica».
Dall'altra parte, il Giornale, concorda con fini aggiungendo che "la Chiesa si oppose alla politica antiebraica esclusivamente quando ledeva il suo ambito di azione, ovvero quando impedì il matrimonio - cristiano - fra un cattolico e un ebreo. Difese, cioè, i propri diritti, non quelli dell’essere umano, e tanto meno quelli degli ebrei".
Non riesco a capacitarmi del fatto che Fini riesca a fare delle affermazioni così discutibili e poco documentate, a tal proposito mi sono andato a rispolverare uno dei miei testi universitari di Storia della Chiesa, "Pio XII e la seconda guerra mondiale negli archivi vaticani" di Pierre Blet edito dalle Paoline, nel quale il problema viene affrontato in modo ben documentato, partendo dalle base degli archivi e documenti vaticani. Bisogna dire che se la linea di Papa Pacelli, fu quella di non esprimersi pubblicamente nei confronti del regime nazista, tuttavia egli intraprese una serie di iniziative e azioni, che da un lato preservavano l'operato della Chiesa cattolica, e dall'altro evitare la deportazione di ebrei nei campi di sterminio.
Si potrebbero fare i nomi di tanti cattolici, di monsignori che hanno fatto tanto per evitare la deportazione, sia nascondendo abusivamente ebrei, nelle chiese e sagrestie, ma addirittura falsificando passaporti e lascia passare per far transitare ebrei dai territori dei Reich, ad altre nazioni come il Sudamerica e gli Stati Uniti. Quindi secondo il mio parere, la Chiesa assunse un comportamento consapevole, tenuto conto del fatto che le parole del Papa oltre a rimanere inascoltate, si sarebbero ritorte contro con persecuzioni verso i cattolici.

Alcune affermazioni da parte del Presidente Fini sembrano decisamente fuori luogo, un'accurata ricerca storiografica avrebbe indotto il presidente ad evitare esternazioni sconsiderevoli. Ho timore, visto l'andazzo del PD, che il presidente Fini abbia intenzione di prendere lui le redini del Partito Democratico, nella speranza che non ambisca al Partito di Rifondazione Comunista ...

giovedì 11 dicembre 2008

Aspettando Britney di Maria Tindara


nata il 2 dicembre del 1981 è una cantante, attrice e ballerina statunitense, tra le artiste di maggior successo nella storia della musica.
Ha venduto più di 80 milioni di dischi nel mondo,di cui 31 milioni nei soli Stati Uniti in appena 10 anni di carriera dal 1998 a oggi, piazzandosi così all'ottavo posto fra le donne che hanno venduto di più in tutta la storia del mercato musicale statunitense. Ha inoltre vinto un Grammy Awards vantando inoltre tre premi e cinque performance.
Britney Spears è nata e cresciuta nella piccola cittadina di Tangipahoa, una frazione Louisiana,seconda genito della famiglia spears insieme al fratello Bryan (1977) è uno dei suoi manager, mentre la sorella Jamie Lynn (1991) è anche lei attrice e cantante.
Alla fine del 1998 debuttò sulle scene mondiali con il singolo "Baby One More Time", il cui video, che fu tra i più trasmessi dall'emittente televisiva musicale MTV, mostrava la cantante in una scuola cattolica. La canzone fu un successo internazionale, diventando doppio disco di platino negli Stati Uniti e arrivando al numero uno in Gran Bretagna e in moltissimi altri paesi, vendendo 9 milioni di copie .. All'inizio del 1999 uscì il suo primo album,"Baby One More Time", che solo negli Stati Uniti è stato premiato con 14 dischi di platino, e ha venduto 28 milioni di copie mondialmente.
La fama della cantante fu consacrata anche da un'apparizione sulla copertina dell'importantissima rivista musicale Rolling Stone, nell’ 1999.La foto scatenò alcune polemiche e indusse all’idea (peraltro smentita dai suoi rappresentanti) che la cantante, allora 17enne, avesse subito operazioni di chirurgia plastica al seno. Nello stesso anno ricevette quattro premi tra cui quello di “Artista Femminile dell’Anno”, e nel 2000 fu premiata come miglior artista pop rock. Ebbe due nomine anche ai GrammyAward sempre nel 2000, quella come Best New Artist, miglior artista emergente.Nel 2001 la cantante strinse un accordo da circa 8 milioni di dollari con la Pepsi Cola, per la quale divenne testimonial.A novembre dello stesso anno uscì Britney, il suo terzo album. Entrò al numero uno in classifica negli USA, dove vendette 746,000 mila di copie nella prima settimana.
Nel 2002 A giugno Britney aprì il locale "NYLA" a New York Il ristorante proponeva sia cucina di New York che quella della Louisiana. L'esperienza di ristorazione non durò molto, e nel giro di un anno il "NYLA" chiuse i battenti.
Nell’2003 tornò agli MTV , dove sostenne una performance insieme a Madonna, Christina Aguilera e Missy Elliot. Cantò insieme a Christina Aguilera in "Like a Virgin", storico brano di successo, occasione in cui diedero un bacio a Madonna che fece scalpore.
La vita privata della cantante è stata spesso al centro delle cronache rosa, soprattutto a causa dei problemi personali della stessa.
nel 2004 la cantante sposò l’amico d’infanzia Jason Allen Alexander a Las Vegas ma 55 ore dopo il matrimonio fu annullato. Secondo la richiesta di annullamento, la Spears "non era in grado di comprendere le proprie azioni al punto che non sapeva decidere davvero se sposarsi o no; infatti, prima di ricevere l’anello nuziale i due non conoscevano gusti ed abitudini dell’uno o dell’altra, il desiderio dell’uno o dell’altra di avere o no figli, e i desideri dell’uno o dell’altra a proposito di dove voler abitare". La Spears in seguito dichiarò: "In tutta franchezza, volevo veramente rendermi conto di cosa significasse essere sposati".
Nel luglio dello stesso anno annunciò di essersi fidanzata con Kevin Federline, rapper, ballerino e modello che aveva conosciuto tre mesi prima ad Hollywood. La loro relazione fu molto criticata perché Federline era legato in precedenza all’attrice Shar Jackson, ancora incinta del loro secondogenito quando conobbe la Spears. nel 2004 si sposarono in una cerimonia a sorpresa in California. Alla fine dello stesso anno annunciò che avrebbe preso una pausa dalla sua carriera e messo su famiglia.Nel 2005 nacque Sean Preston Federline primogenito della coppia, seguito a distanza di neanche un anno dal secondogenito, Jayden James Federline, nato nel 2006.A novembre dello stesso anno, mentre Kevin Federline stava registrando un programma televisivo, la cantante gli ha chiesto il divorzio tramite sms, citando differenze inconciliabili e chiedendo legalmente la custodia dei suoi due figli. Tutti questi avvenimenti disorientano notevolmente la Spears che, a causa di problemi psicologici accentuati anche dall'accanimento dei mass media che speculavano sulle sue condizioni di salute, fu costretta a farsi ricoverare più volte in diverse cliniche di riabilitazione.Da quel momento, per alcuni anni, la Spears è stata al centro dell'attenzione medici che la tenevano in cura hanno spiegato che la patologia sofferta da Britney è il bipolarismo, un disturbo dell'umore che che colpisce per la maggior parte le persone famose (che, a causa della loro vita frenetica, tendono a soffrirne molto più facilmente).Dopo mesi di cure Britney Spears pare sia guarita da questa depressione, risultando finalmente sana, dimostrabile anche dalla sua presenza agli MTV Video Music Award 08, in cui è apparsa serena e in gran forma fisica. Che altro aggiungere...direi che la Spears in vecchiaia potra' dire che non si e' fatta mancare nulla ne abbiamo viste e sentite sul suo conto...pero' chissa' quante altre cose avra' da regalarci...sicuramente tutti i suoi fans si aspetteranno da lei ancora tanta buona musica la stessa che fino ad oggi ci ha regalato e questo ce lo auguriamo tutti !!!
Maria Tindara

mercoledì 10 dicembre 2008

Inquisizione: quanti morti? quante bufale?

Cari amici del Blog,
oggi sono in vena di postare sul blog, mi voglio occupare un pò di storia ... della Chiesa medioevale, tanto per smontare l'edificio fantasioso e falso dell'ideologia anticlericale e atea che ha avuto come suo fine ultimo lo screditare l'operato della Chiesa.
Se a qualcuno chiedete quali sono gli errori della Chiesa, prontamente vi diranno che la Chiesa ha commesso delle grandi nefandezze, come le Crociate, l'Inquisizione ... ma se chiedete sempre a questi che sanno parlare di Storia della Chiesa, dove hanno trovato queste informazioni, rimarrete sorpresi di sentirvi dire che sono cose che si sanno, il che vuol dire che non mai letto un libro sull'argomento e sono dei perfetti ignoranti perchè il loro modo di pensare non si basa su studi effettuati, ma molto genericamente le loro informazioni si fondano sul nulla; quindi parlano a sproposito insomma!

Come tutti sanno, l'Inquisizione nasce con lo scopo di combattere l'eresia dilagante in un periodo in cui nel medioevo si propagava il protestantesimo, ed era necessario fare chiarezza su quanti travisavano le verità della fede ossia dell'ortodossia.

Bisogna chiarire altresì che quando parliamo di tribunali dell'inquisizione dobbiamo specificare che lo stesso nome spetta sia all'istituzione sorta nel secolo XIII, la cosiddetta Inquisizione medioevale, sia all'Inquisizione spagnola, creata da Papa Sisto IV (1471-1484), nel 1478, su sollecitazione della regina Isabella di Castiglia (1451-1504) e di re Ferdinando d'Aragona (1452-1516), sia alla Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione, istituita da Papa Paolo III (1534-1549) nel 1542.

Le eresie specie il catarismo mettevano in serio rischio l'ordine sociale e civile del mondo medievale, e bisognava che le istituzioni civili e quelle religiose davano una risposta per arginare determinate aberrazioni; L'autorità temporale e quella spirituale, dopo aver agito a lungo separatamente - la prima con i suoi tribunali, l'impiccagione e il rogo, la seconda con la scomunica e le censure ecclesiastiche - finiscono per unire i loro sforzi in un'azione comune contro l'eresia. L'Inquisizione medioevale, dunque, è definita dallo storico francese Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953), come "[...] un sistema di misure repressive, le une di ordine spirituale, le altre di ordine temporale, emanate simultaneamente dall'autorità ecclesiastica e dal potere civile per la difesa dell'ortodossia religiosa e dell'ordine sociale, ugualmente minacciati dalle dottrine teologiche e sociali dell'eresia". Quindi in ogni caso vi è un concorso di colpa che non tocca solo le autorità ecclesiastiche ma anche dei regni che combattevano per riportare alla normalità una situazione che via via andava degenerandosi.

Le tappe attraverso cui prende corpo il nuovo organismo sono la costituzione Ad abolendam di Papa Lucio III (1181-1185), del 1184, che obbliga tutti i vescovi a visitare due volte l'anno le loro diocesi alla ricerca, inquisitio, degli eretici; l'istituzione della cosiddetta Inquisizione "legatina" da parte di Papa Innocenzo III (1198-1216), che invia i monaci dell'ordine cistercense a predicare nei paesi più colpiti e a disputare pubblicamente con gli eretici, la costituzione Excommunicamus di Papa Gregorio IX (1227-1247), del 1231, con cui sono nominati i primi inquisitori permanenti, scelti in preferenza fra i domenicani e i francescani.

Dai documenti che nessuno di voi si è preso mai la briga di andarsi a leggere emergono che i tribunali erano dotati di regole eque e di procedure non arbitrarie, di corti giudiziarie pronte a sconsigliare l'uso della tortura o a scoraggiare denunce infondate e delazioni, a differenza dei Tribunali civili molto meno miti e indulgenti. Se volessimo fare poi un paragone tra le metodologie di tortura medioevale e certe torture perpetrate dagli Stati moderni specie nel '900 la Chiesa apparirebbe maldestra e poco organizzata.

Come afferma Francesco Pappalardo nel suo articolo su L'inquisizione Medievale: "Falsa è l'immagine dell'inquisitore feroce e ignorante: gli inquisitori erano, in genere, persone dotte, oneste e di costumi irreprensibili, poco inclini a decidere in fretta e arbitrariamente la sorte dell'imputato, volti invece ad accordare il perdono al reo e a farlo rientrare in seno alla Chiesa. L'Inquisizione del secolo XIV inventa la giuria, consilium che consente all'imputato di essere giudicato da un collegio numeroso, e altri istituti in favore del condannato, come la semilibertà, la licenza per buona condotta e gli sconti di pena. Falsa è anche l'affermazione secondo cui si faceva un uso generalizzato e indiscriminato della tortura, cui gli inquisitori del secolo XIV, a differenza dei giudici civili, ricorrevano raramente e nel rispetto di regole molto severe. L'immaginario secondo cui i tribunali inquisitoriali erano teatro di raffinatissime scene di crudeltà, di modi ingegnosi di infliggere l'agonia e di un'insistenza criminale nell'estorcere le confessioni, è l'esito della propaganda degli scrittori a sensazione, che hanno sfruttato la credulità di molti.

Falsa, infine, è l'immagine dell'Inquisizione come tribunale sanguinario. Infatti, lo spoglio statistico delle sentenze, da cui si ricava la bassa percentuale delle condanne, soprattutto di quelle alla pena capitale, ha ormai dimostrato l'infondatezza di questa tesi. L'Inquisizione perseguiva lo scopo di correggere e di riavvicinare l'eretico alla fede; a questo scopo gli inquisitori imponevano penitenze di ordine spirituale, che davano al reo la possibilità di emendarsi, attenuavano le pene più gravi quando ravvisavano in lui indizi di ravvedimento e abbandonavano al braccio secolare, cioè alla morte, i recidivi che, essendo tornati ai loro errori, facevano perdere ogni fiducia nella loro conversione e nella loro sincerità. La pena capitale non trovava esecuzione rigorosa presso l'Inquisizione e la sentenza era spesso modificata, in netto contrasto con l'immancabile esecuzione del colpevole da parte dei tribunali secolari e con la crudeltà degli organismi inquisitoriali nei paesi protestanti. Dall'esame degli archivi risulta, per esempio, che nella seconda metà del secolo XIII gli inquisitori di Tolosa pronunciarono condanne a morte nella misura dell'1% delle sentenze emesse. Inoltre, gli studiosi hanno completato lo spoglio dei processi inquisitoriali di Bernard Gui (?-1331) - il domenicano calunniato nel romanzo Il nome della rosa, di Umberto Eco, del 1980, e nel film omonimo del regista Jean-Jacques Annaud, del 1986 - constatando che su novecentotrenta imputati solo quarantadue furono rimessi al braccio secolare, mentre centotrentanove vennero assolti e gli altri condannati a pene minori, spesso di straordinaria mitezza.

Raggiunti i suoi scopi con la distruzione dell'eresia, l'Inquisizione medievale declina ovunque lentamente e, sottoposta sempre più al controllo del potere secolare, scompare da sola, in epoche diverse. La svolta più significativa è compiuta dalla monarchia francese, che sottrae gradualmente agli inquisitori la competenza in materia d'eresia e l'affida ai tribunali reali e al parlamento; durante il grande scisma d'Occidente, anche la facoltà teologica dell'università di Parigi rivendica l'esame e il giudizio sui delitti di eresia. Così, l'Inquisizione in Francia diventa una sigla di cui si appropria il potere politico e su cui la Chiesa non ha più potestà. I tribunali che processano i templari nel 1307 e santa Giovanna d'Arco (1412-1431) non rappresentano più la vera Inquisizione, ma sono espressione del potere "laico"."

L'Inquisizione romana dal XVI secolo ai nostri giorni.

Nel secolo XVI, di fronte al pericolo rappresentato dalle nuove eresie di Martin Lutero (1483-1546) e di Giovanni Calvino (1509-1564), che devastavano le più fiorenti comunità cristiane d'Europa, la Chiesa cattolica deve intervenire ancora una volta con energia, dopo aver sperimentato invano un atteggiamento conciliante. Il 21 luglio 1542, con la bolla Licet ab initio, Papa Paolo III (1534-1549) riorganizza il sistema inquisitoriale medioevale e istituisce la Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione o Sant'Uffizio.

In sostanza, l'autorità dell'Inquisizione romana è limitata agli Stati della penisola italiana, dove ha costituito un bastione invalicabile contro ogni deviazione dottrinale e ha difeso il patrimonio spirituale del popolo italiano, contribuendo alla vittoria della Contro-Riforma sull'Umanesimo, sul Rinascimento e sulla Pseudo-Riforma protestante.

La storia di questa istituzione non è stata ancora studiata in modo adeguato. Infatti, il carattere anticattolico dell'unificazione dell'Italia ha ridato fiato alla polemica illuminista e alla propaganda protestante, che dipingevano questo organismo come simbolo dell'oscurantismo, conferendo un carattere ideologico alla ricostruzione storica. Uno studio rigoroso delle fonti documentarie avrebbe contribuito non poco a sfatare i luoghi comuni sull'Inquisizione romana. Lo storico Luigi Firpo, esponente di rilievo della cultura laicista, uno dei pochi studiosi che ha avuto accesso anche ai documenti riservati del Sant'Uffizio, intervistato dallo scrittore Vittorio Messori, si è espresso così: "Sono sicuro che l'apertura di quell'archivio, sinora assai limitata anche per esigenze organizzative, gioverebbe molto all'immagine della Chiesa [...]. Aprendo a tutti gli studiosi quelle carte, cadrebbero altri pezzi dell'abusiva leggenda nera che circonda l'Inquisizione".

Ringrazio Francesco Pappalardo per aver scritto un articolo così preciso e puntuale che cerca di far chiarezza su un argomento di cui tanti parlano ma pochi ne hanno conoscenza.

SOCIAL CARD: Come richiederla

Cari amici del Blog,
le informazioni che sto per darvi le ho prese dal sito http://www.governoberlusconi.it/detail.php?id=236&idf=459&ids=493
A chi pensa che la social card sia inutile o che sia un'elemosina, possiamo dire che un segnale il Governo Berlusconi lo sta dando ... meglio questo che niente no?


La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.000 euro.

La Carta Acquisti è stata introdotta per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.

La Carta Acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. A differenza di queste, però, le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.

La Carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma "Carta Acquisti". Tramite la Carta, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Per avere la Carta acquisti occorre presentare una domanda. A tutti i possibili beneficiari verrà inviata una lettera con la spiegazione su come ottenere la Carta. Per avere informazioni si può contattare il numero Verde 800.666.888.

La carta acquisti è già stata sperimentata, con enorme successo, anche in altre nazioni come Stati Uniti d’America, Polonia, Gran Bretagna ed anche Olanda.

Chi ne ha diritto

Due sono le categorie aventi diritto alla Carta Acquisti:

Anziani con 65 anni o più
Famiglie con bambini piccoli
Anziani con 65 anni o più: i requisiti

Cittadini e residenti in Italia
Con età tra i 65 e 69 anni e redditi o trattamenti pensionistici fino a 6000 euro all’anno
Con un’età pari o superiore a 70 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 8000 euro all’anno
Con redditi personali tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta
Proprietari – da soli o insieme al coniuge – di una sola casa di abitazione
Titolari – da soli o insieme al coniuge – di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas
Titolari – da soli o insieme al coniuge – di un solo autoveicolo
Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc. – da soli o insieme al coniuge –
La cui famiglia ha un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro
Famiglie con bambini piccoli: i requisiti

Con figli sotto i 3 anni, cittadini e residenti in Italia (nel caso di più figli sotto i tre anni, gli accrediti si sommano)
Proprietarie di una sola casa di abitazione
Titolari di una sola utenza elettrica a uso domestico
Titolari di una sola utenza elettrica a uso non domestico
Titolari di due utenze del gas
Proprietarie di al max due autoveicoli
Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc.
Con un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro
Come e dove ottenerla

Per ottenere la Carta bisognerà recarsi, a partire da dicembre, in un ufficio postale abilitato portando con se:

Modulo di richiesta (disponibile anche sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze) complilato in ogni sua parte con i relativi allegati (in particolare un’attestazione ISEE in corso di validità)
Originale e fotocopia del documento d’identità
Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una Carta Acquisti. Qualora non venisse consegnata subito il cittadino potrà scegliere se ritirarla successivamente nello stesso ufficio e se farsela recapitare a casa.

La Carta, a meno di riscontri negativi nei database dell’Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già nel secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.

Per informazioni numero Verde: 800.666.888 www.governo.it